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LETTORE.
UelgranSauio di Scagira, che per la pluralitàdelie Scienze, nelle quali sì bene fende,s’ac-quiftò il nome di Moftro, e di Maeftro, fe_'dobbiam credere à quanto di lui fi ha, lafciò!dafraudata laPoflerità del più dell’ Opere dalla fua pen-jna dettate. Fra le leggi de’Poemi, che ne hà lafciate, non!trouandofi fatta menzione alcuna di quelli, cui d^voferuir la Mufica , ècredibile che, ò Lenza Regola debba 1procederfijò fe vi fù Regola, fiali con le fmarrirefmarri- ;ta.LaGara,che bolle fra queftedueSorelle,Poefia,elVSu(ì-,ca, hà talmente favoreggiata laMinore.cbe come più lu-jfinghiera delSenfo,colfuofoleiico aii’orecchio,fi èufur-jpara anch’eira la Primogenitura dal commune Giudicio,per lo più acciecato dal Dilettevole.Del feguenteDramaJche tiììprtfenta alla!ettura,nongiudicar dunque intie-ramente , fe prima non l’hai afcoltaco nell’ Orcheftra ,che gli fù desinata ; mentre ìodredo, che fe ben gli fuiPadre immaturo,e per molti capi delettolo, Io ritonolco, cuttauia udendolo traforino in Mufica da Penna
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