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Beilagen.
IV.
Facecie del Gon ella com poste permaestro Francesco, dicto mae-stro Raynaldo da Mantua 1 ).
1 .
10 lafsaro chiamar la lira Orpheo
E Polimnia e Minerua, a quel poetaChe l’acqua toise al fonte pegaseoE a l’omhra del Parnaso pon la meta:
Ne cerchero niuno altro semideo,
Ne l’opra eruda, abenche el non se veta:
Ma d’un Satyrro o Phaono la ciampognaF chiamero: quel non me fia vergogna.
2 .
E dei Gonella cantaro a mio modoQualche facecie in questa octaua rima.
Et se ben vi sera errore o frodo,
Nel basso ftille niun si’n fazza stima,
Et' fe’l Mantuan Raynaldo merta il flodo,
Como colui che tal versi non lima,
A vostro modo fati, el bem 2 ) vi nasca,
Pur che quatrini a me vengano 3 ) in tasca.
3 .
Mentre il Gonella si era fanciullettoDi sette o otto anni, si bebe ad amalare.
El Ducha di Ferrara per dilettoOgni giorno lo andana a vifitare.
11 che vedendol de appetito abietto,
L’ebe il signor con prieghi a dimandare:
1. Vergleiche oben S. 357. Der folgende Abdruck ist wörtlich mit .Beibe-haltung der vermuthlich dialectischen Eigentlnimlichkeiten der Sprache, wozubesonders das “n” anstatt “m” in der ersten und das “i” für “e” in derzweiten Person Pluralis gehören. Hinzugefügt sind theilweise die Interpunction,die Apostrophirung und die Wörterlheiiung. Druckfehler sind in den Notenbemerkt. 3. Für bene. 4. 0 r. regano.