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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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L I B R O Q^V I N T O. 461

v,r fare pastìcci di Luccigroffiin sfoglio per feruire caldi, & conferuare.

1 J 1 C'af CLXXXV111.

Fidili il luccio s?roiTo,ò me/ano, {"caglili, Se nettifi de fuoi interiori,& volendo-lo porre m pallicelo intiero, faccia ftare per tre bore nel adobbo reale, fatto d'a-ceto fale pc"e-molto cotto, pitartamo, &fpigoli d'aglio, cauifi, & fpoluerizzifidella med-eii na fpetieria, che s'è fpoluerizzata la truta fopraferitta, pongali nel-lo sfoglio con oline dolci fpaccate, & taccili cuocere nel forno, nel modo che fifono cotri gl'ai tri, e cotto che farà fi potrà conferuare per otto giorni, & ferii ire_jcaldo. Et volendoli in calla,fcagliato che farà il luccio fi taglierà in pezzi, à bene-placito^' fi fpoluerizzerà della detta fpetieria ponghifinò in calli con prugne,&v fciole fecche,& faccifino cuocere,& come è pretto à cotto,per il buco gli por-la dentro vn tàpore bianco-tatto d'amandole,polpa di pane,& zuccaro ftempera-to con agretto, & vin greco, ò maluagia,faccifi finire di cuocere, & cotto che faràtenuti caldo ; fi può ancora farlo in patticelo con cipolle battute foffiitte, ò conhcrbuccie battute, & in tutti i fopradetti modi fi può accommodare il pefee Car-pione, cioè raina, & il luccio grò Ito dopò che èfcagliato li può impillottare di ta-xantello dilTalato, ouero alici diffalate.

per fare pafiicci di Ttnchepiene in sfoglio. Cap. CLXXXIX.

Pigliati launca grolla, fcaglifi,& nettifi de fuoi interiori; & empiati d'vna com-politione detta nel cap. 140. della tinca ripiena nel lib. de pefci,fpoluerizzifi dellamedefima fpetieria che fi è fpoluerizzata la trutta al cap. 187. & pongati in cadacon alcune tcttoline di mele appiè fopra,& faccilì cuocere nel modo che fi cuo-ceno gl'altri pafiicci, fi può feruire caldo, & conferuare : fi può ancora fcorticarsla tinca, lafciando la pelle al capo, & coda appiccatta, & poi empirla di quella.!compofitionechefiè piena la pelle della tinca al cap. 155.. nel libro depefci,&piena che fara, tifpoluenzzerà della medefima fpetieria, & zuccaro, & fi poneràm sfoglio fatto di fior di farina, rolli d'oua,b utiro, fale,& acqua tiepida ; quello fifa, accioche fi polla magnare la paftainfieme con la tinca,cuoprafi il pallicelo,&facciati cuocere nel forno, & feritali caldo ; Si può fare ancora il pafticcio della.,tinca grolla, fenza empirla, & fenza fcorticarla, ma fopra tutto cauifino i denti aratte le tinche, perche fanno amara la viuanda. Si può ancora alle piene, auanticheli pongliino in sfogli, dare vna calda nell'olio nella padella, perche fi cuo-ceranno aflài più pretto, che 1 e crude.

Terfarepajliecidi T inchecon pifclli,&altre materie in cajfa per feruire caldi-

Cap. __ CXC.

Pigliti la tinca, fcaglifi, & nettifi del fiele, lafciandogli gl'altri interiori, & caui-fegli li denti, effóndo grolla raglili in pezzi, fe fi vorrà far tiare in adobbo reale-/pei vn'hora,farà in arbitrio, 8c poifpoluerizzifi di pepe, cannella, garofali, nociniofeate, & fale, & mettati in cafia con prugne, & vifciole fecche,cipolle foflrirtein butu'0,0 in olio, cuoprati il pallicelo, & f acciali cuocere come di fopra, co-me è prefio à cotto per il buco di fopra fe li giungerà vn poco d'agre (lo tinto dizafferanno, & facciali finire di cuocere, & feruali caldo, & volendoli incalia conpifelli frefehi, non occorre mettere la tinca in adobbo, ne tampoco mettergli l'al-tre materie,fe non fpoluenzzarla della fopraferitta fpetieria,& con alcuni pezzuo-lidi cafcio, & di bruirò. Si può ancora cuocere la tinca incirca, Se fpezzata per igiorni di giallo, concompofiuone di ceruellate gialle, fotto, ectopia, & tartufoliper dentro..