« E 'A ; : t ;>. J* L N S ■* a&' " ^ r fc. sV \. 7 =à |^4 ite? 'M 'FORI h ,. ~x» ^ J ■ , r ;‘ )7 -f À '# ^COMPENDIO ALFABETA mkX. DE mTft'TI Élfy' DELLA SACRA RELIGIONE M GEROSOLIMITANA 1 Per facilità alla, rtco^tiitionc lì \ De me demi ^ Del Jxt Venerando . GRAN PRIORE mp Di’LOMBARDIA G ARAVTTA * IN BORGO NOVO j ^%Hcl ^Marchesato Di Jlocca/òrte. JyIDCCXVitfev/ dPcr Anfomo chetonico Stampatore Camerale ' MMr itfjjjj' Con nurenra eie Supera , •y\ € f'vsìVj ■>Sr» m . \ ** rw**' 1 » K .^r INDICE Dei Titoli, ò fi a Capitoli, che fi contengono nell’Operai. Agostini. Albergìe . 2 Aleman't . 2 Alienare* 3 dimenti J 4 Ambafciatori - 4 Ammiraglio 5 Antianitd . 5 Antianitd , ò fa Afpettatìua ! 7 Appellatione. 7 Archiui) . 8 Armare . 8 Armi . 9 Arreraggi ! 9 Artiglierie • 9 Affembleai 9 A udienza io Auditore de Conti. lo Auditore delle Galere',, [io B B dgliui. io 'Ballottare! 12 'Barbieri. 13 71 atte fimo . 3 3 Beneficio , ‘Beneficiati ! 14 ‘ Bolla * 34 c C /f brei. 15 Cancellarla . fi 5 Canonica . xic? Capitani. 1$ Capitolo Generale • 17 Capitolo Prouinciale . 18 Capellani » 19] Carauana. 2 lì Caflellano d* Empofa! 23) Caftellano dellaCafìellania. 23! Caffi ita. 2 3 1 ; Caualierì* 23 1 Chitfa . -24;. Cirugici! 24 1 C/Vare, Citatione ! 2 5] doccia . 2 $1 Collaccbiol [a$j Colletta. 25' Corniti. 26 Comende! 26 Comendator deir Artiglieria. 30 Comendator dell’ Arfenale. 3 i| Comendator del Granaro . 3 ij Comendator della Piccola Co- menda. 31] Comendator delPElettione del Gran Maefìro. 32? Commiffari ), CommiJJÌoni . 3 2’ Commiffari) dell'Opere. 34 Commiffarij delle Pouere Inferme. 34 Compagni del Gran Maeffiro. 34 Conclufìone in cdufa 3 4 ' Condanna . 34 Confejfarjty e Communioarfi* 34 «|* Co»- A A Cqutftare . I Affittare , 1 INDICE. Confiruator Conuentuale. Configlio . Configlieli • Confuetudine • Conti. Contratti. Conuenticolt • Conuento . Culto Diuinol Curatori. D D Miti del Tifata ", altro. Istoriti criminali Delinquenti. D/efe, ò fiano Viatici l D ifife. Digiunare, Diritti del Teforo* Di fipropri amento. Difputa . Donati. Duello. 35 3* 33 33 33 39 39 39 39 39 CS^ 39 4i 41 4* 42 42 42 42 43 43 44 E Dt a • Elemofine • Ehttione. 44 44 45 F Erie l Feritel Ftfiedi Santi l Fefie nelle quali portano i Fratelli il Manto di Pont a . 46 ’ Fìtrnaldi, 4* 4* 45 Fiorino. Fife ale. Fratelli', 48 48 48 48 G Aggi • \J[ Galerel 49 49 G ighatt, 5*J Gioie della Ghiefa ', 5 ti Gioie , 0 fiano Fremi), 5 *1 Giudici, 5* Giuoco, 52 Giurare 5 z Giufiitìa. 5* Gran *Baglio I 52. Gr<*« Cancelliere l 53 Gran Comendatore l 53 Gran Conferuatore * 53 Gran Maefiro, 54 H TT Abito : J“"j Homicidio l ■ J«. 59 1 T Aneti'. 59 lllegitimì , legitimi 59 indulgenze. 59' Infermeria , Infermi• <50 Infermiera . 6l\ Ingiurie. 6l\ Inglefì. 6 li Inquifitore l L ■ \ T Ibro 8 _ a Limiti l * (52 <52 Lingue. <52 Del Ricevimento l <54 Della Cbieft. <55 Dell' Ofpitalita 6 5’ Del comun Teforo ", 65 Del Capitolo. «5. ZW/e INDICE: Delle Comendel 6% Dei Contratti , £9* alìenationi. 66 Delle Galere . 66 Luogotenente • 66 M M // »fo *// Powta ; 57 Marefcialli. 67 M afare , e Carni felle l 68 Maeflro Scudiero , Sotto Màe- fro , e Prodomi del Maejlro Scudiero. Matrimonio . Medici . Membri Membrifa l Mercantia • Miglioramenti l Militi a . Jfef inijìri di Giujìitia l Minori » Mode fi a , Mortorio •> eZIacante N Obiltà '• Nouitiato l Nouitij y M aejìrt de Nouitij • 68 69 69 69 70 70 70 72 » 71 7 * 73 73 74 o O Ubedien^a Offici]. Orattonì . Oratorio di S. Giouanni . Ordmationi , Ofpitaltero . Ospitalità . ^drone di Galera l Paggi Magifrali . 7 * 77 77 78 78 78 79 79 79 Parenti . 80 Pafaggio l 80 Pena. 8i Penfione l 81 Permutarei 84 Pianta • 85 Pilieri . 85 Pojfedere Pojfejfol 85' Pouertà . 85 Prattici dell * Infermeria I 8 5 ' Predicare. 85 Precedenza l 86 Priori . 86 r Bagliui l 86 Prefcrittionel 86 Prefenda in Conuento l 87 Priori , 87 Pr/or Jé/A* Chiefa. 89' Priore y e 'Dictpriore del!ln-> fermeria . 90 Procejfoni . 90 Procuratori , Procurarei 90> Procuratori delTeforo in Con* uento , 9Ì] Procuratori del Teforofuor dì Conuento . 92. Procuratore del Gran Mae - y?ro. 9* Procuratori de Poueri l 91 Prodomi della Cbiefa . 92; Prodomo della Confruatoria*9$\ Prodomi dell Infermeria • 93] Prodomi dell*Artiglieria • 94’ Prodomo dell Arfenale . 94 Prodomi del Granaro « 95 Prodomo dell*Opere . 93 Prodomi ddli Scbiaui . 95. Prodomi della Piccola Co- menda . 91 Pro- V- INDICE: Tr'ofeJJlom Regolare l 9 5 Froue di Nobiltà , e Leghi- 96 mtta. 5>7 Purità 5 Impurità 2 Q_ garantenti . Quinto 2 OvJ -» > R. £’ Galera <> e Cerca- mare. 9 b Regola 2 9$ Reliquie 2 9 3 Re/!den%a Conuentuale 2 98 Refiden%a della Gomenda 2 100 Riceuimento. loo Riceuitori « '101 Rifegna. 103 Rifponjiani)Impofìttonì. 103 Riueditor delle Galere . * 104 Rollo. Aluo Condotto ? Schiatti 2 Scriuano * Secolari. Segretario delTeforo 2 Segretario *del Capìtòlo l Selue l Sepellìre 2 Sequeflro de 73 enti Siruenti. S eruire 2 Settena ’i SguardioZ Sindicare » Sini/calco 2 io5 Smutitione 5 Soccorfo. 1 Soldea . I Sorelle del Nojìro Or dim . 2 Sofpetti . I Spergiuri. Il Speciale 5 Speziarla 2 ^ Spoglio. I Spoglio , e Mortorio 2 1 Stato delle Comende , £9» 'i^/o delle Cafe. I Statuti , e loro nuoua compt- latìone. 1 T Aglìone 2 T amie 3 !T eforiero. Tefìare. T eftimoni j Trema. o Tumulto 2 Turcopilierol T ut eia. filò y V /^c4»fe; . li 8: Vacanza, di Comende. 118; t Vagabondi . 118 Vendere. c ;i 18! iiis; Vfficì) Diurni ! i 18] Fìcee ancell'tero « 119; Vifite. 119: Vnire. I2q Vfurai [120 IL F I ^ E. ì ’ (£ ! compendio' ALFABETICO DE STATVTI- ACQUISTARE. Cquiftare ponno i Fratelli tutta forte di Beni, Mobili, Stabili, Cenfi, Rendite annuali, e Giurifditio- ne . Stat. ì o. contr., e fiat. 57. C omerici. Intendendoli , che T acquilo fi faccia non al Religiofo, ma alla Religione . Stat. 1 o. Contr. , E fia con giu- fto tìtolo, e conueniente à Religiofi , e non già per via di Mercanti.!, d’ Vfura, e giuochi illeciti: come vietati dagli Stat. 3., e 4. contr ., e ^.Proibì AFFITTARE. A ffittar le Comende non fi ponno fenza licenza del Gran MaeftroJ la quale fi dà per tré anni. Stat. 7. Allog. , Et al più per cinque anni. Ma il Succeflore è tenuto (tare all’affitto folo per li tré primi anni. Ord. 2. Allog. Affittar non fi ponno à Potenti Signori Ecclefia- ftici, ò Secolari, ne ad Uniuerfità , ò Colleggio . Stat. 9. Allog. Ne à Secolari. Stat. 6 5. Comend. Il quale fù poi riuocato coll’Or^.' 42. Comend. Degli affitti delle Comende non può pigliarli annata.* anticipata. Ord.i. Allog. Ancorché il Fratello fia inConuento, ò voglia venirui, com’ era permeilo dallo Stat. 7. Allog. Deue mandar- fene il contratto al Riceuitore. Stat. io. contr. Affitto delle Comende vacate deue farfi dal Riceuitore . Stat. 4. Allog ., e regole > che_, deue ofieruare Vedi Riceuitore. AGOZZINI. A Gozzini deuono dar ficurtà di Scuti mille di render buon contò? Ord. f 1. Galer. Deuono con li Scriuani far rifegna ogni fettima- na de’ veftimenti della Ciurma. Orditi. 80. Galer. A Osassi! ALBERT V _ ■ • 2, Compendio Alfabetico ALBERGIE. A Lbergie altro non lignifica, che Ofpitio. Stat. 4. Jìgnif Ordinationi de gli Albergi dei precedenti Capitoli generali riformare nel Capitolo 16"3 i. ord. 2. Alberga E rimefie alla miglior mutatione del Con- figlio. Ord. 1. Albeg. Negl' Albergi, che carne fi dia . Ord. $. Albergi thep dee. Ord. 4. Alberga e che pane,c vino < Ord. 5. 6. Alberga Che non ponno portarli fuori dell’Albergie. Ord. 5. Alberg. NonJ ponno i Fratelli pretendere altra carne di quella , che fi fa nel macello della Religione. Ord. 29. Tefor. Pietanza fuori deli’Albergie due volte , e non più la Settimana, e con caufa legitima è tenuto il Piliero di dare. Ord. 7. Alberg. Pietanza, e collatione in che tempo fidia_». Ord. 8. 9. Albeg. Della Pietanza non deue farli doglianza fe non al Piliero. Ord. io. Alberga & al Gran Maeftro. Con/, i <,.Mar^. 16 5 ti ab Incarn. Della Cucina, degli Vtenfili, e dei mali portamenti dei Seruitori dell’Albergie. Stat. 12.ord. 13. 14. Alberg. Nell’Albergie fi deue ofieruar modeftia , e non vfar infolenza contro i Seruitori del Piliero, fottograuifiìmepene. Stat. 28. Proib.Stat.'j . offe ., & ord. 11. Alberg. Dei delitti dei Fratelli nell’Albergi facendo pianta il Piliero al Configlio, è creduto fenz’ altra proua . Ord. 1 5. Alberg. Come anche di coloro, che domandano da cena ne giorni di digiuno. Ord. i6.Chief ALEMANI. A Lemani i e loro prerogatiue . Ponno entrar ne Capitoli Generali,' benché non habbiano otto anni di refidenza. Stat. 5. capit. , e nel Configlio ordinario benché non habbiano cinque anni di relìdenza_,. Stat. 5. capit ., e nel compito, benché non habbiano venticinque anni d’età, e cinque anni di refidenza . Ord. 6. conf i & eller eletti Auditori, benché non habbiano 1 * iftefia età , e refidenza . Ord. 6. conf ., e votare in lingua nè Capitoli, Alfemblee, benché non habbiano tre anni di refidenza. Ord. 20. capit ., Stat. 28. conf , & efier eletti alla_, Gran Croce , benché adenti dal Conuento. Stat. 8. elett ., & efier eletti Capitani di Galera, benché non habbiano diecianni d’Antianità, e venticinque d’età , e tré Carauane. Ord. S. Galer.f e confeguir Co- mende , ancorché non habbiano fatto tré Carauane. Stat. 8. Comen. la qual prerogatiua fù poi abolita dallo Statuto Gran Maefiro Garg. doppol' Qràin. 