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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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MA SIRO DI CASA.

non fi facci bagordi né magnaracnti dì olfitiali, nè d'altre perfone. Se gli fuol da-re quattro percento, perche in vero il vino cala, fe bene il Signor CardinalFarnefc gli ne concedeua fei per cento, ma quattro fino in cinque ftà benilfimo.

La biada per vn cauallo fe hauerà vramifutachene vadino cinque perfeor-zo,che vinti feorzi fono vn Rubbio,e fe ne daranno tre rnifuve per cauallo il gior-no che viene effere vndccirubbia l'anno per cauallo ordinario, ma quelli di ma-neggio òdi carozzache fanno maggior fatica fegli potrà dar quattro mifure ilgiorno, & calcular quante rabbia ne vi l'anno, & tante farne prouiiìone confor-me la quantità de caualli, &.quefto ha da difpcnlareil fieno,& lapaglia. Que-llo carico fi Tuoi dare à vn famiglio di fialla, e per fuapriminenza fe gli dì vn ca-uallo, òdui mancodagouernare,eflrriabene fapeflé vn poco fcriuerper faperdar conto delle parti che darà fuora.

Reale. Quanta paglia, & fieno darà fuora ogni notte per befìia.

Cefare. Si darà venticinque libre di fieno per cauallo trà giorno, & notte. &cinquanta libre di paglia lafettimana per far lettiera,& quando pailarò delle prò-uifioni dirò quanta quantità ne vuole per l'vn l'anno. 11 Maitre di ftalfa ha da ef-fer pratico in conofcere la qualità, Se mfirmità de caualli, ha da fapere caualcarevn poco fe benenonfarà cauallarizzo perfetto. Ha da edere vigilante, follecitola mattina per tempo palleggiar per la codia della Italia è dar l'occhio, che fianoben ftregliati, e politi i caualli del fuo Prencipe, nepartirfi fino non habbino qua-fi finito di mangiare la biada, guardarli fp elfo li piedi acciò fieno ben ferrati, pa-rimente guardare le briglie, & felle acciò non vi manchi cola alcuna,poi caual-car la mula, chin ea, ò altro cauallo che foglia caualcare il Signore nonio trouiombrofo, nè ftalliuo, &ritrouarfifempre alla prefenza del Signore quando vuolmontare à cauallo , fe però non vi fuffeil caualarizzomaggiore, che tale offifiofi afpetta à lui quando vi fi ritroua.

Alli caualli di rifpetto fegli hà da prouedere di due coperte, vnadi tela perlae frate per ri'petto delle mofche, & l'altra di panno per l'inuerno acciò il freddonon gli dia faftidio Et alli fuoi famegli di dalla potrà confegnare quattro caualliperciafcheduno garzone, & fe fono Francete ò Borgognone faran meglio diogni altra natione,perche è lor proprio meftiero il ftregliare, &gouernar caualli.

Il cocchiera che tenga ben cuftodito, e ben feopetato il cocchio dirifpetto: eche ogni fera lo copra con vna tella, acciò fi conferui nono, & bello, e flia pro-uifto della fua ferriera con le cofe neceflarie à cocchio, e carezza, & fia diligen-te, prattico, affiduo, & fecreto.

^ I mulatien auuertir quando fi pigliano non fieno beftemiatori, nè arroganti,nè vecchi, nè malfani, acciò pollino refi fiere alla fatica, & ordinarli che ogni fe-ra debbono andare in camera del Maftro di Cafaà pigliar ordine di quanto ha-uer.. a far il giorno feque-.'e,e fi fuol confegnarli tre muli per mulattiero.Ho trala-fciato.di c'ire del cuoco, che douea dir prima rifpetto à quelli altri offici) ,che l'v-no me he tirato a dir dell'altro pure lo dirò adcflò..

Reale. Che qualità deue hauere ;] cuoco. -

Cefare. Douera efiere di età di trent'anni, perche quando fono tanto giouaninon bar : no fpenenza, ne fanno fare così bene, ancorché fi prefumano fapere af-fatuimo . A ia quando poi gli viene ordinato dallo Scalco alcune viuande efqui-fìte ò lira ordinarie non fanno douefi porle mani, nè tampoco hà da efTer vec-chio perche non potrà comportar la fatica del fuoco. -

Si