LIBRO TERZO. j 51
t 1inn0 fpine acute, gran bocca, & grandi occhi, & picciola coda, molte /pi-ne # P'-> ■a'polpa,& colore azurro mefcolato con il bianco, & fon lifci, & fenzafcàe, li ' & corputi, & hanno affai interiori, hanno nella parte della pancia certi fe-ffnrotondi neri; & bianchi che pareno occhi, & fon due per banda. La forveràfheiorìe comincia da Gennaro, & dura per tutto Maggio.Si accomodano in tutti imodi che il rombo, faluo che non fe ne fa il gelo, perdoche hanno poca polpa.
Della sia tur a, &(iagion del pefee Ragia, & Scadrò. Cap. LXXXV.
La rascia ancor e (fa è nel numero de ì pefei piatti. Ne fondi due fpetie, chi colidue code, & chi con vna, differenti alcune ne fono che fi dimandano Ragine,chehanno la coda puntuta, e ruftica, alcune altre fi chiamano occhiali, perche fu la_.»fchiena hanno certi fegni che pareno occhiali,& fon di più colori, ma La vera ragiaè la grande. Se ne pigliano molte nel mare Hadiiatico; ìeouali fon molto miglioriche quelle delle fpiaggiedi Roma,& non fon tanto radiche di cotica come l'altre.Sotto la pancia fon bianchiflìme, hanno il moftaccio r ome i pipiftrelli che volanodinotte: hanno gran fegato di color beretino,&non malto buono . Laioroveraftagione comincia del mefe di Marzo, & dura per tutto Nouembre.il limile lì di-ce del pefee(quadro, il qual'è della medelmiafpetie.
Ver cuocere Ragie in diuerjì modi. Cap. LXXXV1.
Il pefee ragie è molto migliore del pefee palombo, ha la carne più foda.Richie-de d'effer cotto più con acqua, & fale, che con altra viuanda, & fi ferue con aglia-ta. Si fcortica, & della fua pelle fi feruono i fpadari, & altri arteggiani, & fi tagliain pezzi, &fifaale(farecome ho detto con acqua, & fale,&fi ferue afciuttaconpetrofemolofopra, e agliata in piatti, & fe fe ne vorrà far potaggio con cipolle^frefche battute, & vifciole, prugne fecche,& altre materie, tengali l'ordine delli'potaggi deipefei innanzi fcritti. Della fua polpa fi poflòno far polpette, polpet-toni, & brifauli accommodati in quel modo,che fi accommoda lo ftorione nel cap.i j. Si può anco dapoi che farà tagliata la polpa in brifauli,& che farà ftata in adob-bo, infarinare, & friggere in buon oglio, Se dapoi che faranno alefTate effe polpein pezzi di due libre l'vno, lafciare rifreddare, infarinare, friggere, & feraire condiuerfi fapori fopra, ouero con lpigoli d'agli alelfati, & petrofemolo foffritto,pepe,& fugo di melangole fopra.Etfetal pefee non haueiTe l'odore che ha, farebbe^perfetto per far gelo in modo che fi fa del rombo; le altre ragie,& occhiali quandolon picciole li fcorticano, & friggono intiere, & delle mezane fi fa potaggio. Il li-mile che fi dice delle raggie, fi fa anco dello fquadro.
Bella natura,e ftagione del pefee Anguìfella. Cap. LXXXV11.
L'AugufelIa epefcelongo, tondo,& fottile fenza fcaglia, &èdicolorcelefte,&;oc ha la te Ita picciolina, Se il becco lungo, Se fottile come la cigogna, ha pochi in-teriori,^ e perfettiffimo J & maggiormente nella fua ftagione, ia qua! comincia daSettembre,& dura per tutto Maggio.in Roma lepiù groffe nonpaflano due libre.Per cuocere l'Auguifella fu lagraticola, ò nello fpedo,fotteslata, & fritta.
tv ,v , , -, Ca P- LXXXV111.
1 ìglifì l'Anguìfella che fopra tutto fia frefea , e cauinofi gl'interiori. Quel-ache li vorrà cuocere fu la graticola, facciali ftareinvnvafopèr lo fpatio d'vn_>
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