gli archi del Voflro Clementijjìmo f guardo paffino il mio Enea,|<r la mia Dicione nel ricondurfi alle nozze, e quindi non te-lano i liuidi colpi de i loro Maleuoli. Offequiofo vi pre-sento , non temerario vi dedico ; Gradite Voi generojì , cor-de si, non isdegnate. Voi, cut la Lode non ha che aggiun-gere, nè P Inuidia che de traber e ; E mentre in tale Statoio ui dtjìdero gl' Anni di Neflore, vi Confacro il mio Vrm-lijJìmOf e profondammo Ojfeqttio ;
Delle A.A. Voftre Serenilfinie
Duflfddorffli Ottobre
1688.
Vmil: rM Deuot: m ‘ & Ojfeq: m Setuìtore**
Giorgio Maria Rapparini.