7. Offe , Conf. 14. Vecembre 1661. conferm. 27. Marzo De Statuti ' 3 Marzo 2 661. Pagano minor fomrna del folitoperli PafTaggi de Ca? uaiieri, e Sementi. Orci, i 2. Tefor. I Nouitij della lingua d’Alema- gna s’intendono d’ hauer fatto il Nouitiato quell’anno, che fono fiati apprdìo il Pnor d’Alemagna. Ord. 38. riceu. , ik i Nouitij del Priorato di Boemia fanno foli fèi mefì di Nouitiato in Conuento. Ord. 39. riceu. Gl’illegitimi nella lingua d’ Alemagna non fi rice- uono, benché figli di qualiìuoglia Supremo Principe. Ord. 17. riceu. Le Prone nella lingua d’Alemagna, e Priorato, lenza difcrcpanza_* contradette , non fi confegnano alla Parte. Ord. 3 1. riceu. Gli Atamani ponno hauer Procuratori in Configlio, benché prefenti. Stat. u.a^Peramminiftrar loro i SACRAMENTI della ConfelTio- ne, e Communione può mandarli dal Conuento di Colonia, ò Argentina vnCapeiiano d’obbedienza, che approuato dal Prior del la_» Chiefa, tiralatauola, e foldeadi CapellanoConuentuale. Ord.i 8« Cbief. ALIENARE. A Lienare anco in ponto di morte ponno i Fratelli le cafe fabricate , ò comprate nella Città Valletta, Vittoriofa, e Senglea. Ord. 4. Contr. Purché nel tempo della difpofitione non fian debitori del Te- foro. Ord. 6. contr., Et i beni patrimoniali, purché fiano fiabili, ed’ afcendenti, ò collaterali, e peruenuti per heredità , fuccelfione, ò legato, con licenza del Gran Maeftro. Stat. 20. Maeftro , E gli Ita- bili deli’ìfole di Malta, e Gozzo, con licenza del Configlio, ma non per il tempo dell’vltinia infermità. Stat. 11. contr. Alienare non ponno i beni ftabili fuor di Conuento, che non fono Patrimoniali J Stat. iQ.ord. 12. contr. Eccetto fe fono acquatati per pagamento d’affitto, ò d’amminiftratione. Ord. 11. contr. Neicenfi, ò fiano renditeannuali: ne la giurifdizione, nefottomettere i beni à cen- fo, ò grauezza. Stat. io. contr. Ne alienare, ò fia vendere gli Schiaui battezzati, ò nati da Schiatte Chriftiane. Ord. 7. ojftc. Alienare, c feruirfi dei beni mobili ponno i Fratelli. Stat. io* contr. In quanto riguarda il loro fiato di Religiofi , fi bene, mà mobili, e vi- uenti nel fecole . Sac. Rota cor am Caccia Litbuana àonatioms 5. Maij 1 < 5 S8. con facoltà di far molte, e larghe limofine . Stat. 1. regol., Se altre Opere Pie. Stat. 1.2. ofpit. mi non già di donare, & alienare à loro libera volontà . Stat. 1. proib ., e Io Stat. 1 4. contr. che lo permetteua , foprauiuendo i Fratelli quaranta giorni : fi riuo-’ fato dall’ Ord . 1 0. contr ., come contrario al Uoto della Pouertà: A 2, Alienare, 4 Compendio Alfabetico Alienare J vendere, impegnare, dar in affitto perpetuo ] ò vero obli- gare i beni (labili, ò mobili della Religione : non ponno i Fratelli fiotto grauilììme pene . Stat. 6. 7 .8 . conir. Ne meno trattarne. Stai. 8 . contr. con grauiAffine pene anco ai Fratelli, che interuengono in limili trattati. Ord, 7 . contr ,, ne dare à cenfo i beni inculti, ò lìano di poca , ò nelluna vtilità, fé non per anni ventinone nel Capitolo Prouin- ciale, doppo i quali tornino coi loro miglioramenti alla Religione».. $tat. 9. contr. il quale fe bene fù riftretto à noue anni dallo Stat. 16 - . contr. Fu nondimeno rinouato dall’ Ord. 8 . contr. Le alienationi fu- dette li fono di nuouo riuocate. Stat. 12., ord. 9. contr. Alienationi delle rendite , e prerogative del Magiftero indebitamente fatte», dal Gran Maeftro 5 morto ch’egli è > Cubito % intendono riunite al Magherò , Stat, 13, Maeftro . ALIMENTI. A Limenti fi riferuano ai Commiflarij nel riparar le ruine delle loro Comende , pagati prima i carichi del Teforo adempito ii ferui- tio Diuino, F ofpitalità, e l’elemofine, Stat. 7. 'vtfìt ,, E nelForna- re, e riparar le Chiefe li riferua ai Commillarij {opra i frutti delle loro Comende il parco vitto, e veftito . Stat. 16, thief. Ai CommilTa- rij mentecatti il Configlio deputa Curatori,e talfa gl’alimenti. Ord. 29. conf Ai Membrifti , e Penfionifti, che non poftedono altro bene della Religione, òche vaca nell’iftefto tempo, lì adeguano per alimenti nel mortorio , e vacante il terzo del membro, ò penfione . Stat. 1 o. 11, 12, T efor. , e F olìeruanza è, che nel mortorio fi lafci al Mem- brifta>Q Penfionifta il terzo del netto, e nel vacante il terzo del brutto. AMBASCIATORI, A Mbafciatote, che così chiamali il Procurai Generale nella Corte di Roma per F Ord. 4 . e/ett. è tenuto à difendere i Priuilegij della Religione, e le deliberationi del Configlio^, opporli à i Fratelli di- fubbidienti, e fauorire gli obbedienti, e tener auuifati il Gran Maeftro, e Configlio dei negotij. S’intende riuocato in ogni Capitolo Generale , che foftituifee vn’ altro in fuo luogo. Ponno però il Gran Maeftro, e Configlio per giufta caufafrà i due Capitoli prouedere d’vn altro. Stat, 1 1. elett. Ambafciatori finita Ja carica deuono confegnar le fen- tenze , priuilegij &c, ai fuccefiori per inuentario, e di quefto mandar copia Dé Statuti, jT copia alla Cancellala. Ord. 1i, cariceli. Deuono venire in Conuento à render conto del danaro riceuuto, Ord. 54, Tefor ., e dar notitia dei negotij. E fi hanno per raccomandati nelle loro ragioni, e pro- niocioni. Stat . 6 5. Tefor . Ambafciatori liraordinarij non ponno deputarli fé non coi due terzi dei voti, Mà il Soggetto per Ambafciato- re bada decretarfi colla maggior parte de Voti, Ord. '0 2. Tefor. Ani-’ bafciatori, e loro Gaggi antichi, Stat. < 55 . 7 ' efor. Gaggi all* Ani* bafciatordi Roma Se, Romani 3. m. l’anno, Conf 14, Lugl,* 667I All’ Ambalciator di Francia, lire 6 . m. All* Ambafciator di Spagna Ducati 1000. in piata,e Ducati 1000.in veglione. Conf. 2. Giugl il642. Agli Ambafciatori liraordinarij Se. 6 . d* oro il giorno , che fono di Tari 14. moneta d’argento di Sicilia comprefa ogni fpefa di Filuche, Caualli &c. Ord, 83. Tefor , AMMIRAGLIO, A Mmiraglio, e fua potellà fopra i Nauilìj della Religione fopra^ i vogadori, galeotti, e genti d’arme, à quali fà il pagamento nel Teforo, e fopra i Soldati maritimi così in mare, come in terra.,.’ Màfe il Marefcialle è nell’ armamento à lui obbedirono l’Ammira-’ glio, e gl’ altri. Stat. 3. T? agl. Sopra i Fratelli, e fecolari dell’ efpe- j ditione dell’ Armata maritima fopra gli huomini maritimi, Stat. 8* *Bagl., c fopra i Nauilij, che nuouamente s* armano dalla Religio-] ne. Stat. 9. Tìagl. T Ammiraglio, & il Generale con quattro Corri-’ millarij attendono al buon gouerno delle Galere . Ord. 4. Galeri i’Ammiraglio fi elegge, le vuole per Generale delle Galere effendo idoneo, attefo lo Stat. 1 6 , elett ., che trouandofi nella lingua d’Italia alcuno fufficiente quello fia propollo all’Armata di mare , l’Ammiraglio elegge il Prodomo dell* Arfenale , e lo Scriuano, i quali danno fotto la fua giuriTditione. Stat. 3 3 . 13 agl» e fotto la fua obbedienza , e dei ComrnilTarij delle Galere , Uà |o Scriuano dei contro libri delle Galere. Ord. G.Galer. All’Ammiraglio per fua preminenza è douuta la tefta de Tonni . Ved. lìbr. "Bull, Ann, J 5 <54. foli 247., Se i fragmenti de legni dati à trauerfo in quell* Ifola . Ordì ^3. delTributtale , Armamento eretto nel 1605. AN TI A NIX A’. A Ntianità è effetto della ricettione nei riceuutj d’età maggiore!,• Ord . 10. ricetti non corre fe non pagato il paflaggio . Prima dei qual è Compendio Alfabetico qual pagamento gioua Ialite moda concra F antianità J ma norù. doppo. Stat. i^.Tefor. I minori però non pagando ilpaflaggioal tempo adegnato perdono F antianità , ancorché non fia moda la lite Conf. 15 .Giug. 1671. conf 27. Ottobrefigliente . Antianità corrt_, ai Pagg'i Magiflrali dal giorno, che accettate le proue , entrano al fèruitio del Gran Maeftro Conf. \o.Giug. 164 5. Ai minori non prima dell’ anno fello compito . Ord. 50. rie ., e dal tempo della grada > fe/ì riceuono con difpenza Apostolica . Ai Chierici, che li traf- ferifeon 0 allo flato de Seruienti dal dì di detta traflarione pagato il paflaggia, altrimenti reflano lenz’antianità. Ord. 20. Chiefa: A* quelli, che il Conlìglio all’ afpetto giudica non hauer la debita età, dal tempo che arbitra il medelìmo Conf. ord. 34. riceu.) ai Catalani , e Maiorchini, ai quali il Capitolo non hi conlegnata le loro proue dal dì del loro arriuo in Conuento. Ord. 9. rie. Antianità corre nell’ anno del Nouitiato. Stat, 28. ricevi. Secondo 1 ’ ordine dell’antianità deuono i Fratelli federe, andare in Chiefa , & alle Proeelììoni. Stat. 9» Cbìef Antiani Chierici fono preceduti da i Sacerdoti Fiernaldi. Ord. 1 6 . Cbief. Antianità deue pofporlì alla (efficienza , e benemerenza, nell’ demone alle dignità . Stat. <3. elett. Antianità acquietata , e da acquiftarfi lì perde per alcuni delitti. Stat. 29., e 64 ., £9° ord. 19. Proib. Antianità, e refìdenza non s intende reflituita perla reflitutione dell’abito. Stat. 40 .riceu. Antianità perduta per qualche delitto, non può reflituirlì, ne pure per grafia di lingua. Stat. 17. Proib. Antianità non può variarli in pregiuditìo d’alcuno . Ord. io. riceu. Antianità s’intende preferitta Seguita la ricetrione, e partati cinque anni. Stat. 25. ,£5° ord. 15; riceu. Antianità di tre anni neceflaria per confeguir peniioni di gratta Magiftra- lc. Ord. 1 .Comen.