425 DI M. BARTOLOMEO SCAPPI.
glio alquantogroffetto, calcune lille sfogliate fopra, &cuocafi nel forno ófnhnil te ilo, & feruafi calda con zuccaro, & acqua rofa fonia- fi rmA o„, „ J Iot i°cotogne fette di dattoli frefehi, che habbiano tratto vnbollo nrivmo^y C °"& tagliati minati, & ancora de-pitocchi mondi, ò pignoli ammogliati SncoS.cune fettoline di prouatura frefea o di rauiggioh Fiorentini.
Per fare crociata di Perfidie, Arbicoccole, & PrwnefrefcheCap. LX111. J J
Piglifi il perficoche nonfia troppo maturo,&fe faràdurace, farà a/Tai me-glio de gl'altri, mondili, eh taglnnfette,habbifi apparecchiatala tornerà coniifuoi tre sfogli, e tortiglione mtornp, ontrdi buti», òllrutto, Ipeiaesizzati di pepe,"garofali, cannella, noci mofeate, zuccaro ,& vuapaffa, mofcccioli 'Napoletanifatti in po!uere>&fopra effe materie ponganofi le fette del pertico,& mettafial-tretanta materia fopra, che è fotto, & cuopran con tee sfoglifottili, onci tra l'vno,& l'altro, di llrutto, ò butiro, & fpolilerizzati di zuccaro, & cannella ; faccifi cuo-cere al forno fotto il teflo, & non vuole troppo euocituia, perche fi ridurebbe inbrodo, feruafi calda con zuccaro, & acqua rofa fopra, & ancora fi può giungerecon ci l'c prouatura, ò calcio grattato.
Per fare cromata di vifciole, : &marafche, & frottole, & Tua [pina, 6 agreflo frefeointiero. Cap. LX1I1I.
Piglinoli le vifciole, ò marafehe frefche, priue del picollo, & non fiano troppomature ;&cauifeglil'offo,& habbifi apparecchiata la fortiera:, con tre sfogli, &l'vltimo sfoglio bagnili di chiaro d'oua battuto, & fubiro fi fpoluenzzi di zucca-ro . Quello li fa perche il fugo non penetri la palla, & lafcifi ilare vn poco, poi fipi^li le vifciole fpoluerizzate di zuccaro, cannella, & mollaccioli Napoletani mu-fchiati fatti in poluere-, mefcolati con rolli d'oua battute, quello 11 fa per conferua-re infieme la materia,& pongali ognicofanella tornerà, &cuopraficon,tre sfo-olifottililfimi,lauoratiàdiuerfimodi.In quello modo fi potrà faredell'vua fpi-na, & dell'agrefto nuouo fenz'anime mondo, & dellefrauole, & d'elTa compoli-tione fe ne può fare pafticci in caffa.
per far e crostata di rape. Cap. L XF.
Piglili la rapa nella fuaftagione, conre fi dice nel libro delle viuande al capit.'iio.&faccifi cuocere alle bracie ,&cotta che farà, nettifi dellafcorza, lafcian-doli quella rotolata ; taglili in fette di groffezza d'vna colla di coltello, & hab-bifi apparecchiata la torti era coni fuoitre sfogli, & tortiglione sfogliato in cir-ca, fpoluerizzato di zuccaro, & cannella il fondo della tornerà, & fopra elfi pon-gati!! fette di prouatura grolla, ouero di calcio gradò, Sfacciali vnfuolodi ra-pe fopra, fpùluerizzandp ancora effe rape della medefimafpetieria, & zucca-ro, ponendoli alcuni bocconcini di butiro frefeo, ouero di medolla di boue ; cucr-pranofi le rape con altretante fette di prouatura, ò cafcio, & coli fe ne verrà à faretre fuoli, & fpoluerizzifi di zuccaro, & cannella, & cuoprafi con lille sfogliate fat-te à eelofia, & cuocafi nel forno, ò fotto il tello, nel modo che fi cuocenQ l'altre,& feruafi calda con zuccaro fopra,& in effa crollata fi può giungere cafcio Parme-giano grattato,non effendo próuatura falata.
Per fare torta di carne Vitellina. Cap. LXFJ•
Piglifi la parte della lonza della vitella con il rognone attaccato, & facciali ar-roftire allo fpedo, fenza effere impillottata, & come è preffo à cotta caiuli