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1 (1650) La Turchia
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De'13. di Giugno 1651questo padiglione, che dissi, dentro alla corti-na tirata, non vi staua niuno, & era il luogo,doue il Bascia suol dare vdienza. Quando ve-nimmo noi, fummo condotti là dentro; & alSignor Ambasciadore fù dato subito da sedere invno di quei scabelletti di broccato; giache, co-me Christiano, non siede in terra; e noi altriassisteuamo intorno in piedi. Il Bascia, nonera leuato, e staua in letto in altri alloggiamen-ti più dentro; che erano pur circondati da al-tre tende in foggia di muro, e vi si entraua perquesta parte, doue aspettaua il Signor Amba-sciadore. Come si fossero là dentro i padiglio-ni, non so, perche piu dentro non entrammo:ma per quanto si poteua veder di fuori, vidi, cheerano là dentro dieci altre cupole di padiglionimolto grandi, e congiunti uno con l'altro, cheveniuano a formar diuerse stanze, & altre com-modita, oltra qualche luogo scoperto, che purvi era rinchiuſo: & erano tutti aſſai più belli, epiu ricchi di quelli di fuori, essendo i ricami didentro tutti di seta, & in alcuni luoghi con oro,e così doueuano essere i tapeti per terra, e le al-tre cose. Vi sono poi a parte le stalle, pur sottotende, & in ſomma tutte le commodita, che poſsa hauere vn gran palazzo. Andauano perciòtrecento huomini del Bascià, diputati solo perten-Hh 2