-t e dai Priori, Bagliui, c Coinendatori di miglioramento. Stat. 7. Comen. Antianità di cinque anni neceflaria per le Contende di cabimento , e di miglioramento di grafia Magistrale, e Friorale, Stat. 7. Comen. Antianità di otto anni neceflaria per interuenire nel Capitolo Generale. Stat. 5. capit ., e per efler eletto ' Cartellano . Stat. 5. elett. Antianità di dieci anni neceflaria per efler eletto Capitan di Galera . Ord. S.Galer ,, eCommiffario di proue^, nelle lingue di Francia . Ord. 21. riceu. Antianità di dodeci anni ne* celiarla per efler Commutano di proue nella lingua d’Italia. Ord. 2 3. riceu. Antianità di quindeci anni neceflaria per efler eletto arte dignità . Stat. 9. elett. Antianità di venti anni neceflaria per efler giubilato. Ord. uofic, rpà di venticinque per efler giubilati i minori, Ord. 2 .ofic. ANIfA- De Statuti! 7 ANTIANITA’, O’ SIA ASPETTATIVA! C Oll’ Antianità gl* adenti fi riputano preferiti in Conuento . Stat 7. Comen. Antianità à cabirfi come fiano adeguate alle lingue. Pus deH’afiegnate non ponno darfi . Si danno à i Fratelli più antiani, e capaci di Comende refidenti in Conuento, &c vna fola bada per tute* j pafiaggi. Ord. 30. Comen. Non fi ponno finutire fe non per morte di chi le haueua , ò per efler quelli tali entrati in rendita dei loro cadimenti, & altrimenti non ponno ottenere altra antianità di giurticia vacante . Mà nelle lingue d’Aragona 5 e Cadiglia ponno fnuitirfi dubito doppo la fmutitione della Comenda. Ord. 31. Comen. Può rinuntiarfi Fantianità prima d’entrar in rendita, fedeueottenerla il più antiano,che fi troui in Conuento,e fuori. Conf i^.Giugn.ió^o.y €5° 1 i.Febr. 1650. ab IncarnatìomJJm volta data non fi toglie à fauor degl’antiani, che foprauengono. Ord. 30. Comtnd. Antianità à migliorirfi fi danno à tutt’i Commidarij refidenti in Conuento, capaci alle Comende, condando de i miglioramenti appro- uati in Conuento, e della refidenza quinquennale della Contenda.] Ord. 30. Cumend. Antianità alle dignità non ponno darfi, che à i Bagliui Conuentuali, e dandofi ad altri s’intende fenza loro pregiuditioj Eccetto le con-] cordie d’alcune lingue. Stat. qq. T 3 agl. Chi in virtù d’antianità confeguifce dignità , ò Comenda deue ottener fra vn anno le Bolle di conferma dal Configlio . Stat. 1 3. Comen. Le antianità s’intendono date fenza pregiuditio del Teforo del Gran Maedro,e dei Priori Stat. 8. Tefor. appellaticene: A Ppellatione non fi dà. Primo, dai Decreti del Capitolo GeneraléL# Secondo, nelle caufe criminali. Terzo, fe fi tratta della correttion della Regola . Quarto, nell’ elettione in Bagliui della Gran Croce_i| mà fi dà dalla promotione de Bagliui ad altre dignità. Quinto, nella creatione degl’Officiali. Serto, dalla deputationedei Commiflari;- Settimo, dalla dichiaratione fopra la fofpitione dei Commillari/, ò dei Confi gl ieri , Ottauo, dall’efecutione, ò dal mandato d efeguire. Nono, dalle fentenzede Capitoli Prouinciali, che non partano léu* Comma di Sc.cento. E quello tra Fratelli. Mà nelle caufe tra Fra-* telli, e Laici, non è lecito alliFratelli per qualfiuoglia {omnia j ò ne-’ 8 Compendio Alfabetico goto appellarli dalla fentenza del Capitolo Prouincialel Stat. lo', conf. Decimo, dalle fentenze dello Sguardio. Stat. ì.fguar. Vnde- cimo, dalla dichiaratione del Configlio fopra l’intelligenza dell! Statuti. Stat. 20. conf. fecondo la nuoua compilatione, e Conf. 28. Febr. 15 83. ab "jncarn ., e 22. Nouembre 1641.. Duodecimo, fopra T obrettione, e fubrettione dei referitti del Capitolo Generale. Stat. 19. capit. , e Stat. 20. conf. Secondo la nuoua compilatione, e Conf. iS.Ftbr. 1 583 .ab Incarnat. In tutti gl’altri cafi è lecito d’ap- pellarfi. Stat. 20. conf. Appellatone dalle fentenze della Veneranda Camera contro gli Amminittratori de beni, non fi dà, fe prima non fi paga il giudicato. Stat. 2 2., ord. 5 7. Tefor. Appellatone al Capitolo Generale non fi dà dalla fentenza del Capitolo, ò fia Configlio compito fopra proue di Nobiltà , ò Legitimitd . Ord. 11. conf. Appellare fra quanto tempo fi debba. Stat. 21. conf ., tjp ord. 57. Tefor. Appellationi con qual ordine precedano. Stat. 22. conf. Appellationi fra quanto tempo fi debbano feguitare, e terminare . Stati 23. conf. Appellatone non corre in pregiuditio deli' Appellante nelle ferie ettiue. Ord. 5. conf. Appellato può preuenire V Appellante^, non ottante il termine. Ord. 1 o. conf. Appellatone dà Capellani d’obbedienza Seruenti di ttaggio,come fi faccia . Stat. 24. conf. Chi s’ appella, ò tira i Fratelli ad altri Tribunali, che dell’Ordine nofìro, quali pene incorre. Stat. 41.42.43. conf ARCHIVII. f A Rchiuij dei Priorati deuono farfi à fpefe dei Priori , e de Co- JF\ mendatori. Stat. 1 2. Prior. Inuentario delle Scritture deue farfi dai Priori, i quali ò i loro Luogotenenti tengono le chiaui degl’Ar- chiuij. Ord. 1^. Comm. ARMARE. A Rmare Uafcelli non fi ponno fenza licenza del Configlio ordinario. Stat. i 8. 19. Proib. Non ponno armare , ne participare nell’ armamento fatto di altri i Fratelli ch’hanno amminiftratiane della giu- fìitia, ò dei beni della Religione. Stat. 17. Proib. I Fratelli che armano con licenza del Configlio godono la refidenza Conuentuale^. 1 Stat* 20. Proib. ARMI De Statuti 1 ARMI. A Rmi delli fpogli de Fratelli fi riponghino nell* Armeria i eccetto le Spade, &c i Pugnali, che fi vendono al publico incanto. Stati 25. Tefor. Armi, cioè Piftolette &c. fotto graui pene proibite ai Fratelli. Ord. i 2. proib. Pena a chi giuoca Farmi. Ord. i proib. Pena à chi le porta nel luogo doue Fi celebra il Capitolo Generale^. 1 Stai. <54. proib .e F elettione del GranMafìro. Stat. 2. eletta e nella Congregatione delle lingue , e nelle collette , E dei trafgreiìori deuono i Pilieri farne querela al Gran Maeftro. Ord. 1 6. proib. Premi] ai Fratelli nell’ efercitio dell’ armi. Stat. 8. offe, moftra delle», loro armi, che deuono fare ogn’anno . Ord. 5. offe. Scudo dell’Armi delle fue quattro Famiglie deue prefentare il pretendente nel Capitolo. Ord. 11. riceu. Anzi fono proua di Nobiltà.’ §tat. 17. riceu. Uarij requilìti per la proua dell’armi. Ord.n.nceui ARRERAGGI. Rreraggi fono debiti vecchij, ò fia refìo de debiti.' Stat. 19, jignif. ARTIGLIERIE. Rtiglierie \ Poluere, &c. non ponno portarfi fuori dell* Ifola fen- za licenza del Configlio compito. Sfa*. 23 .proib. assemblea: Sfemblee fi chiamano le Congregationi. Stat. 13* fignif. Allemblea Prouinciale fi tiene fei mefi dopo il Capitolo, 6 c altri-’ menti nel rade di Maggio . Ord. 3 o. riceu. In ella i negotij fi trattano per via di fcrutinio. Stat. 16. i^.conf., e deuono interuenirui almeno tré Fratelli riccuuti in Conuento, oltre il Capo. Stat. 14. fignif. AlTemblea de Capellani s’intende accettare quanto alle lettere, e canto,'' il pretendente coi tre quarti de voti. Ord. 42. riceu. Nomina de Tuoi Ufficiali tocca al Prior della Chiefa. Ord. 4. Chief. jAffemblea che fi fà nelle quattro Tempora . Stat. 4. 5 .regol. Aflemblea Generale > nella quale fi priuano i Fratelli dell’ habito. Stati 38. riceu. B Publica io Compendio Alfabetico publica Aflemblea per V elettiòne del Gran Maeftro. Stai. l. eletti Aflemblea conuocata dal Marefcialle . S tat. 4. l ~Bagh avdienza. A Vdienza publica à che fine inftituita . S tat* 3 5. conf Quali perfo^ ne in ella interuenghino . S tat. 3 5. 36., ord. 28. conf. InJ quali giorni fi tenga. S tat. 3 5. conf. AVDITORE DE CONTI.' A Vdicori de Conti deuono edere Antiani : d’ età almeno d’anni venticinque compiti,e con cinque anni di refidenza fatta realmente in Conuento, eccetto i Portughefi, & Alemani. Ord. 6 . conf. nominati dalle liogne fi prefentano al Configlio compito,dal quale vengono confermati. S tat. 5 ò Contenda in virtù d'afpettatiua. Stati .. . 