LIBRO SESTO. 480
, c u e jipiritico ordinerà accommodati che faranno li petti,& le polpe nella boc-r c ila boccia fi accomraoderà fopra il buco nella caldara,la qual fia di rame pie-I, d'acqua, & non habbia altro che vna cannella per refpiro, & fia à foggia ditortiglia d'acqua, & effa caldaia farà poftafopra vn focone, doue con foco lentodi carbone fi farà bollire, & per forza di quel calore verrà à ftillarfi il petto, quan-do farà coperta la boccia del fuo coperchio pur di vetro graffo, & figillata intor-no con pezzoline bagnate con chiare d'oua battute, & con farina, di modo chenon po/Ta sfiatare. Il pizzo della boccietta, cioè coperchio di fopra, donde ha davfcire il liquore, rifponderà nel collo d'vncaraffone, il qual farà circondato conpezzoline, che non poffa sfiatare, & tal materia non durerà meno di quattro ho-reà lambiccarti. Il qual confumato affermano i Phificieffere digranfoftanza»& fi dimanda confumato fatto à Bagno Maria, benché fi può fare in diuerfi altrimodi, & tal coiifumato fi fece nel 1564. All' vltimo diAprileper Hlluftriflìmo,& Reuerendiff Cardinal di Carpi Ridolfo Pio.
Ferfare vn confumato di Pollaflri.
Cap. XXII.
piglinoli tre pollaflri mafehi non troppo grò (lì, ma carnuti, & fubito morti »{piumati, & netti de loro interiori,leuando loro il collo, & li piedi, & cofi intieri filanino dell' acqua, taglinoti minuti fopra vna tauola di legno,che non fia di nocc 3ponganoli nella boccia fopradetta, e tengali il medefimo ordine di fopra ; & qua-do non fi haueffe la commodità di farlo al modo fopradetto, peftati che farannoipoliaftri con gli odi ponganoli in vn cucumo,che habbiala bocca tonda,& ftret-ta, &quello fi faccia bollire nel la caldana, fi come feri fcritto nel feguente cap.lafdfi bolliiejper quattro hore, colili poi quel confumato, che farà alquanto tor-bido, & graffo, & effo confumato fi potrà incorporare con rolli d'oua frefehi, &darlo à-.bere àchi ne hauerà bisogno. In quelli fopradetti modi fi potrà fare difaìne, di fagiani, & di galline, d'India morte in quel giorno, & anco di polpa-'di vitella morta in quel giorno.
Terfare vn confumato di polpe dì cappone.
Cap. XXJH.
Piglinoti le polpe dellipetti di tre capponi morti in quel g'orno, faccianoti ta-gliare in pezzuoli, e ftiano per vn' hora nella maluagia,ò nel brodo magro, fred-do, &quefto farà fecondo la commitlionedeiPhi'iici, &convn'ago mfìlatodiIca cremefina facci anofene più filzettc di quattro per filzetta,habbiafi dapoi ap-parecchiato vn cucumo di terrainuetriato tondo di bocca,& non troppo largo,&non hauendofi cucumo,piglili vn caraffone di vetro doppio;al cucumo fi ponera-so le nlze a torno di dentro in modo che nó ariuino al fondo,& fiano legate pref-0 al collo,& fi turerà la bocca con vna pezza candida à più doppi piena di ftoppan modo che non polla sfiatare,& poi mettati in vn caldaro,oue fia acqua fredda,nni?° 1 r - ! c . ca cucumo atlanti tre dita fopra l'acqua, & non meno, &la C , , ia ca ' t ' ai " a fo P lail tri F 1£ de con fuoco fotto, fi porrà vn pefo di fopratofn cucurno, di modo che il tenga fermo, 8c che il bollo non lo volti lòt-al^*f| la ^ n ? a ^ ei e " ere ficuro che non fi riuerfi,ponganoti cordicelle intorno■o uei cucumode quali ftiano ferme alla caldara di modo che non abrucino,
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