Lettera 8. da Costantinopoli282pieghe la manica larga della camicia. Vn'altrasara il ritratto di vna zia della medesima, chespesso suole andar con lei, donna fresca tuttauia,e di buon garbo; & hauerà la sopraueste di panno, con gli altri auuolgimenti della testa, che so-gliono portar fuori, quando eſcono per le ſtrade.L'altra sarà pur alcun'altra figura simile; conqualche altra inuentione differente, che ancoranon l'habbiamo risoluta. Di mano poi di vn'altro pittor Fiammingo, che pur'è qui, ma non incasa, e che in quadri di tal sorte hà fama di valere assai; fò fare vna prospettiua di tutta la cittàdi Costantinopoli, nella sua più bella veduta,dipinta con colori del naturale; e perche vi si vedra con diligenza ogni fabrica, ogni torre, ognimeschita, con ogni minuzzeria di balconi, dicupole, di alberi, e di altri suoi ornamenti,imitati molto al viuo; son sicuro, che in Italiapiacerà. Si fà questa in carta, e sono otto foglistesi in lungo aggiunti insieme; di maniera,alla Fiamminga, da goder di vicino, che tirapiù tosto alla miniatura, che ad altro; ma, perquanto hò veduto dal già fatto, assai galante.Non sò, se sarà finita prima che io parta di qui:ma, caso che no, resterà in buone mani, e nelascerò cura a persone, che haueranno pensierodi farmela finire, e di custodirmela con ognipun-
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1 (1650) La Turchia
Seite
282
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