1 /- . r x 1 r . * 4 J J 3. Corner?. Bolla di Cancellarla dote fpedire fri vn mefe chi è pro- uilto di Comende, ò dignità fotto pena di pagare feudi venticinque^ Ord . S. Camelli ^ ' Abrei, ò fiano Riconofcenze, e libelli cenfuali, deuono rinouarlì i Comendatori fecondo l’vfo delpaefe. Siat. ai, Cow., Se ogni venticinque anni, eccetto fé per legitiina caufa non hanno potuto ri- nouarli. Stai. 23, Com. , E più deuono far conlìare d’hauerli rino- uati. Ord. 22. C om. Tutti fono obligati à rinouarli fotto pena di nullità de loro miglioramenti, Stai, 21. ,£5» ord, 21, 22. Com. E più i Priori, e Bagliui Tocco pena di pagar doppie refponfioni, Ord , 25. Com. Non rinouandoli i Capeliani, e Tementi, il Capitolo Pro- uincialelifà rinouare à loro fpdecoi frutti delle loro Comende», Ord. z 6 . Com. Seil termine dei venticinque anni fpira nel tempo dei miglioramenti,quelli non ponno approuarfi,fe i loro Com mi (lari j non fanno fede d*hauer veduto fatto diligente il Cabreo 5 Del quale deue il Comendatore confegnar copia autentica nell’Archiuio del Priorato, ò negli atti del Capitolo Prouinciale; E far conlìare di detta confegna, nel procedo de migliorameli non fono fpiraci i venticinque anni. Deue ii Comendatore prouar nel procedo dei miglioramenti,che la copia fudetta è nell’Archiuio del Priorato, ò negl'atti del Capitolo Pro- uinciale ; E fe non v J è, deue à proprie fpefe farla fare, e confegnarla, c far conlìare della confegna nel Procedo dei miglioramenti. Ma fe la detta copia da alcun predecedore fù confegnata, ballerà al moderno Comendatore far conlìare di tal confegna nei procedo dei mi -1 giuramenti, Ord. 22, Com. Il Cabreo fatto neile Comende della lingua d* Italia deue prelentarfi nel Capitolo Prouinciale, e confrontarli da due Commidàrij coi vecchi; E trouatofi ben fatto , e dai medefimi fattane relatione al Capitolo li ripone nell’Archiuio Priorale, efe ne dà fede al Comendatore»,; yedicow/i 29. Luglio 1681. O Rdinationidi Cancellarla relìano alla difpofitione del Grani* Maeltro, e Conlìglio. Ord , 1. Cane . Negli atti di Cancellala, " Scaltri CABR.EI, CANCELLARLA. \\6 Compendio Alfabetico Se altri Tribunali della Religione non G dà titolo di Signore ad al-j cuno - Ord. 3. cane. Contro i Regiftri di Cancellarla non G ammettono proue, fé non in cafo di propella faifità : E l’opponente deue fottoporG alla pena del Taglione . Ord. 9. conf. In Cancellarla de- uono riporG i libri delle viGte Generali. Ord. 2. njìfìt. Libro , ò Ga regiftro di flato introdotto in Cancellarla G approua . Ord. a. cancelli Libro, ò Ga Regiftro delle Sentenze d’altri Tribunali importanti alla Religone . Ord. 11. canali. Libri di Cancellala non G deuono maneggiare, fe non da perfona à ciò deputata , e diritti, che per quello fi pagano. Ord. 9. cancell. Scriuani di Cancellarla fono efenti dalle guardie, dal feruitio Diuino, e da ogni altro pefo. 0 rd. 6 Ì cancell ., C9 3 ord. 33 . Tefor. Scriuani, e diritti di Cancellarla ponilo aumentarft dal Gran Maeftro. Ord. 5. cancell. canonica: Anonica ordinata nel Capitolo itfi 2., e confermata nel Capito- 4 lo 1 £5 1. nella quale douelfero entrare tutt’ i Capellani Conuen- tuali, Sacerdoti, Diaconi, Subdiaconi, e Chierici, eccetto i Ca-‘ pcllani impiegati in officij publici della Religione, e Teforo, e feruitio del Gran Maeftro , e due Camerate del Vefcouo , e due del Prior della Chiefa, habitanti però nelle Cafe d’efE Monafìeri. Ord.i.regol. CAPITANI. C Apitano deir Efercito terreftre deu’ eflere della lingua d’AIuernia; c dell’Armata marittima della lingua d’Italia , fe in effe fi troua alcuno capace, altrimenti fe n’elegge vn’ altro per quella volta, fenza pregiuditio di quelle lingue Stat. 16. elett. Capitani di Galera deuono hauere dieci anni d’antianità,venticinque anni d’età , e tre carauane, eccetto li Alemani. Ord. 3 . Galer. Deuor no efler obbediti dal Rè, Cercamare, e da tutti i ReligioG , e Noui- tij, come Officiali maggiori. Ord. 18.5 3. Galer. Procedono fecondo la loro antianità, benché alcuno di loro Ga Luogotenente di Pillerò. Conf. 5. Giugno 1 5 53. E ciò nelnauigare, come nel pigliar Icf polle. Ord. 5S. 59. Galer. Loro obligo di trasferirli alla Capitana, dato fondo . Ord. 61. Galer. Non ponno fuori del porto falutar con Artiglieria fenza licenza del Generale. Ord.6o.Galer.Vonwo ritener per la poppa qualfiuoglia Fratello, eccetto il Rè, e Cercamare. Ord .4 5 Galer, De Statuti.' 17 Ga/mDèuono imbarcar le robbe del TeConziò.Ord.gi.Gtiler.Deuo- no procedere corro coloniche fanno rumore in Galera. Ord.i 2 ,Galeri Deuono far la pianta gionti in Conuenco de i Carauanifli, che fono sbarcati in luoghi dishabitati, ò fpiaggie : E fon creduti fenz’ alcra_, proua . Ord .5 j.Galer.E che hanno giuocaroà giuochi proibiti.CWJ 9 6.Galer. Deuono mandar la lifta al Gran Maeflro dei Carauanifli, e degii huomini di Capo, che fono reftati in terra . Ord. 3 6 . Galer. Deuono dare alle genti pan frefco nei porti. Ord. 82. Galer. Non ponno licentiare alcuno dal foldo, fe non tre meli auanti di finire il loro carico. E deuono confegnare al Succetfore altretanti buonauo- glie, quanti gli furono confegnati. Ord. 89. Galer. Non ponno dar alle genti fopra il loro foldo. Ord. ni.Galer. Deuono riceuere,e poi confegnare al Succelfore ogni cofa per inuentario.CW.tfp.Ga/Ér.Non ponno fare fpefa ftraordinaria, fe non con inceruento del Riueditor^J Ord. 73. Galer. Morendo, ò mancando alcun Capitano di Galera, la comanda il Capitano della Capitana. Ord. 66 . Galer. Morendo nei conflitto fino alla fine di elio, la comanda il Padrone, s è Caualiere di giuflitia, tk altrimenti il Rè della Galera . Ord. 14. Galer. Priui- leggio, chele gli concede, doppo hauer efercitatoil carico due anni in- 1 fieri. Ord. 3.9* Galer. Hauendo faldato prima i conti col TeforieroJ Ord. 1 6 . Galer. E non eflendo conuinti d’hauer efercitato mercanti j Ord. io. Galer. Capitano della Capitana gode le prerogative degl’altri Capitani. Ord\ £•4. Galer. CAPITOLO GENERALE. C Apicolo generale è il Supremo Tribunale dell’Ordine noftro. Stati z-> Maefìro Gar^es , doppo P Ord. 1 8. capit. Non è lecito appellar dai Decreti dei fedeci Capitolanti, ò del Capitolo generale * eccetto in_, cafo d’obrettione, ò fubrettione. Stat.'vlt. capit. I fedeci Capitolanti deuono vfar modefiia . Stat. t 2. capit. Capitolanti deuono hauere otto anni di refidenza , eccetto gl’ Alemani Stat. 5. capit. E non efier debitori del Teforo. Stat. 11. Tefor. Deuono portare il manto di punta Stat. 3 3. Chìef. Capitolo generale dura quindeci giorni vtili. Stat. iq.capitai può prorogarli quefio termine ad altri otto giorni vtili. Stat. Gran Maeflro de Paula doppo P ord. 19. capit. E fogliono riferuarfi i Conligli compiti di ritenrione per conchiuder le cofe, che nel Capitolo fono fiate propofie , e non rifòlute . Stat. iq. capit. Publicate dal Uice_, Cancelliere le cofe ftabilite da fedeci Capitolanti, fi chiude il Capitolo . Stat. 1. 2. capit. Celebrandoci il Capitolo è vietato portar Armi in Palazzo , eccetto i compagni del Gran Maefiro> e quelli, ai quali ne hà dato licenza . Stat. 64. Proib. CAPITOLO PROVINCIALE. C Apitolo Prouìncialefi celebra ogn’anno. Ord. io. capit ., e dura dal primo di Maggio , fino à 24. Giugno . Ord. 17. capit. Si cuebra ne luoghi delia Religione •> e non altroue. E nel fine del Capitolo fi determina il luogo doue s* hauera da tenere T anno venturo. Ord. io. capit. Oue fi tiene in Cartiglia, Alemagna, Se Aluernia . Ord. io. 15. capit. Nel Capitolo prefiede il Priore, & in fua allenta il Luogotenente, ò il Comendatore più anziano. Ord. io. capit. 1 Ba- De Statuti. ip I Bagliui precedono i Luogotenenti, fe non Torio della Gran Croce , 5c à nome loro fi fcriuono gl* atti del Capitolo. Stat. r. Prìor £5° orci . 11. capit. Al Capitolo del loro Priorato fon tenuti d’ andare il Priore, i Bagliui ,e Comendatori, che fi trottano nella Prouin- cia fiotto pena di pagar doppie rifiponfìoni. Stat. i 5. capit. Por.no votami fiolo i Fratelli riceuuti in Conuento. Ord. 1 2. capit. E di quel medemo Priorato. Stat. 1 5. capit. eccetto nelle lingue , che_. hanno i Priorati communi. Conf. 3. dgoflo 1663. Purché fian propelli : habbiano la tricnnal refidenza Conuentuale , eccetto gl’ Ale- mani. Ord. 20. capit., E non fian debitori del Tefioro. Stat.lì. Tef. Si celebra in elio la Mefia dello Spirito Santo, e fi legge la Regola-,.. Stat. 1S. capit. Modeftia che fi deue in elio olleruare. Stat. 17. capit. I negotij fi ballottano . Stat. 16. 17. conf. Deuono interuenir- ui almeno tré Fratelli riceuuti in Conuento oltre il Capo. Stat. 14. Jtgnif Le fiuc Sentenze fi fcriuono, fi publicano, e fi regiftrano dal Segretario Stat. 25. conf. Che fia Fratello dell’Ordine noftro. Ordì [13. capit. C APELL ANI. C ApelIani Conuentuali per efìfer riceuuti oltre i requifiti generali, de quali Z)ed.Riceuìmento, deuono efier nati da Padri honorati. Efi- 1 ler eiìercitati in officij liberali. Non hauer Cernito in vile efercitio ad alcuno . Non hauer effi , ne i loro Padri colle proprie mani lauo- rato in arti mecaniche ; Eccetto coloro, che in fieruigio dell’Ordine fi fuflero fiegnalati. Stat. 18., £5° ord. 13. riceu. Deuono efier ap- prouati quanto alle lettere, e canto dall’ Aflemblea coi tre quarti dei voti. Ord. 42. riceu. Sacerdoti, Diaconi, e Subdiaconi non ponno riceuerfi fino al profilato Capitolo generale : mà fiolo Chierici fino al numero di vent’vno. Non minori di dieci anni, ne maggiori di quin- deci, dei quali filano fette Francefi , cinque Italiani, fiei Spagnoli, e_J tré Alemani. Ord. 53. riceu. Purchéfiano nati nei limiti della lingua, dotte vogliono efier riceuuti. Or d.45. riceu. Non ponno pro- mouerfi à gl’ ordini Sacri, fe non compito il vintefimo anno *, E fé non fono capaci del Sacerdotio, pallano allo fiato di Cementi. OrdJ 20. Chief. Deuono infiruirfi nelle lettere, e canto. Stat. 24. Cbief ., E Confeflarfi, e Communicarfi , non ancora promoffi al Sacerdoti® tante volte l’anno, quanre gl’altri Fratelli. Stat. 5. Chief. jCapellani d’obbedienza fono i Sacerdoti riceuuti per feruitio delle_# Chicle delle Contende. Stat. 2. 