Facecie del Gonella.
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E la signora con la mente insanaOdendo questo le riprese afsai.
Dicea ognuna: "Puttana non fu mai.”
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Non vargo tropo giorni che’l GonnellaNe fece vn’ altra. Or stati ad ascoltare.Hauea vn cauallo bolso, senza sella,
Vechio, malfattore, lo mando afferrare.
Vide el fignore vna tal roza, in quellaChiamo el Gonnella e difse: tc Che voi fareDi questo morbo pien di mille mali?”
Difse el buffon: “Tu non hai boni ochiali.”
27 .
E comincio a lodar questo cauallo,
E che piu alto di soi el faltarebbe;Metria cento ducati senza falloContra vn sacco di gran, che’l vincerebe.Or difse el duca, fenza altro interualloChe’l menafse el caual che’l giocharebe.La roza allhora fe il buífon menareE su im palazo la fece montare.
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El simile monto il caual del duca,Credendo ognun che in sala se saltafse.
II Gonnella il caual fuo allhor trabucha,
E nel dar giu par che’l ciel ruinafse.
Se fracafso il caual come vna zucha,Perche for d’un balchon par che lo vrtafseAlto da terra forsi cento braza.
Difse il duca : “Non son si bestia paza !
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Piu presto dalli vn bon sacco di grano,
Che i mei caualli non san far quel falto.”
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