Lettera 2. da Costantinopoli.74vi và dentro vna barchetta: della quale acquase non per bere, che non vi mancano fontane,si seruano almeno per altri seruigi tutte le caseintorno, e chi ne vuole; & in caso di vn'assedio,$arebbe ba$tante a mantenerne la città proui$taper qualche tempo. Però in questo, dubito, chei paesani s'ingannino: non gia dell'esserci tali ci-sterne; ma del sito di esse; pigliando vn poco dierrore ne i luoghi, per la vicinanza. Perche diDegli Edi-sotto a Santa Sofia, se fosse vero, Procopio nellafic di Giustlib. 1.descrittione, che fà della fabrica di essa, rifattaſontuoſamente da Giuſtiniano Imperadore, nonl'haurebbe taciuto. Et egli fà ben mentione diLib. 1.vna gran cisterna sotterranea, che fece Giusti-niano per beneficio della città, che la state pati-ua di acqua; tirandoui vn condotto di acqua vi-ua, che di continuo la tenesse piena: però la met-te, non sotto Santa Sofia, ma in altro luogo, sotto vna gran sala, ò corte quadrata, sostenutad'ogn'intorno da colonne, vicino al portico re-gio, doue i litiganti, & i loro procuratori si pre-parauano per comparir ne' giudicij. E questa,De Topogr. che era chiamata la Cisterna basilica, Pietro Gil-Const. l.2.lio afferma, non solo di hauerla veduta; ma checap. 20.essendo al suo tempo a gli stessi habitatori ignota, egli primo di tutti, ricercandola, e trouan-dola, la diede per tale a loro a conoscere; essendoui
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1 (1650) La Turchia
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74
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