Druckschrift 
Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
Entstehung
Seite
622
Einzelbild herunterladen
 

<522 I L TRINCIANTE

che il pedicone guardi difetto verfo di te, & alzami la forcina in alto, Se con iltaglio del cortello verfo di te, ne leuarai con vn taglio Colo feguito tutta la parteai lopra della lcanà» tirando verfo te, & fenza leu,irne cofa alcuna di ella feorzaponerai la punta del cortello nel mezzo della fcaffa con il taglio verfo te fpm-gendo in fuor a la fcafìàJtuarai della forcina , ponendola nel mezzo del tondoche tu hauerai fctro la mano& di quello modo andrai^feguitando ponendouiotto ò dieci tegole per tondo, & buttandoui il fuo fale, le darai attuo i ignote, Sequello farà il modo, che tadeui tenere nel Trinciante lafcatfa fopra la forcina.

Come fi trincialiM ciangolo. Cap. LXXFI.

LE Melangole fono di due forti, delle forti, & delle dolerle forte vanno trin-ciateinvn modo i .& le dolci in vn'altro modo. Volendo adunque trinciareil melangolo, tu pigliaraila forcina mezzana , & il coltello picciolo, & incomin-ciando prima dal melangolo dolce, tu imbroccami il melangolo con la punta de!cortelloper fianco, & lo voltami conia punta del piccolo.di fopra,& quello im-broccami giudo nel mezo del piccolo, lo leuarai in alto con grana,cimandolodi fopra come facelli la mela,ma tantoà baffo che tu fcuopri il fpigolo del me-langolo, dipoi coni! taglio del cortello verfo di te, ne verrai mondando viauit-ta la feorza- come fi mondala mela , feoprendo tutto il pigolo del melangolod'intorno, gitando fempre il melangolo intorno.pcr accommodarlo al taglio delcortello, netto che farà tutto di fopra, di fotto, &d intorno , tu fpingerai la for-cina innanti, & con il taglio del cortello volto da baffo ne tagliami tutti li fpigolidel melangolo ad vno ad vno con darli due tagli per ciafcuno, li farai cadere nelrondo che tu hauerai fotto la mano, di forte che nella forcina ti reitera folo tuttala parte trilla di mezzo del melangolo, la quale buttami via , & la parte buona_jdarai al tuo Signore facendoli buttare fopra elfi dell'acqua-frefca, & di quellomodo trinciami il melangolo dolce. Et per.voler poi trinciare il melangolo bru-Ico, tu ponerai la punta del cortello nel mezzo del melangolo voltandolo dimoda che tu lo imbrocchi conia forcina,giudo nel mezzo, ma che l'vno de_>branchi guardi verfo il fiore,&!tro verfo il pedicone,& dipoi lo leuarai in alto,voltando il taglio del cortello. verfo di te, tircimaraivn poco il melangolo nelrnezo k feorza di fopra, & con il taglio del corte Ilo.verfo te entrami fra li due_jbranchi dellaforcina, tagliando ìl melangolo altrauerfo in due parti , ik dipoiponerai la,punta del cortello in vn:i delle due parti, efpingendola in fuom la le-uaraidella forcina, ponendola nel tondo, &il limile farai dell'altra parte, & di-quello modofarai ogni volta che tu vorai, uii ^ciare. ìlmelangolo in due parti perftruccarlo, ò fpremei lo doue piacerà al tuo Signore, & quello faràa ballanzamhauerti mollrato come fi uincia il melangolo fopra la forcina ; vi fono ancora dimolte forte, & qualità de frutti, delli quali io non ho voluto ragionare per non^e fiere troppo lungo, &,ancoraperche à me non pare che importi molto, perchefolo io voluto ragionare di quelli che fono piànecefferi} ,&che più li. coftu-mano di trinciare alle tauole de gran Signori.

IL FINE.

l'C