LIBRO CLV I N T O. 417
, , ;an0 , quando s'artdftifcano,come fi dice nel libro delle viuande al cap.
S oili Ronchino nella cada, fi facciano cuocere, & fe fi vorrà ponet e dentro\ V'fealc aitanti che fi fcruino, farà in arbitrio. Gli ftarnotti, & fagianotti voglio-no inen cuocitura, & manco fale de gl'altri. In quello modo fi potranno accen-nare capponi, pollanche, anatre, & paperi noftrali gioueni, ma a quelli che fi vor-ranno conferuare, fi ponghi più fale, & fpetierie, & non forte alcuna di falfa.
Per fare pafliccio di Tordì , & Quaglie , & altri Uccelletti.
Cap. XXXIX.
Tutti "li fopradetti volatili richiedono d'edere frefehi, & fpiumati afeiutti,netti de fu01 interiori, e priui di collo, & piedi, e fpoluetizzifino di fale, pepe,gen-geuero, cannella, noci mofeate, & garofali, & fi ponghino nella cada con fette dilardo, & carne vitellina, ò porcina battuta fotto , & vua palla, ò cibibbo, ò pru-gne, ò vifciole fecche, cuoprafi il pafticcio, & fi faccia cuocere al forno, & come èpredo à cotto, fe gli ponga dentro vna falfa fatta di prugne, & vifciole, ò d'vua_>palla, & moftaccioli, & fugo di mei angole . Ma fe fi vorrà fcuiire afeiutto, nonoccorrerà porui fapore. In quello modo li potrà acconciare le tortore,& li beccac-ci, & ogn'altra forte d'vccellami.Gli vccelli di valle vogliono più fpetieria de gl'al-ta; per rifpetto del calore che hanno.
Ter fare pafticcio di Beccafichl,Ortholani> & Rodoni.
Cap. X L.
Se quelli tre detti vecelletti faranno gralfi, non occorrerà cauargli gl'interiorie pure volendogli canat e, con la punta d'vn puntatolo, ò con vn llecco fi cauinfolole budelle,e fpiumati che faranno afeiutti, & brullo!iti fi mettino nella cadadel pafticcio,nella quale lìa compofitione di ceruellate fine,ò di falcicela fin a,oue-10 carne magra di vitella battuta con prefeiutto, & lardo > & con elfi vccelletti fiponghino tartufali, ouero pedoni di cardi, ò di carciofani perledàti tagliati minutimefeolati con la fpetieria detta nel fopraferitto cap. & vn poco di zuccaro,ma po-tendo hauere prugnoli frefehi, fi ponghinoin luogo di tartufoli, ò pedoni di cardi,& cuoprafi il pafticcio, & facciali cuocere, & come fono appreflò à cotti per il bu-codifoprafimettavn poco d'agrefìo chiaro,òfugo di melangole tinto di zaffe-ranno, e fi faccino finir di cuocere, & fi feruino caldi. Se faranno altra forte d'vc-celletti , à tutti han da edere cattati gl'interiori, & priui di gambe,& piedi, & inluogo di prugnoli, ponganfi prugne, & vifciole fecche, Ik vua paffa, & herbucckodorifere battute, tenendo l'ordine di fopra.
Per fare pafticci d'ogni forte di 'Piccioni, C di Tollafìri,
Cap. XL1.
Il ìccionidomeftici vogliono edere,fnbito morti,fpiumati con l'acqua calda, enetti de gl'interiori, & rottegli l'offa, fe gli vorrà tagliare l'ali, e la teda, farà in ar-bitrio, maalli pollatiti, & po'lancorte, priui che faranno de gl'intcriori, & cauife-81 la punta del petto, & gli fi tagli il col Io, & i piedi, & volendoli empire l'vno, &altro, li potranno empire-di quelle compofitioniche fi è detto nel libro delle vi-«<r ,, ca P* 1 } ^fpo'uerizzino della medefurafpetieria,& fi ponghino ini) ne.la quale fia graffo di rognone di vitella battuto, & fettoline di mendrolla01 porco (alata, giungendoli vua fpina, onero agretto intiero l'Eflate, ma fendola ,2? ndt<1 P™^&y,fd°lo fecche, & vua padà,& accommodatiche fono nel-a,cuoprafi 1! pafticcio,& fi feccia cuocere, & cotto che farà,fetuafi caldo : fe
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