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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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539
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LIBRO SESTO. f$ s>

Si vaò àre ancora folo con la decottione del fioretto ben chiaro, pofta fred-da &fl° n caIc * a nellacompositione fopraferitta, paflata perii facco.

per far L'or^at acori polpe di Cappone . Cap. CCXV1.

Facciasi cuocere l'orzo mondo Italiano, il Tedefeo è migliore con 1 'àcqua,nelmodo che iohodetto nel libro de' Conualefcenti al c. i cioè che come l'orzofari crepato, cauisi, &piglisi l'acqua colata, & mettisi in vn caratfone,con polpadi petto di cappone crudo priua del gradò, & turisi il carafFonecon Vna pezzapiena di (loppa, & vna carta pecorina Copra, che non pofla rifiatare, & pongasiil caraffone in vna caldara d'acqua fredda congegnato in. modo che non poflatoccar le fponde, & facciasi bollire il cai darò con il caraffone-dentro, per fin chesia calata la metà di detta decottione. Poi cauisi, & pallisi per lo fetaccio, & ine(To caraffone si potranno mettere altre cofe, che dal Phisico, faranno ordinateper falute dell'infermo, & feruiraflì conzuccaro.

Ver far e orbata col mele, Cap. CCXVIL

Piglisi dell'orzata cotta,nel modo che fe è detto nel libro de' Conualefcen'.i al'eap. 5 7. & in luogo del zuccaro adoperisi mele chiarificato , & ancora nelle fo-gradette orzate, per quelli c'hanno la tofie fecca, li Phisici li fanno cuocere.

Ter fare vna mineftra di pignoli, e pistacchi- Cap. CCXV11L

La detta mineftra si fa nel modo che si fa lamandolata, cioè dopòche'l pigno,lo mondo è ftato à molle per fei hore si pefta nel mortaio col piftone ben mon-do, e poi si (tempra con l'acqua, e zuccaro fino , si pafTa per i fetacci, e si fa cuo-cere come si la mandolata : si può far ancora del piftacchio folo con vn pocodifeme di mellone, nel modo che s'è detto di fopra.

Ter fare mineflra di mele appiè d'ognitempo. Cap. CCX1X.

Mondasi la mele appia, fpartasi in quattro parti, e fopra il tutto sia ben nettadi quel fodochc è di dentro, e fubbito acciò non perda il colore, & fapore pon-gasi in vn vafo di terra onero dirame con tanta acqua chiara che la cuopra di trediradi vantaggio, e zuccaro fino à baftanza, e come haJeuato il bollo , mettasivn rametto di finocchio dolce fecco, e facciasi cuocere, e non vogliono meno ditre hore di cuocitura, perche vogliono bollire pian piano.

IL FINE DEL SESTO, ET VLTIMO LIB&Q

di M. Bartolomeo Scappi.

Yyy a, TAVO