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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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453
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O (Ì_V I N T O. 45J

vna falla fatta di nocelle torate vua parta, & mo-di melandole, farà in arbitrio; & non occorrerà metterai prugne,& vifciok fecche, mettendoli la falfa. Si potrà ancora mettere con elle polpettedelle mollette foffritte con mentuccia battuta,ogni volta che non ci ponga falla,ccotto che farà, fiferuijàcoli caldo.. L;;!-' ' ■ -i •

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per fare vafliccìo di palpa di Storione battutain caffa.

J Cap. CLVlll.

Pi'difi vna parte della polpa dellafcliiena del ftorione, & vn'altra parte dellapancia, & per ogni libra d'effe polpe quattro oncie di tarantelle»-graffo diffalato,pìiue di pelle, & olla, & battali ogni cofa infieme , giungendoli pepe, cannella,garqfali, noci molcate, zuccaro, & l'Inuernata agl'elio chiaro ,& la Primauera,l'Eftate agretto intiero, ò vua fpina, con vna manciata d'hcrbuccic,& d'ella cora-polìtionefc nefaran pafticci grandi, & piccoli, sfogliati, & non sfogliati, ma fe fivoìeffe che la compofitione non flette tanto ammaccata, faccifi mezzo cuocere iltarante Ilo, &il ttoaone auanti che fi batta, &giungafegli con etto butiro,ò olio,per conferuarlo morbido ; ma io trono effere affai migliore porre la compofitionecruda nelle caffè, che cotta, perche e più faporita ; faccifi cuocere nel forno, fer-endolo caldo.

.Perfare'.pasìicci dilatte,&fegato di Storione. Cap. CL1X.Pigìinfi il latte, Sfegato, priuo di fiele, & taglilìno in pezzuoli, inuolghifino'^ zm di/petiene fopiafcritte, & zuccaro, agretto; & olio, & ponghilìno in caffaeoa quella compofitione chetano fiati inuolti, & comefono prello à cotti, per ilbuco mettali vn faporetto fatto di rolli d'oiia, zuccaro,& fugo di melangolc,& ingiorno di vigilia in luogo de'roilì d'oua amandole pelle con moftaccioli flempe-rate conmaluagia, zuccaro,fugo di melangole; taccilino finire di cuoceie,fer-uifmo caldi, in quello modo fi puon acconciare ancora l'oua del Storione, dopòdie faranno alelfate,&tagliate in bocconcini. Tutti ifopradetti pafticci fi potran-no augumentare di £petierie, & di fapori diuerfi, & d'altre materie,fecondo il gu-fo, di chi li fa fare, S ipuo fat e ancora della laccia, de del pefee fpada, & del aggi-na alfomigliate alio. Storione, tutti i fopradetti pafticci.

Per fare pafìiccigrojfi di porceUem., cioè Storioncini piecolini in sfoglio per f'.mirefreddi. Cap. CLX. .

Pigjnifi le porceilette frefclie nettc de'fuoi interiori,& fe faranno graffe,farannomigliori,fcortichifino,& Faccilìno ftare in vna compofitione di fpetierie,^c agre-tto, & fale,come fi dice nel cap. i f 5. de' pafticci del Storione,ponghilìno nel sfo-glio, & faccifi il pafticcioi nel modo che fi fa quel del Storione,& cuocafi nel me-delìino modo, &. fermali caldo- & freddo à beneplacito.

• Per far e pasticcio di Porceilette ih cafra per Cernirle calde.

Cap. CLXli

Piglinfiie porceilette nette de' ftioi iintcriori,fcorticate, & taglinfi in pczzuó-lifecondo la grolle zza d'effe,faccilìno ftare per mezz'hora muolte in vna compo-fitione di fpctiene, come s'è detto nel cap. fopraferitto della pancia del Storione,& matifino m caffa con vn poco d'olio, o butiro, & prugne, & vìfciole fecche,òjua fpiua, o agrefio intiero ; quello farà fecondo i tempi, & faccifi cuocere nel■ionio, & feunfin© cai di, fi puon ancora in efio pafiiccio porre vari] fapori fecondoila volontà ri chi gli fa fare. • ■ f

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