29. riceu. " ' .. C 2 Prouanq 20 Compendio Alfabetico Prouano i requifìti generali per efler riceuuti nella conformità che i Ca- pellani Conuentuali, eccetto la legitimità, la quale non comprende i loro Aui, & Aue: poiché l'Or din. 4 3. rìceu. Che ricerca la legitimità degli Aui,& Aue de Capeliani, tratta folo dei Capcllani Conuentuali» e tale è fofleruaza della Religione. Loro requifiti particolari fono:Non hauer ellì efercitata arre mecanica . Con/. 6. Novembre 1642. Eller Sacerdoti. Ord. 44. rìceu. Hauer la congrua. Stat. 30. riceu. Eller vacato il luogo della Capellania . Ord. 46. riceu. Mà per il Regno di Napoli è necefiaria anco la licenza del Conflglio . Conf. 14 . Marto 1 6 4 2. ab Incarnai. Si riceuono approuati dal Capitolo. Stat. 3 o. ri- ceti.-y E dal loro Ordinario de moribus ,£9° vita . Ord. 44 .riceu. Dei riceuuti deue farli matricola . Stat. 3 1. riceu. S* ammettono fubito riceuuti alla profelììone » eccetto gl* Italiani, che fon tenuti ad vn anno di nouitiato. Ord. 44. riceu. Il loro fpoglio appartiene al Co- mendatore . Stat. 30. Teforo , E nel mortorio, e vacante al Tefo- ro . Aud.Camer. 22. Giugno 1675. Sono foggetti al Prior della_, Chiefa ou* egli è prefente > & in fua affenza ai Priori» e Comendaro- ri. Stat. 7. Prior. Dai quali aggrauati, ponno ricorrere al Priore, 3 £ Aflemblea, ò al Capitolo Prouinciale. Stat. 24. conf. Capeliani d’obbedienza magiftrale la loro ricettione lì fa con difpenfa Apoftolica, poiché l * Ord. 14. rìceu. Proibifce tutte le grafie di portar l’habito cT obbedienza contro la forma degli Statuti, e detti Ca- pellani non fon comprelì in veruno dei tre gradi /piegati dallo Stat. 2. riceu. I requifiri per la loro ricettione fono di legitimità , non_, hauer commeflo homicidio, non efler vi liuto feeleratamente, non hauer per copula carnale confumato matrimonio, non efler aggrauati di debiti, non tirare origine da Infedeli, non hauer fatto efercitio alcuno niecanico . Ord. 14. riceu. Per proua de quali il Gran Mae- ftro deputa due Commiflarij in Conuento, Se vn folo fuori di Con- uento . Capeliani di Carauana deuono efler riueriti, e ben trattati, mangiano al capo della trauerfola alla banda del Capitano. Ord. 28. Galer. Loro porto da dormire. Ord. 29. Galer. Deuono inuigilarealla cura delfanime ad ellì commefle. Ord. 2 6. 27. Galer. E celebrar fuori di Malta ogni mattina vn di loro la Mefla alla Poppa della Capitana, Se in Malta le Ferte , e Domeniche. Ord. 12.25. Galer. Capeliani,e Sementi poteuano anticamente efler Teforieri . Stat. 29. *Bagl ., E Conferuatori Conuentuali. Stat. 55. Tefor. ,& Infermieri. Stat. ii.’B agl. EfclufiiCaualieri. Ord.i.ofpit.capit. 1604. CARA- De Statuti." zi caravana: C Arauana che cofa lignifichi. Statua. Jtgnif. I Fratelli Caualieri, é Seruenti fon tenuti à far quattro carauane perfonalmente . S t. Gr . jviaefìro Gar%es doppo Ford. 7. offe. Anco i Fratelli Alemani Conf. 14. Decembre 1661. confi']. Marzo ì 661, y E non ponno rinun- tiarle F vno all* altro . Ord. 8. offe. Alle carauane non hanno ve- run ius i Nouitij : ma mancando i profeffi , ponno elTer agretti à farle dal Configlio. Conf. 1. Marzo 16$ 9-ab Incarnat. 1 A gl* Officiali del Gran Maeftro ogni due anni di feruitio fi computa-, vnacarauana. Ord.$. offe. Ma non già ai Paggi. Stai. 9. Com. Ai Fratelli fatti fchiaui mentre fono in feruitio della Religione, ogn’an- no fi computa vna carauana. Ord. 4. offe.* Et al Priore, e Vice_j Priore dell' Infermeria ogni due anni vna carauana . Ord . 28 .ofpit. |L* età requifita per le carauane è di venti anni compiti. Stat. Gratta Maefiro Garzes doppo /’ ord. 7. offe ., & ord. 1. Caler. Riuocan- do Io Stat. 9. Com. Che ricercaua foli dieciotto anni. Chi giunto all* anno cinquantefimo, non le hà compite, retta incapace, ancorché-, poi le compiile . Ord. 7. offe. Le Carauane fi partifeono per turno d*antianità. Ord. 8. offe. Trai profeffi fi preferifee l’antiano, volendo entrar di carauana, benché habbia fatte più carauane, che il Fiernaldo. Conf. 1. Marg.i6l9Ì ab Incarnat. Nel ripartimento della carauana non fi attende, fe i carauanifti han fatto,ò nò Fvltima carauana, ma Tempre i profeffi vo- lendolafono preferiti. Conf 6. Luglio 1543. Le Carauane deuono durar fei mefi V vna, cominciando dal primo Genaro per tutto Giugno, è dal primo Luglio per tutto Decembre. 1 Ord. 43. Caler. Dal ripartimento delle carauane compita la quarta niun Fratello è liberò eccetto gl* Officiali della Religione, che feruono attualmente in Con- uento , e quelli, che feruono alla perfona, e tauola del Gran Maeftro ; Il quale però può ritenere al fuo feruitio venticinque Religiofi,' e non più, & i ritenuti da Bagliui Conuentuali, i quali ponno ritene-’ re vn folo per ciafcuno . Ord, 3. offe. Purché fia della propria lingua.’ Conf 20. Aprile 1683. Ancorché Nouitio. Conf. 3. Genaro 165 4 * ab Incarnat. Eti Procuratori Fiernaldi della lingua. Conf. 4. Genaro 1646. ab Incarnat ., Et i Giubilati, cioè quelli, che hanno venti anni d’antianità , e dieci di refidenza Conuentuale , Ma i mi -1 pori deuono hauere venticinque anni d’età, e dieci di refideoza-, » Ord, zz Compendio Alfabetico Ord. i. ’i» offlc. Però il Gran Maeftro Tempre che gli pare efpediente può obligarli alla carauana. O rd. 1. ojfic. jGrauifiìme pene incorrono coloro, che pigliata la carauana abbandonano la Galera in Malta , ò altroue lenza licenza dei Generale, e per iegitima caufa . Ord. 13. Proib. Lilla dei Carauinilli reftati in_, t Terra, che lì manda al Gran Maeftro 5 E rifeonrro, che ne fi il Fif- calene! ritorno delle Galere. Ord. 36. 37. Caler. 1 ! Gran Maeftro puòdifpenfar dalle carauane in cafo d*infermità. Ord. S.offic. il Carauanifta , che dal Gran Maeftro hà licenza di partire, deue prima finir la carauana, òprouedere, che per luì vn’altro la compifca^ Ord. 46. Caler» JLe Carauane ponno contradirlì fino all* entrar in rendita del cabimenro * Con/. 17. Giugno 1543. Eccetto feilConfiglio la dichiara valida., Con/. 2,4. Settembre 162.7. Non ponno però i Fratelli far inftanza al Configlio di dichiarar valide le carauane, fe prima non fono fiate.» contradette in lingua, ò nelle promotioni. Con/. 8. Ottobre 1619* Perdono la Carauana coloro, che fanno queftione in Galera, benché leggiera ; & i beftemmiatori. Ord. 97. Caler. parauane due necefiarie per confeguir penfioni di grada magiftrale.CW. I .Comen ., e dai Priori, Bagliui, e Comendatori di miglioramento per confuetudine non v’ ellendo tal Legge, fe non per le penfioni di grafia magiftrale per l’Ord. 1. Com. Carauane tre necefiarie per ef- fer eletto Capitano di Galera : eccetto gl’Alemani. Ord. S. Galeri Et efier Rè di Galera , eCercamare. Ord. 13. Galer. Carauane_j quattro necefiarie per confeguir Comende di cabimento, e miglioramento, e di grada Magiftrale,e Priorale. Stai. 8. Com., e S tat. Gran Maefìro Gar^es doppo l ’ Ord. 7. oj/c. Carauanifti Caualieri, e Seruenti deuono efier armati di MofchettoT Ord. 1. Galer. Deuono portar la fede della ricettione per faper la po- fta , che gli tocca . Ord. 3 8. Galer. Deuono dormire alle loro pofte; lafciando libera la poppa . Ord. 39. Galer. Non portar Baulli, ne Valliggie di Legno. Ord. 40 .Galer. Ne Vettouaglie fenza licenza del Capitano. Ord. 41. Galer. Ne sbarcare in luoghi dishabitati, ò fpiaggie . Ord. 5 5. Galer. Deuono obbedire al Generale. Ord. 54. Galer ., Et ai Capitani. Ord. 18. 53. Galer. Deuono ftare folto coperta nel dare, e pigliare caccia . Ord. 52. Galer. Non deuono maltrattar la gente di capo, e ciurma . Ord. 68. Galer. Non deuono giuncare à giuochi prohibiti. Ord. 96. Galer. Loro Seruitori minori $ VS9P non s* ammettono in Galera . Ord. 5 1 . Galer. Chi na- ~~ ui S a r- : De Statuti" 2-3 uiga fopra Uaflfelli del Gran Maeftro fi riputa carauaniftà O rd. p B J Caler, CASTELLANO D’EMPOSTA. C Avellano d’Empofta fi comprende fiotto il nome dei Priori. S tati 1 -..figmf. CASTELLANO DELLA C AftelIano della Caftellania fi elegge dal Gran Maeftro^ e Configlio compito per ordine delle lingue. Stat. 14. dett. Pigliando in_ì icritto dal Piliero della linguai cui tocca i nomi dei Fratelli antiani almeno di otto anni, che fono in Conuento, i quali letti, fi elegge il più ("ufficiente. Stat. 1 5. dett. Mancando il Cartellano, fi conftituifce Vi)* altro Fratello dell’ iftefla lingua à compire i due anni. Conf. 5, Vecembre 1544* Il fiotto Cartellano l’elegge il Gran Maeftro Colo Stat. 14. elett. Che vuole edere il Capitano del Borgo. I Trafgrefiori della caftità , e concubinarij quali pène incorrano. Stati 50. 