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ATTO IL
SCENA I.
Vedutadi fabriche, e delleMura
della Città, con diuerfi Lauoratori, che
operano, es'impiegano in cagliar pietre ecin altri afficij.
Dido ne. Enea.
VE la Città nouellaè quejlo il giro:(Tanto cerchimi le Mura-,.Ene:§s§gÌlS Da ogrì infulto nemico ella è ficura(Che deformi in difefa affai piu ‘valeDe le Jue luci il fulminar fatale-,.)
E imponìbile pormi ad effer vinta-,,
O' difficile almeno.
Did: (Così fosfe a' tuoi vezzi il cor c^hò in feno.Mà è deflin, eh * io mi /copra-)
Deli