LIBRO TERZO. rjp
battanoli infieme l 'ynacon l'altra come lafalciccia, giungendoui herbette odo-rifere, & fé fata giorno,che non fia vigilia,in locodel tarantello mettauifì cafciocattato, & rolli d'oua crudi con pepe, cannella,garofaninoci mofcate, & zaffe-rano , & fe vi li vorrà mettere aglio, iìa in arbitrio. Empianoli i polpettoni con ladetta compofitione,& faccianoli cuocere nello fpedo, bagnandoli alle volto*d 'aglio, & agrefto -mescolato con moito cotto,& come faranno cotti, fatua fi cald »con il filo fapor fopra. Della detta polpa del tonno lì fanno tutte quel le vaiando»che fi fìmno dello Itorione, & fimilmente de gl'interiori.,eccettuando il carnale^ sche non fi può fare delli fuoi voui.
Della ftatura, e stagione, del pefee Palamido. Cap. XXXIX.
Il pefee palamido è della medefima ftatura del Tonno;hà la coda bifulcata condue fe^hejdi qua, & di là acuta,& In la medefima cottica del Tóno.Nella fua fta-gione e molto buono ; la quale ftagion comincia dal mefe di Marzo, & dura pertutto Giugno, & più ò meno fecondo i tempi. Delli graffi fi fanno tutte quelle vi-tande , che del Tonno. Li mezani, & li piccioli fi pofiòno friggere, & cuocere^»fu la graticola. Volendoli far polpette,& brifauoli delie grafie,& picciole, piglifi ilpalamido, che fia frefeo, fcortichifi, e taglili per lo lungo del pefee,& della polpafaccianoli brifauoli in adobbo, & dapoi fi ftuffino, & cuocanofi fu la graticola...Se ne pofiòno anco far polpette, & mmeftre battute in tutti i modi, che fi fìmnodelio ftorione. Si po&ono anco friggere li detti brifauoli dapoi che faranno fiatiin adobbo, & feruirfi con diuerfi fapori fopra, & fé non faranno flati in adobboferuanofi con fugo di melangole, & pepe fopra. Facendofi fapere che nel mefedi Maggio fi fogliono trouar pieni di latte.
Della(latura,e stagione dello Spigolo. Cap. XL.
Il pefee fpigolo è ancor elfo maritimo, & in diuerfi lochi è chiamato con diuer-fi nomi chiamanofi in Venetia Varali, & in Genoua,Lupi,in Roma Spigoli, in_>Pila, & in Fiorenza Ragni,ma in Venetia fon più grandi di quelli di Roma. Sondi grolla fcaglia più che icorbi,&fotto la pancia fon bianchi con due penne , &hanno la coda intiera,hanno due ale fu la fchiena, l'vna con punta, e l'altra fenza.La fua ftagion comincia nel principio di Decembre,& dura per tutto Febraro ,percioche in quel tempo fon pieni di latte,& d'oua.Quando fi pigliano ne i fiumigraffi com'è il Teuere,& il Po, & altri fiumi fon perfetti, & fon bianchiffimi a fo-miglianza di argento.Nó fon cosi buoni quelli, che fi pigliano in mare,o ne i fra-gni , li quali fon ombrati fopra la fchiena, li più piccioli, che fi pigliano nella pri-mauerafon molto buoni per tutto Luglio, & fi friggono, &ficuoceno fu la gra-ticola : Li graffi quando fon-fcagliati, & netti delli loro interiori fi cuoceno con_>acqua, & file cofi intieri ò in pezzi fecondo la lor groffezza nel modo che fi cuo-ce lo ftorione, & fi faina il lor latte, & l'oua. Se ne fanno anco potaggi alla Ve-netiana come fi fà dell'ombrina nel capitolo 51. Et altri potaggi come nel capi-k°r ' P otranno anco cuocere con vino,aceto, acqua, e fpetierie, nel modo ,cheficuoce la trutta nel capitolo iij . Li mezzani fi accarpionano, & fi marina-no come fimarinailCarpionenelcapitolo 121. &del graffò della coda, ch'e la_>parte più roda, & fenza fpine fi potranno far polpette ripiene di farde battute fen-Squali polpette fi pouvmio cuocere nello fpedo, & fu la graticola, ik
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