5 1 • Proibit. Offeruanza della caftità incaricata al Gran Maeftro, à ciafcuno dei Gran Croci, e malBme al Prior della Chiefia , il quale è Commiftario perpetuo con due altri della Gran Croce, da deputarli difpenfia Apoftolica ^ non ponno hauere alcuna dignità, mà fido il cabimento, e miglioramento , ne ponno contradire à gratia in lingua , ne inreruenire fra i fiedeci Capitolanti nell’ elettione del Gran Maeftro, ò votare in» quella. Stat. 4. elett. castellania. CASTITÀ’. ogn’ anno dal Configlio. Stat. Gran Maejìro Gar*es (toppo /’ or- din. iS.proib. capii. 1604. Per facilitare la fua olleruanza, fi è vietato alle meretrici d’habitare nelle ftrade principali del Conuento 3 Ord.$i.proib. cavalieri. Caualieri di gratia, ò fia di gratia di lingua, come fi chamano nell’CWJ 13. Tefor. Non fanno veruna proua di Caualiere di giuftitia. Alla loro Compendio Alfabetico loro ricettionè è neceftaria la difpenfa Apoftoiica, per efier vietata^ la ricettione in grado di Caualiere di granatosi di fecolare, come fer- uenie. O rd. q B. riceu. paualieri di diuotione non ponno edere i fecolari, eccetto i Principi af-] foiuti: ma riceuendofi, pagano di paffaggio Scudi quattro milla . 1 lo-] ro requifiti fono Difcender da Famiglie Nobili Paterna , e MaternaJ efier legitimi, e non tirare origine da Infedeli. Ord. 13. 14. riceu. Canaiieri magiftrali non fi riceuono fenza facoltà Apoftoiica efiendò prohibira la loro ricettione . Nell' Ord. 14. riceu. I requifiti > e modo di prouarli, fono i medemi, che dei Capellani Magiftrali. Fed. Capellini d’ obedien^a Magìjirale . {Caualiere riceu uro contro la forma degli Statuti fi riduce à Fr. Semente l Stat. 24. riceu. Caualiere non può efiere chi fù riceuuto per Semente. 1 Stat. 3 3. riceu. Caualiere digratia non può efier riceuuto di giuftitia. Ord. 4. ricevi. paualier dell* elettione del Gran Maeftro ha due voti per euitar la parità^ e publica F eletto Gran Maeftro. Stat. 1. elett. C Hiefa di San Giouanni deue hauere dalli Spogli de Fratelli tutti 1 Beni deputati al Culto Diuino. Stat. 2 9. Ghìe],e fiat. 3 1 .Tef. D Ve Cirugicì deue hauere T Infermeria. Stat. 12. ofpit. 1 quali de- uono vifitare i Feriti Tempre ? che bifogna . Ord. 37. ofpit .Et vnq almeno deuehabitar nell* Infermeria. Ord. ofpit. chiesa: jCapelie della Chiefa come fian compartite fra le lingue; che fono obli- gate ornarle , e mantenerle, eccetto di cera per le Mefle ordinarie-, • Ord. 1 2. Chief capit. 1604. ■> ^ ord. \. Chief. capii. i<>3i. ia dal Gran Maeftro paramenti {ufficienti per celebrare alla Pontificale . Stat. 3 2. Chief E dai Priori, e Bagliui vna Gioia di cento Scudi d’Oro. Ord. 3 1. Chief Chiefe delle Comendefon tenuti i Comendatori ornarle di maftaritie Hc- clefiaftiche . Stat. 26. Chief. _ ( c I R.VG 1 c 1: \ De Statuti? zf CITARE, CITATIONE? C itare non fi ponno i Fratelli, fenz* ordine del Configlio." Stati 5. con/ girationi quattro fi fanno alla Parte prima d’introdurre la caufa in Configlio, la quale fe citata non comparifce, fi procede in contumacia > per V Ord. 22. conf jCitatione ( benché fia de ime natura ) non fi oiTerua contro i Debito-* ri, che non pagano i dritti. S tat. 20. Tefor. (Contro chi rifegna indebitamente le Comende. Stat. 3 8. Com. Contro i Bagliui Conuentuali, ch’eletti attenti, ò partiti di Conuento non tornano al tempo ftabilito. Stat. 39.40. ‘Bagliu. Contro chi fi parte da Conuento fenza licenza del Gran Maeftro. Stat. ì$.proib. Contro iCarauanifti, che sbarcano in luoghi prohibiti fenza licenza. Ord. 5 5 .Galer. Contro i Fratelli delinquenti negli Albergi. Ord. 1 ^.Att berg. Contro coloro, che domandano da cena ne i giorni di digiuno. 1 Ord. 26. Chtef. Contro i Capitani, che non obbedifcono al Generale, Ord. Caler. cloccia: Leccia ] ò fia Vette lunga, che fi porta nei Configli l Ord . conf. COLL AC CHI O. 3? C Ollacchio tenuto ab antico dalla Religione, Se ordinato più voltg fabricarfi in Malta, ma fenz’ effetto. Ord. 1. Regol. colletta: j C olletta è quando i Fratelli fi congregano per trattare alcuna cofa_»5 fpettante all’ Albergie loro. Stat. z6.fignìf Cioè delle vigne_,* cafe, e potteffioni della lingua . Stat. 29. conf. Trattandoli di edificare, ò riparar cafe, e potteffioni fi fegue il parere dei due terzi dei Fratelli. Stat. $Q.conf. Non ponno inetta i Fratelli portarej Armi. Ord. 6.proib. COMfi- 2,4 Compendio Alfabetico ' COMITI, G Omiti non deuono tagliare farfiame da fé. Ord. 74Ì Galer. Còmi-* ti , Si altri Ufficiali paghino quattro volte più i danni, che per loro colpa interuengono. Ord. Stf. Galer. Che prediti ponno fare ai Ga-| leotti. Ord. 87. Caler. Non deuono vendere il Vino più della me^ ta. Ord. 88. Caler, COMENDE, C Omende cosi addimandate perche fi raccomandano ai Fratelli. Stati 1 ,Tefor .Sotto quello nome $ intendono tutti i Beni dati in ammi^ mfiratione ai Fratelli . t Stat. 1 5 •fìgmf. Comenda di cabimento è la prima,che concede al Fratello per ordine della fua antianità. Stat. n.fgnìf. La fua collattone fi fa precedente la fmutitione, la quale altro non è, che vna nominatone, che fanno le_* lingue del Fratello , al quale fi dourà conferir la Comenda. Stat. 2 7.' pgnif. , e S tat.$. 5. elett. I requifiti per confeguirle fono,la profeAlone . Stat. 7. Com. La bontà de collumi. Stat. 1. Com. L’antianità di cinque anni. Stat. 1.7. Com. La refidenza conuentuale di cinque anni. Stat. 7. Com. La prefenza in Conuento. Stat. 7. Com. Quattro carauane . Stat. 8. Com ., e Stat. Gran Maeftro Gar^es doppo ord. 7. ojjìc. Eller riceuuto nel Priorato, di cui è la Comenda, che fi fuol cabire per confuetudine fondata nell’Orafi r. Com. Che ricerca-, quelle conditioni nelle Comende di grada magistrale. Non efier debi- tor del Teforo . Stat. 24. Tefor. Non hauer figliuoli nati nel Secolo.' Stat. 6. Com. Efier "capace al tempo della fmutitione , e domandar la Comenda in lingua . Stat. 43. Com. Hauer miglioritele Comende, 1 che fi pollìedono con qualfiuoglia titolo. Stat. 16. Com. I membri.’ Stat. 17. Com.) E le Camere m3gi(lrali. Stat.19. Com. Comenda di miglioramento può hauerfi , fatti in quella di cabimento i miglioramenti. Stat. 1 6. Com. Comenda di cabimento può ritenerli di miglioramento,facendo Gonfiare il Comendatore d’hauerla migliorila . Stat. 3 5. Com. Ancorché fi troui adente dal Conuento. Conf. 29. Maggio Deue però precederla fmutitione in lingua, eia fpedidon delle Bolle in Configlio, non badandola dichiaratone, che il Comendutor fa in Cancellarla di volerla ritenere di miglioramento . Conf 14. Ottobre 1660.) E fatti il Comendatore altri miglioramen- ti,può di nuouo migliorirfi. Stat. 3 6. Com. Nel ottener Comende., De Statuti 27 «di miglioramento fi vfano quelle parole, non lafciando fenza piglia-* re . Ord. 7 6.Tefor. I requifiti per confeguirle fono i medemi, clip . per quelle di cabimento,come appare negli Statuti allegati qui fopra J £ più i miglioramenti fatti. Stat. 1 6. Com. La refidenza quinquennale della Comenda . Stat. 14. Com. Hauer rinouati i Cabrei. Stati 21. Com ., & adempiti i precetti delle vifite . Stat. ì.Vìfit, Poiché tale è T olferuanza di detto Statuto, benché elfo priui d’ ogni ammini- ftratione chi non adempifce tali precetti. £omende di gratia magistrale. Una Comenda inciafcun Priorato può conferir di gratia ogni cinque anni il Gran Maeftro, e quella, eh’ egli .vuole, vacata in Conuento, ò fuori. Stat. 24. Com. Ma fidamente per morte, ò promotione a qualunque dignità . Ord. 1 2. Com. Con dichiarare, fe vuol darla ò nò, fra venti giorni, doppo T auuifo della vacanza, e fra dieci altri à chi la vuol dare, ò Fhauerà data . Stat. z6. Com. Può riceuer in permuta vna Comenda, e quefta conferirla ad vn’ altro Fratello. Stat. 25. Com. Con riceuerne da elfo vn’altra: E quefta conferirla ad vn terzo Fratello. Ord. 11. Com. Può riceuere inJ permuta anco vna Camera tnagiftrale. Ord.^.Com. Può riferuar pen- fioni fino al quinto, ò al fupplemento del quinto fopra le Comende, 1 Ipettanti alla fua gratia . Ord. 1. Com. Et anco fopra quella , che per occahon di prima, ò feconda permuta conferifce di gratia . Ord. 1 ol Com. Può permutar le pendoni riferuate fopra le Comende di grafia, 1 o Camere magiftrali con altre penfioni, ò membri, e dar vna penfio-] ne 5 per hauerne più numero, e quelle, ò quelli conceder ad altri Fra-] telli. Ord. S. Com ., E può rante volte permutar le penfioni quante le Comende . Conf. 17. Marzo i 6^3 6". ab Incarnat. conferm. 