y De Statuti. 117
che ban deporto le fanno decaufa fetentice, ò perhauerle fentite dire,&c. Detono efler Nobili, e da bene . Non fofpetti. Ord. 23. riceu.yE d’età di più di quarantanni in Catalogna. Ord. 9. ricetta E fi ri-ceuono in fegreto in Cartiglia. Ord. 27. ricevi.
Jertimonij ponno produ'r le Parti litiganti auanti i CoromilTarij, i qua-li deuono preftare il giuramento inprefenza delle Parti, & efaminarliin affenza loro : e come debbano edere interrogati. Stat.i. 8. co»/.iNon ponno i Fratelli ricufare d’efaminarfì nelle caufe criminali ad ia-ttanza del Fifcale, e deponendo il falfo, fi priuano dell* habito. Stati,Gran Maejìro Garges ordinat. 1604. in fine del tit. proib. I Tefti-monij edendo della Gran Croce deuono andare ad efaminarli in cafadel Commiliario s’ è Gran Croce, benché d’ inferior dignità : Altri-menti deuono elaminarfi nelle proprie cafe. Confi 29. aprile 163 3It Giugno 1661. Douendort ripetere i Teftimonij, prima efaminati,ne delitti de Fratelli fuor di Conuento, deuono elaminarfi fopra tut-to il fatto. Ord. 8. proib. Cioè così à fauore, come contro il Reo.
TREGVA.
T Regua * ò Pace con Infedeli, non può farli, fe non dal Configliocompito. Stat. 22. proib .
TVMVLTO.
T Vmultuando i Fratelli contro i Fratelli, ò altri, ò trouati di nottecon armi in harta, o archibulì, o in quadriglia, quali pene in-corrano. Stat. 39.proib,
TVRCOPILIERO.
T Vrcopiliero, Capo della lingua d’Inghilterra, piglia il nornè^dai Turcopoli, ò fiano Caualli leggieri. Stat. S.fignif. Sua c*ìrica efercitata hoggidì dal Sinifcalco. Vedi Sinìfcalco .
T VTEL A.
T Vtcla, ò cura prohibita ai Fratelli fenza licenza del Gran Maeftró^Conf. $0. Settembre 16$4.
UACAN-
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