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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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195
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LIBRO TERZO. ip 5

per far minefìra ài Lentifecche Cap. C C L 11 .

Nettino fi le lenti d'ogni immonditia, & ponganofi in vn vafo con acqua tepi-da . e cauinofi quelle che verranno a gal la, c l'altre faccianoli bollire con la me-(ìcfrn-d acqua, & nel tempo che bolleno, piglinoli le lenti che vengono foprjudel bollo con la cocchiata grande folata, e rimettanoli in vafo feparate dall'altre.Il che Vi fi accioche l'arena, che alle volte intra nel bufeietto efea fuora, e vada.»al fondo del vafo, & rimettanoli le lenti buone in vn vafo con oglio, fale, e vn_»poco di pepe, & zafferano, & acqua, & vna brancata di herbette battute,& fac-cianoli finir di cuocere, & per effer buone facciali il brodo fpeffetto . Si poffonosui co cuocere con effe fpigoìi d'aglio, & pezzi di tinche, & di lucci groffi.P er fare, & cuocere Maccaroni in piti modi, per giorno quadragefirn ale.

Cap. CCLV.

Piglili vna libra di fior di farina, & vna libra di pan grattato, paffato per Io fo-ratoro minuto, impaftifi ogni cofa con acqua che bolla,& oglio d'oliue mefcola-to con vn poco di zafferano, e facciali ia palla che non lia troppo foda, ma ben_,mefcolata fopra vna tauola , & come hauerà prefo il caldo faccianoli 1 gnocchicioè maccaroni fopraJagrattacafcio, ponganoli a cuocere in acqua che bolla convn poco di fale, & come faranno cotti, cauinofi, & ponganofi in vn vafo di terra,ò di legno, & mettauifi fopra vna agliata fatta di noci pefta,fpigoli d'aglio,pepe,e polpa di pane ammogliata nell' acqua calda, mefcolilì ogni cofa inficine, & fer-uanofi con pepe, &canirella fopra. Ma volendo farli maccaroni tirate ad hafta,fàccia fi la pa/la più fodetta, & lafcifi vn pochetto ripofare Io sfoglio fopra la ta-uola, e taglili con lo fperone a lille quadro ù in altro modo , a beneplacito , &faccianofmiocere all'acqua, & fale, feruasi come i fopraferitti. Et chi vorrà po-trà anco coprirli eli falla verde.

per fare, 0" friggere maccaroni in oglio , li quali dal vulgofon chiamatiFerlingotti. Cap. C C LV1..

Figlili vna libra di fior di farina, & vn'altra libra di latte di pignoli mondi,ouerdi mandole firnilmente monde, che sia tepido con zuccaro, dentro, & tre onci edi polpa di pane iuibeuerata con il detto latte, e tre altre d'oglio di mandole dol-ci , & quattro di vin bianco, & facciasi d'ogni cofa vna palla come la fopradetta ,ik di quella si lacciano i gnocchi cioè maccaroni fui riuerfo della grattacafcio , òfu la tauola, & frigganosi in oglio, & feruanosi con zuccaro fopra. Il simile si po-trà fare di quelli, tirati con l'haila, e tagliati con lo fperone,della medesima palla »

Perfarfuppe di diuerfìfrutti fecchi. Cap. C C LV 11.

Piglinosi le prugne fecche, & faccianosi flare in molle con acqua tepida , &dapoi si facciano cuocere con vin bianco, zuccaro, garofani, nocimofcate , &cannella pelle insieme, & come faranno cotte habbianosi apparecchiate fette dipane bruìlolite in piatti, & ponganosi fopra le prugne con la decottione, & fer-uanosi calde con zuccaro fopra. In quello modo si può anco fare delle vifciolofecche, Se delli datteri tagliati per mezo, & de i fichi fecchi..

Perfarfuppa d'Vua yajfa. Cap. CCLV 111.

Piglisi 1' Vua paffa, «Setacciasi cuocere nei modo fopradetto , & peftisi altre-tanta vua paffa cruda nel mortaro con vn poco di moftacciuoli , & quella si {tem-peri con la decottione dell' vua palla cotta, & pallisi per lo fetaccio , & facciasipoi lena re il bollo ; aggiungendoui di quella deeotionc , fe farà troppo foda_ ,

B b i & con