23. detto . Può dal Fratello à cui conferifce la Comenda di gratia , ò Ca-’ mera magiftrale riceuere vn membro, ò pendone , e gratificarne altri Fratelli. Ord. 9. Com. Può diuidere, e conferire in vna , ò più Bolle penfioni rinuntiatc per caufa della Comenda di gratia , e Camera., magiftrale. Ord. 2. Com. Nel conferir le Comende di gratia il Gran Maefiro ritener può per fe i frutti d’vn’ anno intiero ; la quale annata non pagandofi nel tempo promelTo,può il Gran Maeftro annullar la_. concellìone, e conferir la Comenda ad vn altro Fratello. Ord. 3. Com, Ma pagata vna volta non fi può più ripetere fotto pretefto d'hauer pagato più del douere. Ord. 59. Tefor. L’ annata fudetta fi deue pagare non fecondo la Talfa del 1 583-, rnà fecondo il vero valore. Conf. 22. Giugno 1624 .1 requifiti per confeguir le Comende di gratia magiftrale fono i medemi, che per quelle di cabimemojcome appare negli D % Statuti 2,8 Compendio Alfabetico Statuti allegati qui fopra, eccetto la domanda in lingua J & i miglioramenti , poiché lo Stat. 1 6 . Corri . inabilita chi non hà fatti i miglioramenti à cabird , e migliorirfi , e confeguir Priorati, e Baliaggi, mà non alle Comende di gratia.Comende,ò dano Camere magiftrali,vna Comenda per ogni Priorato furono in perpetuo vnite alMagiftero, acciò il Gran Maeftro polla più comodamente rapprefentar la fua dignità , notate nello Stat. 8 .Maejìro . Il Gran Maeftro può non folo tenerle per fe, mà etiandio conferirle in perpetua locatione in vita ai Fratelli ; Salui i dritti del Teforo, e la penlìone, che riferita per fe, e fuoi Succedori, à lui ben villa. Ord. 4. Com. Che riuoca gli Stat. 8. , e 13. Maejìro . Che permetteuano la fudetta locatione fedamente in vita del Gran Maeftro ; La pendone fudetta può il Gran Maeftro aumentarla à fuo beneplacito . Ord. 4. Com ., ty* °rd. 5 • Tefor. E lì paga fenza deduttione dei carichi. Ord. j.Tefor. Qui in Conuento a 24. Giugno . E non pagandoli fra quattro meli, fi deue pagar doppia , e non pagandoli il tutto fra due anni, fenz’altra dichiaratone s* intende il Comendator priuato della Comenda, Camera magifìrale_. Ord. 6 . Maejìro Nel conferir le Camere magiftrali può il Gran Mae- fìro ritenere due annate intiere ; le quali non pagandod nel termine^, Inabilito -, può il Gran Maeftro annullar la collatione, e conferir la Camera ad altro Fratello. Ord. 6 . Com. Può il Gran Maeftro permutar le Camere magiftrali con Comende di grafia, e quelle con quelle ; Se vfar nella collatione di elle tutta 1* autorità, come nell’ altre grafie magiftrali. Ord. 5. Com. E quanto alle pendoni, che può riceuere, e riferuare, F ho dichiarato qui fopra nel trattar delle Comende di grana magiftrale. Requidto per conferirle è che il Gran Maeftro, che_»' infermo le conferifce, rifani di tale infermità, ò fopra viua trenta giorni. Stat. 14. Maeftro . Il qual requidto non è necelTario nella colla- none delle Comende di grafia magiftrale . Requidti per confeguirle fono, efter profelfo. Stat. 14. Maefìro \ E della lingua,ò Priorato, de cui limiti è la Camera magiftrale . Ord. 4. Com. Comende di gratia PrioraJe;vna Comenda del loro Priorato ponno i Priori conferire ogni cinque anni dal giorno della loro promotione. Stat. 27. Com. Mà non ponno conferirla, fe non paflato il mortorio, e vacante del Priorato . Stat. 29. Com. Si che il quinquennio comincia.., dal giorno della promotione, mà nel tempo del mortorio, e vacante refta fofpefa quefta facoltà . Confi 24. Marzo 1 6 51. ab Incarnata £5° S. Rota cor am Ùuno%. Iun. Meleuitana Comend. de Neuuille iji; fl/tf/'j 1657. > cor am Priolo 11. Decembris 1657, Ne conferir DeStatuti. 2,9 ferir la Comenda di gratia ponno i Priori riceuer in permuta vna Co- menda di minor valore ; E quella conferirla ad vn’ altro Fratello J Stat. 3 2. Com . Non ponno ritener per fe cofa alcuna nel conferirle J Siiit. 3 1. Com. Vna Comenda di quelle, che Ipettano alla loro difpo- fitione, ponno i Priori ritenerli per loro quinta camera. Stat.$ 3 .Com, Il Priore per atti di Cancellarla di publico Notaro, ò per femplice». Scrittura conferifce la Comenda di fua gratia à Fratello capace, il quale deue dichiarare in lingua d’eflergli Hata conferita quella Comenda, acciò non fmutifca à fauore altrui, e poi domandare in Configlio le Bolle ratificatone : Ma volendo il Priore ritenere per fe la Comenda, deue farne la dichiaratone in lingua , e la domanda in Configlio per le Bolle di conferma, per fe, ò per mezzo di Procuratori, eflendo a£ fente 3 E tale è Tolleruanza . Ma non può ritenere vna Comenda vacante , fe altra dichiarò prima di voler ritenere, benché litigiofa. Conf, il 6. Maggio 1558. I prouifti di Comende di gratia Priorale pagano vn’annata al Teforiero fecondo la Tafla di quello fra fei meli dal dì della prouifione ; altrimenti la concezione è nulla , e la Comenda fi fmutifce. Ord. 2. Prior. Ordine che fi ofTerua nel conferirle ; E primo che da Maggio à Maggio vachino più Comende . Stat. ly.Comi fecondo che le Comende vachino fuor di Conuento ne confini della», lingua , della quale è il Priorato . Stat. 29. Com. I confini dei Priorati nel Regno di Francia, fono tutto il Regno, e douunque fi (tendono le Comende appartenenti à i detti Priorati. De Priorati di Spagna». ,&c. I Comendatori, che muoiono fopr* il Mare, e fuori dei Priorati loro, s’intendano efier morti in Conuento . Stat. 3 o. Com. Terzo, che le Comende vachino per morte di due, ò più Comendatori. Stat, 29. Cow.Quarto, che il Gran Maeftro eflendo in gratia habbia proui- fto.S/4r.29. Com. Ancorché la Comenda fia vacata in Conuento, nel qual cafo balta,che vachino due Comende per morte di due Coméda- tori fuori di Conuento, per poter prouedere il Priore dopo la linguaJ Conf. 19.Novembre 16 2 8. Quinto, che il Conuento ancora habbia». premito vna delle Comende. Stat. 29. Com. Requifiti per conferire, ò ritenere per fe i Priori le Comende della loro gratia fono : Hauer migliorito le Comende Priorali,mà fenza quefto miglioramenro ponno ritener la quinta Camera. Stat. 19. Com. Conf. 13. Giugn. ì6ì 8J Secondo, hauer fatto la Vifita. Stat.^.V ìfit. Terzo,fatto conltare del pofleflo del Priorato . Stat. 16 . Prior. Quarto, non efler debitori del Teforo . Stat. 24. 25. Tefor Et hauer pagaro la Gioia della Chiefa. Ord.$ i.Cù/f/^Quinto,hauer riftorato i Cartelli,e Cafe forti dellaFra- eia», jo Compendio Alfabetico Icia . Ord. f. Vljìt, Setto, & affittito a Riceuitori contro i debiti del (Teforo. Stat. 19. Tefor. Se dai Riceuitori ne furon richiedi, Com/^ 20» Aprile 1604. Requifiti per confeguire i Fratelli le fudette Co-* mende fono la Profeffione, FAntianità, e Refidenza ConuentuaIt_jr di cinque anni, la Prefenza in Conuento. Stat. 7. Com. 4. Carauane.’ Stat. 8 .Com.-i e Stat. Gran Maejìro Gar^es doppo /’ ord. 7. offici Non etter debitor del Teforo. Stat. z^.Tefor. Eller riceuuto in Con-' uento, Se hauer pagato il paffaggio, altrimenti la conceffione è nulla, 1 e la Comenda tocca alla difpofitione del Gran Maettro, e ConuentoJ Stat. 2 8. Com. I miglioramenti non fono neceflarij nel Fratello donatario. Conf 1 5. Giugno J622. Poiché lo Stat. 16. Com. Per li miglioramenti non fatti non inhabilita le Comendedi gratia PrioraleJ Comende di ricuperatone. Quali fiano quefle Comende. Stat.^ì Com. Priuileggio di ritener in vita i beni ricuperati, ancorché dipendenti dalle Comende, che fi poffiedono . Ord. 37. Com. Qual for-' ma fi oflerui nel concederle. Stat. 5 6. Com. Obligo del ricuperante di far conftare delle diligenze fra vn anno. Ord. 38. Com. Comende di gratia di lingua, quali fiano quefte Comende. Stat. 27. 1 Tefor. Comende, & altri Beni della Religione non ponno i Fratelli concedere^ ò permutare con altre perfone, che dell’Ordine noftro . Stat.^ì Com. Ne obligar le Comende , Pendoni, & altri beni della Religione contro il voto della pouertà . Ord. 67. Tefor. Pene , che incorre il Fratello, che indebitamente ottieue le Comende . Stat. 64. Comi, O’ procura d’ottenerle. Stat. 1 <5-. proìb. O’ che le tiene occupate», violentemente. Stat. 14. proìb. O’ che malamente le amminittra , ò taglia i Bofchi alti. Stat. 60. proìb. Et obligo dei Procuratori di proceder contro i mali amminiftratGri. Stat. 6 1. proìb. Comende, e loro permuta . Fedi permutare. Comende, e loro vacanza . Vedi vacanza. Comende, e loro fmutitione. Fedìfmutitione 2 Comende, e loro vnione , e difunione. Fedi 'unione 2 COMENDATOR DELL’ARTIGLIERIA. C Omendator dell 5 Artiglieria fi nomina dal Gran Comendatore al Gran Maettro, e Configlio.' Ord. 55. Tefor. Tiene la chiane di tutt* i Magazini, e dell’ Armeria. Ord. 5 5. Tefor. Non può vendere cofe fpettanti allafua carica. Ord, 6$.Tefor. Deue, oltre i con-' ti an- De Statuti." jr ti annoali , prcfentareal Teforieroogni femeftre vna lilla (iella Rob' 3 . bariceuuta, ediftribuita. Ord. Tefor. COMENDATOR DELL’ARSENALE. C Omendator dell’Arfenale fi nomina al GranMaeftro dal Granii Comendatore, Se al Configlio. Stat. 33. Tagl. , cP ord. 53. Tefor. Sua carica dura due anni. Staf, 3 3 • Tagl. , Er in che confifta.' Stat, 1 1.33 .'Bugi. Non può vendere, ne cauar dall’ Arfenale cofa_3 Spettante alla Tua carica . Ord. 5 5« Tefor.) e Stat. 33. v Bagl. COMENDATOR DEL GRANARO. C Omendator del Granaro fi nomina dal Gran Comendatore al Gra Maeftro, e Configlio di qualfiuoglia lingua . Stat, 17.3 i.'Bagll bua carica dura due anni. Stat.i $.73 agl.) Se in che confida . Stat.i 7.' *Bagl, Ai Secolari non può dar frumento in conto del falario.Od.5 6 l Tef. Non può vender cola alcuna fpettante alla fua carica . Ord. 5 5,' Tef Crefcimonia, ò firmamento del frumento va à beneficio, ò dan-’ no del Teforo. Stat.