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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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499
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LIBRO SESTO. 499

pigna®con buon brodo d'altra carne , 8c come farà cotta mettami! di dette her-b^a/je battute minutamente j & vua fpina, ò agrefto,& vn poco di zafferànno.jlchekn fecondo 1 tempi, & cotta che farà ; mettali in vn piatto col medefimobtodOìSc ferualicoli calda.

Per accommodare pollaflrl ripicmfenx.' ojfo.

Cap. LV.

Pieliti il pollaftro,ò pollanca morti in quel giorno jli quali fe lipelaffero afeiut-ti farebbeno migliori, auuertendo che non fi rompa la pelle.Cauinofi gli interioriSe mettanofi in vn drappo bianco à più doppi , & ammachinoii l'offa con il pifto-ne, ò con altro legno, tatuandoli la parte dinanzi delle ale, che non lì può cauare.Cauinofi l'offa per la parte donde fi l'on cauati gì' interiori,riuolgafi il pollo al mo-do fopradetto della tetta di capretto fenz' offa : lafcifi vna parte del collo,&canilicon deprezza il goffo,di modo che non fi rompa la pelle,lafcinofigli i piedi,& ca-liate che faranno potute cauare ritornili nel primo flato,& lattili,& con vna com-pofitione fatta di polpe di petto di pollaftro crude, battute con graffo di vitella,herbicine odorifere,. & oue crude, & zucearo, Se cannella, Se vua paffa, & vlkofpina, fecondo i tempi, & fale à baftanza, fi empirà il pollaftro. Cuciafi la parte^donde fi è meffa la compofitionc,& mettafi in vnacazzuola, nella quai fia acquafredda,facciali bollire,& tratto vn bollo cauifi.Ilche fi fa acciò torni nella fua for-mi di prima, Se fi poffa più facilmente accommodare nella ftufatora, ò pignatta,cuocafi con brodo d'altra carne, ò da fe fteffo conacqua, Se fale, Se le fue olfy:a-uate,& il fuo collo priuo di fangue, Se cotto che farà feritali coli caldo,& fi gii po-trebbono anco cauar gli olii in vn' altro modo,cioè tagliandoli il filo della fchie-na dritto al cadiionc,&con vn coltellino che tagli,lettili la carne dell'offa con de-ftrezza, hauendo auuertenza di non tag'iar la pelle, Se leuato che farà tutto il car-dilo, leuifino gì' interiori, & l'offa, che fono nel petto, nelle cofcie, Se nell'ai e, Senell'altre parte feritili, & empiali della medefima compofitionedi fopra Cufciali■fertilmente, & quando farà pelato afeiutto, il filo terrò più fodo, Se meglio, cuo-cafi, Se feruafi nel modo fopradetto, Se volendoli arrofto,canato che farà dall'ac-qua bollente fi fpoluerizzerà di fior di finocchio, fale, Se zuccaro, riuolgendolonella rete eli vitella, di caftratto,ò di capretto con vna carta attorno, mettafi nellofpedo,& cuocafi più prefto à calor di brade,che à calor di fiamme perche la fiam-ma il dilTecca, Se ttrugge,& cotto che faràferuafi caldo con fugo di melangoIe,&zuccaro l'opra,& habbiafi auuertenza di cauare il filo di quei lochi,doue ècufcito.la quello modo fi potfono accommodare i piccioni di colombara, Se di ogni for-te,^ capponi, & pollanche fubito morti, e {piumati afeiutti.

Per fare orzata d'orzo mondo. Cap. LVI.

Piglili l'orzo inondo che prima fia ben pillato nel mortaio tanto che fia nettodi quella pellicina che ha attorno, Se mettafi in molle nell' acqua tepida. Lafcifiilare per vn' hora, fregandole con le mani più volte, Se mutandoui l'acqua, pon-gati in vna pignattanoua, per ogni libra d'orzo vn boccald'acqua, facciali cuo-cere à lento foco, hauendo auuertenza di non toccarlo con ferro, perche l'orza-ta verrebbe nera, & amara, & vuol bollire affai più che l'acqua d'orzo, & cottaeh: fara l'orzo più rollo disfatto che altrimente, & acciò fia men ventofo, palliliper la llamigna, ouero per lo fetaccio, giungendoti! nel paffare della medefimaacqua dotte e cottojfaccialì liquida,& fòda come fi vorrà adoperate, rifcaldadala

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