Druckschrift 
Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
Entstehung
Seite
492
Einzelbild herunterladen
 

DI M. BARTOLOMEO SCAPPI.

Per fare il foprafcritto Suffldio con più breuità.

Cap. XXIX.

Tagliatila polpa del zigotto di caftratto in più pezzuoli di grofiezzad 'vn' 0110mettanoli nello fpedo, & difegliil foco in fretta,accioche il fugo rimanga dentro'Se come faranno mezzi cotti,cauinofi fubito dallo fpedo, ponendoli fotto ikot>chio,e tenendo l'ordine di fopra,& non hauendo il torchio,fubito canari dallofpe.do, mettanoti nel mortaio, & dianouifi quattro ò fei botte, giungendoti! vn pocodi brodo confumato della detta carne,& colinofi per la ftainigna, tenendo l'ordi-ne fopradetto, truccando bene la ftamigna ; & non hauendo caftrato (ì potrà fardi carne di vitella-Mai Phifici dicono che quello di caftratoè migliore.

Ter fare pifìo di polpe di cappone. Cap. XXX.

Volendo che ilpifto fia fofiantiofò, & bianco , piglinoti le polpe del petto delcappone morto in quel giorno mezz' aleflate con acqua fenza fai e, priue di nerui,& pelle,peftinoti nel mortaro di marmo lifdo,perche altra pietra non è coti buonaa far tal cofa, percioche il rafeiuga, & ritira a fe, malli ni e le T reuertine : peltifi colpifton di legno che non fia amaro come è la noce, &altri legni,& peftifi con effepolpe vn pocodi mollica di pane, imbeuerato nel brodo magro, doue fia cotto ilcappone,il qual pane fia (tato prima fotteftatoCilche fi fa accioche il pillo non hab-bia tanto odor di carne) &c con elfo mettafi dei zuccaro fino, e ftemprifi col fopra-detto brodo di magro, & pallili per lo fetaccio.Facciafi poi in vna caldanna- ò pi-gnattina fopra la bocca del cucumo rifcaldare,il qual cucumo lìa di bocca tonda,Se pieno d'acqua boi lentCj&Ia caldarina, ò pignatdnafia turata. Il farlo fpeflo, Seliquido farà fecondo il bifogno. Si potrebbe fare anco fenza pane, & peliate cone fio vn poco di feme di mellone ouero amandole ambrofine, & per ogni petto dipollo fi porranno onde due di zuccaro,& mandole quattro ouero mezz' oncia difeme di mellone, & per leuar l'odore della carne vi fi potrà fai: bollire vn poco dimaiorana nel brodo,il qual vi fi aggiungerà allYlttmp,percioche fe bollufe coi pi-fio il farebbe venir, nero.

Per fare pifìo di C appone r off irò nello fpedo. C. ap. XXXI.

Pigliti il cappon carnato arrofio nello fpedo con rete di vitella intorno, che ilamorto di quei giorno, & piglinoti le polpe di-quel petto priue d'oli, nerui, & pel-let gradò,peninoti nel mortaro come di fopra è detto,con vn poco di mollica dipane,eh e prima tia fiato in brodo magro di pollo- & due onde di zuccaro fino, &pallinoti per lofetaccio, ò fiamigna candida, & facciati liquido, & fedo ad albi-trio . Molte volte viti aggiunge ali'v.'timo vn poco difugo di melangolc, & vna..<goccia d'acqua di rofe. Cofi può farli di petti di faggiani, & pollanche noftrali. Etper coloro che hanno minor bifogno da foftanza, adoperiIino fàggianotti, & pol-iaftri in loco di capponi: Si puon mezzo cuocere le polpe d elfi polli inuolte nellacarta bagnata fotto le ceneri calde, tenendo l'ordine foprafcritto.

Per fare pifìo da polli cotto in patiteci. Cap. XXX11.

Piglifi il petto del pollo carnuto, & non pattato, morto d: quel giorno, alleliificonacqua,. & vn poco di fablin a tanto che fia più di mezzo cotto, pe (hi 1 poi neimortaro con mollica dipane fotreltato, ouer imbeuerato nel brodo magio, oii^rquattro mandole,& vn'oncia di feme di mellone,&oncie tre di zuccaro,pdta c£irà ogni cofa con brodo magro del detto pollo fiempreràjte farà ben pilto,noa