LIBRO PRIMO. 7
er Jine più baffo di raftelli per foftentar animali quadrupidi quando fi fcorticha-ranno, come vitelli, capri, agnelli, rufalotti, cignalli, capretti, & altri fimthanimali. Ma s'è da auuertire, che da vn canto appiedò i raftelli hà da edere vn'or-dine di t'auole conficate nel muro del modo di quelle della cucina per riponentifopra diuerfe maffaritic, apprettò del qual fi donerà poneie, vn bancone di legno"rodò lungo, e alto come quello della cucina, fopra il qual fi potrano compartirdiuerfe carni , e da vn' altia paite vna tauola grande di lunghezza di palmi federiledi larghezza di palmi fei con li fuoi trefpidi per acconciami fopravarij herbami,delia quale anco l'eftate fi potrà femir per imbandir le viuande ; &z oltre alle dettetauole hanno da edemi tauolette graffe, e Toltili, come quelle della cucina, foprale quali fi poffano battere i lardi, acconciar pefei, & impilottare attorti groiTì, e_>minuti ; ma è bifogno che tutte le dette fattole diano d'ogni tempo nette, e polite.Nel detto cortiletto hà da effer vn pozzo con vno fciacquatoro grande, oue fi pof-fano lauare tutte le mafsaritie , fopra il qual fciacquatoro ha da edere vn po-co di tetto per difenderlo dalle pioggie, nò farebbe male che il detto pozzo rifpon-deffe in cucina. Sopra ogni altra cofa tal cornile ricerca di edere in loco ampio,al-legro , & ariofo, e mattonato con vn confluito largo in modo che.poffa vfeirne^ogni fporcitia. Hà da effer il detto cortile netto d'ogni tempo, e maggiormentel'eftate ; percioche altrimente darebbe pedìmo odore alla cucina, e farebbe ca-gione di far pigliar alcun fettore, e putrefar Je robbe, che alla giornata vi fi confer-iranno . Sarebbe anconecedàrio, che quefto cortile foffe fornito di maffaritie ;come fon martelli di legno, e conche, per lauare pefei, e carni, e molte altre,con le caldare grandi, e fuoi trefpidi da fcaldare acque, & più forte di coltelli perVorticare, e fmembrare animali, e rafehiat pefee e tagliar herbami. Sarebbe ancogran commodità, che nel detto corrile foffe vna ruota di pietra per aguzzar cor-celli , & vnamacinetta affai più grande di quella della cucina, per poter macinar,fapori, e far latte di mandole, & altre varie materie. Hò anco con fi derato che ap-prefso al detto cortile darebbe bene vn camerino, che fi potedero conferiate oglifttutto, butiro, lardo, & ogni forte di fapori, e far netie di latte, e conferuarui l'e-ftate il gelo, & il bianco magnare. Bifogna fopra tutto , che il detto camerino fiain locofrefco, con due fenedre,l' vna da vn canto, & l'altra dall' altro, accioche1 aere poffa meglio confemarlerobbe. Appiedò la fudetta cucina trouo effer digran commodità vn altra camera alquanto più grande & affai più rimota per rno-neruimaffaritie, carboni, certe, cade, & altre bagaglie , che fi adoperano pere da vn canto più lontano di cjuefta camera Ili da efsere vn J ordine dibanchi, con più porte e con li fuoi códioti, oue al tempo necefsario pofsono ferui-re quelh della cucina nelli fuoi bifogni naturali. Il che lì fà, accioche gli huomini
non "abbiano bifogno di allontanarti, e cofi in querta parte, come in ogni altra ,«abbiano le lor compite commodità.
Modi perconofcere la bontà delle cofe fpettanti all'arcedel Cuoco; col modo di farle, e conferuarle.
,, , , . _ pM'Olio d'Oline. Cap. 111.
Aioltefono lc fotte d'agli : cioè forti, e dolci, e gticui e leggieri, torbidi e chiari,
n P er minertre e potaggi, ch^
£. r , c è tl n' m . a £ l U2lljc ^. f ono m.-ngrolfi, e chiari fon più appropriati per frig-gere , che <gh alni, e cpislli che tirano al verde, efseiub fatti d'olitie cernute , ° e
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