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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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459
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LIBRO QJV INTO. 4 5 p

« te n e f quattr' hore almeno in adobbo,fatto d'aceto,mollo cotto,fale,&fpetie-rie fotti,^ aglio,cauifino dell'adobbo,inuolghifino in lacompofitione di fpetienefortafc ritte, ponghifino n^I! i -alfa con cipollette battute foffritte,fotto,&: fopra,Se va poco di ferpillo, & ma; -rai uT, & faccifi cuocere nel modo fópraferitto, ìk.& come è prelToà cotto pù;! dell'adobbo nel quale fieno ftati i detti pezzi, &pon^hifinel pafticcioper il buco di fopra, &lafcifi finire di cuocere, &feruaficaldo, in tuttii detti modifi può accommodare la tartarugha d'acqua dolce che

Per farcpapàcci diGambari Uo'ni, & di locuslc in cajfa.

Cap. CLXXX1.

Piglili li detti gambari, & faccifino cuocere con acquatile, & pepe, cauifino »gt piglili le polpe della code,& zanche,Scie eire code lì vorranno fare intiere im-pillottilìno minutamente di polpa d'anguilla falata.il limile fi faccia delle zanche,fe faranno canate intiere, fpoluaizzifino di pepe, garofali, cannella, & noci mo-fcate, & ponghifino in calili con prugne, & vifciole fecche, &: mentuccia, & ci-pollette battute foffrittej cuoprafì il pafticcio, & facciali cuocere nel forno ,& co-me haurà hauuto la prima calda, giungafegli vn fapore d'agrefto,zuccaro,& can-nella, & zafferanno, & faccifi finire di cuocere. Si puon ancora Iafciare le cipolle,& il fapore fopradetto, & pomi vn fapore fatto come quello della lampreda, mavolendoli à vn'altro modo, piglinfi le polpe crude, & battefiiio,tenendo l'ordinetenuto à fare il pafticcio di polpa di triglia al cap. 172. & faccinfi pafticci sfogliati,&non sfogliati : ma volendo battere Iepolpe cotte d'elfo gambaro,tengali l'or-dine come quello della polpa del Storione al cap. i/o. In quelli modi li può fareogni forte di gambari noftrali, & d'altra forte.

per fare pafticci di Granchi teneri in cajfa.

Cap. CLXXX11.

Piglilino i granchi teneri, & ponghifino in calla con menta, Se maiorana bat-tuta, &.vua palfa, pepe, cannella, garofali, nocimolcate, & zuccaro, & fale, &bittiro, ouero olio dolce, & fugo di melangole, ouero agretto chiaro : cuoprafì ilparticcio,& faccifi cuocere, Se come è prelTo à cotto giungafegli per il buco di fo-pra vn poco d'altro agrefto tinto di zafferanno, & zuccaro, ouero vn fapore fattod'vua palla, & moftaccioli, (temperato, con fugo di melangole, & facciali finiredi cuocere, & tal pafticcio fi férue d'ogni tempo caldo. In quefto modo fi può fa-re de gambari mutati.

Per far e paflicci dì G ongole, & T elline in cajfa per feruire caldi.

Cap. CLXXX111.

Hatiendo detto nel cap. 179. nel Iib. de pefei, del granchio porro, che non hapolpa, fe non quelle cannuccie delle gambe,per tanto fi fa cuocere in quel modoche lì è detto in tal cap. Se fi piglia la materia del corpo,& di quella compofitioneche fi la nel cap.i 80. pei' empire Le cocchie,& fe ne fani pafticci nel modo folito:altre forte di granchi non trouoeflere buoni per fare pafticci, perche hanno po-chiffima polpa, Se più prefto fi fucciano, che fi mordono.

Per fare pafticci d'Oflreghe in cajfa ver [eruire caldi.

. Ca P- CLXXXIV.

1 ìglinfi l'oflreghe, &:cauifino della coccia,dopoché faranno fiate alquanto fua graticola,ouero crude,conferuifi,la loro acqua,inuolghifino inpepe,canella,&ponghifino in la calla del pafticcio có vn poco di butiro,ouero olio dolcc.cuopi ali

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