LIBRO SESTO. SOS
Jone fia cotta vna libra di tifo , & tre onde di zuccaro, mettali ogni co-'f i„ vUcazzuola, ò baftardella bene ftagnata, facciafi cuocere a lento fuocoa-carbone, mefcolando con la palletta fin' a tanto che fi a ben cotto, non man-sueto di giuntemi fale, Se acqua dirofe, & fe dal Phifico farà conceffo in gior-no di Vigilia polpe di pefee cappone aleffato, ò fchiena del luccio aleffato in luo-go del poìlo, fi potrà fare ; & feruifi poi caldo, ò freddo a beneplacito con zucca-
rofopra. . ,
Per fare mineftra di amido con latte d amandole.,Cap. LXX1X.
Piglili per ogni feioncie di farina d'amido bianca, che non fia vecchia, librequattro di latte di mandole, ftempnli ogni cofa, 8c pallili per lo fetaccioinvnacazzuola ben (lagnata, con fei onde di zuccaro fino peftoÀ vn poco di fai bian-co, facciafi cuocere nel modo che s'è fatto al magnar bianco, & come farà cottaficaueràdalfoco, giungendoui vn poco di acqua rofa, & fe fi vorrà in foggia dìbianco magnare,tengali più foda, & fi metta più zuccaro,Iemali caldo ò freddo abeneplacito.
Per fare minefira di Rifo con brodo di Pollo.
Cap. LXXX.
Piglili il Rifo Milanefe, ò di Salerno, che fono i migliori, lauifi con più acquetiepide, lafcifi (lare nell'vltima acqua tiepida per vn'hora, & pongafiinvn vafe#di terra inuetriato, ò di rame bene ftagnato con brodo di pollo ò di vitella, faccialibollir pian piano ; filche fi fà acciò il rifo crefca ) non mancando di giunger brodafecondo il bifogno fin' a tanto che farà cotto, & quanto più bollirà tiretto , e ftu-fato, tanto più crefcerà, & verrà bianco, & fe fi vorrà paffare per lo fetaccio, fa-ti in arbitrio, & fi terrà l'ordine fottoferitto nel capitolo del farro paffato,giorno di Venere, &Sabbato in loco di brodo, butiro frefeo lauato, & ferualìcalda.
Per far mineftra di Rifo di mandole,
Cap• LXXX1.
Piglili il Rifo lauato in più acque tiepide, come s 'è fatto di (opta, & flato chefarà in molle, fi metterà in colatore al calor del Sole* ò dei foco, riuolgendo fin' aunto che fi afeiughi, perche ftando troppo al calor del foco, verrebbe rollo, met-tafi in vn vafo di rame ftagnato, ò di terra inuetriato, & con tanta acqua fempli-ce, che ftia coperto di due dita, & facciali ieuare il bollo, & per ogni libra di Rifovna libra di amandole ambrofine fatte in latte, & vengafia mettere a poco a po-co il Latte più chiaro fin' a tanto che'l rifo farà mezzo cotto, l'altra parte del lattecon vna libra di zuccaro fino pello, (i metterà nel rifo facendolo bollire pian pia-no col vafo coperto fin' a tanto che fia cotto, auuertendo di non mefcolaflo conja cocchiata per rifpettOj che fi romperebbe, & non verrebbe coli bianco, Avo-cale! ^ u '° 5 ^ terr ^ l'o/rdine fottoferitto nel capitolo del farro paffatoSeruilì
Ter far mine/ira di farro con brodo di Cappone.T,. Cap. LXXX 11.
ìgliu il farro che non habbia trillo odore, Se lauifi in più acque tiepide , di^lodo che fe ne leui l'arena, & di quella pulia che vien di fopra, mettali in vna pi-attina di terra ben netta,ò di rame bene ftagnata, con tanto brodo di cappone,<■ 1 carne ti; vitella, che ftia coperto, & di mano in mano vi li verrà aggiungendo
Sff fin'a