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Dr. Thomas Murners Ulenspiegel
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429
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Facecie del Gonella.

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It.

Stando el signore il dir di vn miserere,Piglia vn pedochio, e dui, e fette, e otto,

E il bon Gonella sacosta ad vedere,

E mostra non faper, se non di botto:Spogliate, difse,non stare afsedere,Mettite la mia vesta, e non far motto,

Che gli e vergogna. Oue diauol se stato?E con tal danza li tolfe el brochato.

12 .

E mai pin al duca non refe tal vefta,Benche piu volte gli e la adimandafse.

Ora ascoltate 1 ) quiui vn altra festa.

Par chel fignore el Gonella pregafse,

Che di mandar sua moglie a lui non refta.Onde il Gonella par sempre negafse,Dicendo, gli era sorda e mal parlaua,

E non odiua sel bom non cridaua.

13 .

Or difse el ducha:Manda la si fatta;Madama e inferma en batiera a piacere.

El Gonella alla moglie a dir fe adatta,Dicendo:El ducha pur te vol vedere.

Va lo a ritrouar, e 2 ) fa che tu sia attaAfsalutar lo como gli e el douere,

Et fe lo aduien, chel te parla per forte,Cegna li, chel e sordo, e crida forte.

14 .

La donna attempo se ne va al signoreEt lo saluta como fe fa vn sordo.

El ducha con gran voce e gran clamoreLa risaluta 3 ), e ciaschun par balordo.

Madama inferma, che odo tal cridore,

Manda a pregar, che non parlan si in gordo.

1. Or. ascoltata. 2. Or. ritrouae. 3. Or. ti saluta.