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1 (1650) La Turchia
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nale del Mar Negro, de-scritta dal Gillio, & os-seruata dall'Autore, 67.Di bronzo nell'Hippodro-mo di Costantinopoliserui di piede, secondo ilGillio, al Tripode Delfi-co trasportato da Costan-tino, in quel luogò, 72.Ma l'Autore e di parerediuerso, 72. e 73. Eret-ta già da Giuſtiniano inCostantinopoli, non èpiù in essere, 77. Colon-na, alla quale fù flagel-lato Nostro Signore; vnpezzo ſe ne conſerua inCostantinopoli nella Chie-sa Patriarcale, 298. vnaltro in Gerusalemme,525. Colonna grande,detta di Pompeo, fuoridelle mura d'Aleßandria,facc. 328.Colonne vedute dall'Autorenel territorio di Troia,37. Due colonne in Co-stantinopoli; vna storia-

ta, l'altra liscia; osser-uate dall'Autore, 77. ela liscia, e forse quelladi porfido, eretta da Co-stantino colla sua statua.facc. 78.Conualle di Mambre, 574.Copto, citta principale, an-ticamente nella Thebai-de, 394.Corfù, e sue Fortezze, fa-bricateui da' Signori Ve-neziani, 22.Corpi santi, che si conseruano nella Chiesa Patriar-cale di Costantinopoli,facc. 299.Corpo di S. Caterina Vergi-ne e Martire, vedutodall'Autore, 432. DiS. Spiridione, ſi conſeruaancora intero nella cittadi Corfù, 23. Di S. Xe-na, nella città di Seleu-cia in Tracia, 47.Costantinopoli descritta dall'Autore, 52. Suo portosicurissimo, e capace dimi-