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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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475
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LIBRO Q.V I N T O. 475

ferfare pafla liquida, della quale [e ne potrà fare diuerfeforti difrettile.

Cap. CCXXX1V,

Piglifi libra vna d'amandole ambrofine& peftifino nel mortaro, Si ftempe-rilìno con tre libre d'acqua tiepida, & faccifi icaldare il detto latte, poi habbianfioncie due difendo ftemperato con acqua tiepida, Se pongailfi nel latte d'aman-dole con.vn poco di Tale, & quattro onde di zuccaro, & otto onciedi vino bian-cone quattro oncie d'olio,e due libre di fior di farina,& vn poco di zafferanno perdargli il calore,e battafiefia pafta per mezz'hora col cocchiaro di legno; lafcifi ri-pofare in luogo caldo per tre bore,ribattali vn'altra volta col .cocchiaro,ricuoprafiil vafo, e per mezz' hora faccifi ftare al caldo temperato, e ribattali la pafta vn'al-tra volta, & faccifi la prona nell'olio caldo,& fe tal pafta gófierà,farà a perfettio-ne altrimétiribattali,&r.lafcifi.ftare. Poi col cocchiaro fi faràno le frittelle grande,& piccole come fi vorrà, & cotte che faranno, cofi calde vogliono eflere feruitecon zuccaro fopra, & volendole amare con herbe, tengali la pafta più liquida,&pongali l'herbe amare tagliate minute, e d'ella fe ne può fare frittelle con pefti-riache, dopoché fono (late perleffate, & ancora fare frittelle di farde, & alici fa-late, & fette di mele appiè, & di cocuzze marine tagliate in fette fottili, e di porribianchi aleflati, e di code di gambali aléffàte,& di rame di rofmarino, e di faluia,& altre materie. Si può ancora fare la pafta fenza latte d'amandole, con acqua-,tiepida folo, & più farina,

Per fare frittelle di rifo. Cap. CCXXXV.

Piglili libra vna di tifo, nettili,& Iauifi à più acque, Si pongali al fuoco con tan-ta acqua frefea che ftia coperto,& come haforbito l'acqua, Sabbiali latte fatto d'-raa libra d'amandole,& mezza libra di zuccaro,& pongali dentro la metta,giu-gendoli il refto à poco à poco, fino à tanto, che farà ben cotto,e fodetto,& cottoche farà fi ftenderà fopra vna tauoletta,efi lafcierà afeiugare da fe,piglifi poi è fac-cianfene ballotte di groffezza d'vna mezza palla Fiorentina,& effe ballotte inuol-ghilino in vna pafta liquida fatta di fior di farina,acqua/ale,olio, & vino bianco ,& friggifino nell' olio,&fritte che faranno, feruilino calde con zuccaro fopra. Avn'aìtro modo fi potranno fare -, afciutto che farà il rifo, peftili nel mortaro, &giungali concilo vna mollica-di pane, imbeuerata nel brodo, doueè cotto 1! rifo,Scafino poi ballotte nel modo fopraferitto, & inuoìghifìno in fiore di farina, e.friggifino nell' olio, & feruilino calde con zuccaro fopra.

Perfare vnlauoriero di pafta fatto conia firinga.

Cap. CCXXXVl.

Piglifi libra vna d'acqua chiara,mezza libra di vino, quattro oncie d'olio, dueoncie di zuccaro,vn'oncia di lieuido ftemperato con effa acqua, vn poco di fale,&zafferanno, &ogni cofa faccifi bollire in vna cazzuola,& come bolle piglili fiore<li farina,iSc pongali dentro a poco à poco mefcolandola col cocchiaro di legnolino a tato che venga foda,cauifi,& peftili nel mortaro per vn quarto d'hora,& feella pafta farà troppo foda,giungafegli vn poco di vino,& olio, & poi habbifi vna

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