ìj.Tagl. Per hauer certa notitia di quella crefci* monia, ò feemamento, i Prodomi tenghino vna chiaue del Granaro* hauendone 1 * altra il Comendatore, e tenghino conto del riceuuto', e del dato. Stat. 17. c BagL , ord. 5 i.Tefor. , E non fi eftragghi alcunacofa fenza la loro prelenza. Ord. 55. Tefor.) E nel difeari- 1 carfi il frumento vno dia alla Marina à riceuerlo, e f altro alla Guua*’ doue s’infoila, Ord. 52. Tefor. COMENDATOR DELLA PICCOLA COMENDA. C Omendator della piccola Comenda fi prefenta al Gran Maeftrò* e Configlio dal Gran Comendatore di qualfiuoglia lingua . Stati 3 z. Bagi. Dura nell’officio due anni. Stat. 18. ‘Bagl. eh’ è di fo- pr’ intendente nella Ipeferia. Conf, ritent . 22. Decemh. 1631. l’Ol- pitaliere deue procurare, che adempifea l’obligo fuo. Ord. ofpit, COMEN- ’ji Compendio Alfabetico COMENDATOR. DELL’ ELETTIONE DEL GRAN MAESTRO. C Omendator dell’ Elettione , come fi elegga , e come eferciti il fuc$ vfficio. Stat. i.elett- COMMISSARIO COMMISSIONI.' C Ommiffarij deputati dal Configlio , fono di diuerfc nationi , e fiati fecondo la diuerfità delle lingue, e gradi dei litiganti. Ord. i 8 Lonpgl. Nelle caufe tra Bagliui, Se vn Bagliuo, Se vn Comendatore, ponno deputarli Comendatori per Commifiarij, mà Caualieri. Ord. 20. conftgl. In che forma fi deputino nelle caufe ciuili, e criminali per via di lei polizzini. Ord.\%.conpgl. Se bene nelle caule criminali Fofieruanza è, che il Gran Maefiro nomini i due Commifiarij nella maniera, che vfa nella publica audienza . Tre Commifiarij fi depu-’ tano nelle caufe di Nobiltà, e miglioramenti. Ord. i 5. conpgl. Dettone ammonire le parti ad addurre le loro ragioni fra vn termine ad efifi ben vifto, altrimenti ad infianza della Parte procedono in contumacia . Ord. 22. conpgl. Hanno facoltà di decidere gl’ incidenti, Se emergenti. Stat. 20. conpgl. Non ammetti.no aJlegationi in iure, ne ricerchino parere di Dottori ne cali contenuti negli Statuti. Ord. 3 1. conpgl. Et il Confultore è tenuto à fottoferiuerfi al fuo parere.,,’ altrimenti non deue ammetterli. Ord. 19. confìgl. Fatta la relatione* efeono dal Configlio, eccetto fe la caufa è di fiato. Ord. 2 6. conpgl. ò di licenza d’armare, fatta da Gran Croci Commifiarij degl’ armamenti. Conpgl. 1 8. Margo \ 6 i$.ab Incarnai. Commifiarij quando per altro lì deuono forrogare, li lorroga dafe folo il Gran Mae- ftro. Ord. 23. conpgl. Commifiarij fi deputano dal Gran Maefiro nelle prime caufe ciudi tra Fratelli, e Fratelli, etra Fratelli, e Laici.' Stat. 20. conpgl. , E tra Bagliui, e Priori. Ord. 11. conpgl. I quali Commifiarij non ponno mandar carcerati per debito Fratelli fenz’or- dine del Gran Maefiro. Ord. 3 7. conpgl. Commifiarij deputati dalle lingue per riuederle proue, deuono fra vn-, mefe al più far relatione fotto pena di pagar venticinque Scudi alla-, lingua, ò Priorato. Ord. \9.rtcm. Commifiarij due per lingua fi deputano dal Configlio Compito per far Rollo p^heo da prefentarfi al Capitolo Generale. Ord. 2. capit . Com- De Statuti 3 3 Commiflìorie data dal’Gran Maeftro, e Configlio non può ricufarfi fen- za legitima caufa. Ord. 24. conf. O* dai Procuratori del Teforo. Ord. 24. conf. O’ -dal Marefcialle nelle caufe di Lobia. Ord . 24. conf. Qj dal Capitolo Prouinciale per le proue. Ord. 27. riceu. Commiflarij per le proue. Non fi danno più dal Configlio, ma dal Capitolo , ò Aflemblea Prouinciale. Ord. 3 o. riceu. Commiilarij per le proue de Catalani, e Casigliani fi danno folo nel Capitolo Prouinciale. Ord. 9. 27. riceu. Primi Commiflarij per la fommaria reuifion delle Scritture del pretendente nella lingua d’Italia. Ord. 24. riceu. Ed in tutte V altre lingue . Conf. 1 r. Aprile 1644. Commiflarij per le proue de Nobili in Prouenza non fi deputano, fe prima la lingua», non approua i loro titoli. Conf. 9. Decembre 1670 ., ei] .Ottobre :i <578. Ne in Portogallo, fe non han prefentato il figliamento di Fi- dalgo proprio, ò dal Padre, ò Fratello. Ord. 19. riceu. I Commif- farij deuono domandarfi ne Priorati, ne cui limiti è nato il pretendente . Stat. 19. riceu. Ma doue i Priorati fi fono comuni. in quei Priorato, da onde tira la fua origine il pretendente. Conf. 8.' Ottobre 1 66$. Lettere rogatorie per la deputatione dei Commiflarij J Conf. 1. Marzo 1693. ab Incarnat. I Commiflarij deuono efler capaci, e qual capacità fi ricerchi nelle lingue di Francia. Ord.it. riceu. Nella lingua d’Italia . Ord. 23. riceu. Nel Priorato di Catalo** gna. Ord. 9. riceu. Nel Priorato di Cartiglia. Ord. 18.28. riceul Deuono edere dello flato medemo del pretendente. Ord. 23. riceu ., Eccetto nelle proue de Caualieri Maiorchini. Ord. 9. riceu. Deuono efler riceuuti in quel Priorato, in cui fi deputano, eccetto nella lingua di Francia . Ord. 22. riceu.-, ed*Italia. Conf 5. Àgoflo i66$.ìE di Prouenza. Ord. 20. riceu. Commiflarij non ponno deputarli i Luogotenenti dei Priori, Ord. 23. riceu. Di che qualità debbano ef- fere nel Priorato di Catalogna. Ord. 9. riceu. Si cauano à forte nei Priorati della lingua di Prouenza. Ord. 20. riceu. Nel Priorato della' lingua di Francia . Ord. 22. riceu. Nel Priorato di Gattiglia . Ord. 28. riceu. Forma particolare, che fi offerua nella lingua d* Italia.. • Ord. 23. riceu. Nel Priorato di Cartiglia fi tengono fegreti. Ord. 27, riceu. Giuramento de Commiflarij eletti che fono. Ord. 27. riceul Nel Priorato di Cartiglia procedono con gran fegretezza. Ord. 27. riceu. Deuono conferirli nè luoghi della Natiuità del pretendente», Padri, 6 c Aui, e non della loro origine indefinita, come cofa impof- libile. S. Rota coram PirouanoToletana Habitus il. Max') 1524» Dei Teitimonij, che deuono efaminare : Vedi Tefiimoni). g “ COM; 24 Compendio Alfabetico COMMISSAR.il DELL’ OPERE. D Ve Committarij s’ eleggono per le fabrice, chiamati Probi homi- nes (ìruEìura nell’ Ord. 3 1. Tefor. Poiché non eran ancora intti- cmti i Prodomi, come feguì 11. Maggio 1544. Mà hoggidì vno è il principale , e 1 ‘ altro è quali filo aiutante : Onde nella moderna Ord. 1 6 . Tefor. Si parla d’ vn Polo Commiffario, qual fia la Tua carica^,. Ord. 1 6 . Tefor. Renda conto alla Camera ogni femettre . Ord. 5 i. Tefor. COMMISSARII DELLE POVERE INFERME. D Ve Committarij s’ eleggono dal Gran Maeftro, e Configlio per vifitar le pouere Inferme fuori dell’Ofpedale • Ord. 4.7. 21. offa. COMPAGNI DEL GRAN MAESTRO. C ompagni del Gran Maeftro fono efenti dall’ Obbedienza del Ma- refcialle. Stat. 2. 7. l&agliiA. Pottono portar Armi in Palazzo , mentre fi celebra il Capitolo Generale. S tat. 6 4. prohìbit. CONCLVSIONE IN CAVSA. N On ottante il Conclufo in caufa, può il Configlio intender le nuo- ue ragioni della parte, ò rimetterle ai Commiflanj. Ord. 8. Conf. CONDANNA. C ondannati tré volte i Fratelli alla Torre, fi priuan dell’ antianitl di tré anni. Stat.^ 6 .proibit. Condannati alla Torre, ò in Camera., fe n’efconofenzalicenza, che pena incorrono. Ord. 1,2. proibir. Condannati finche non fianoi Fratelli, non fi dice, che filano in Giu- ftitia , in modo che non pollano confeguirComende. Stat.iy.proibit. CONFESSARSI, E COMMVNICARSI. C onfettarli, e Communicarfi quante volte l’anno fian tenuti i Fratelli. Stat. 4. j.Cbief, E più nella fetta dellTmmacoIata^. Concet- De Statuti . 1 ^ Concettione. Conf. n. Acrile 1676 ., E Tetto quali pene. Ordì 29. Cbief La quale non è in offeruanza . A chi fian tenuti Confetfar- fi. Stat.7. Cbief. Per amminiltrare i Sagramenti ai Fratelli Alemani, può mandarli dal Conuento di Colonia , ò Argentina vn Capellano d’Obbedienza, da approuarfi dal Prior della ChieTa. Ord. 28. Cbief ConfelTarfi, e far diTpropriofon tenutiiFratelli, che s’imbarcano. Seat. 6. Cbief Confeliarfi, e Communicarfi fra ventiquattro hore de- uono i Fratelli, entrati che fono nell’ Infermeria. S tat. 1 C. ofpit. Si confefiano, e communicano i fedeci Elettori del Gran Maefiro prima di procedere alla Tua Elettione. Stat. 1. elett. ConfelTandofi, e Com- municandofi non deuono deporre la Spada , in virtù dello Stat. 33. Cbief. Che vuole, che i Fratelli communicandofi publicamenre in_, alcuna felliuità, portino il manto di punta, del quale hanno cinta la Spada. Confeliarfi, e communicarfi deuono i Nouitij prima di pro- fefiare. Stat. 1. riceu. Confeliarfi , e communicarfi deuono i Chierici, e Donati tante volte l’anno, quante gl’altri Fratelli. Stat.qi 5. Cbief. CONSERVATO!*. CONVENTVALE C Onferuator Conuenruale alfifteal gouerno del Teforo^ come vno dei Signori del Teforo. Stat. 5 6 ., £2° Ord. 9. Tefor ., E come Miniftro fubordinato ai Signori medemijanticamente fi eleggeua così Caualiere, come Capellano , ò Seruente &c. Stat. 5 5. Tefor. Hog- gidì fi elegge di tré in tré anni dal Configlio compito, fenza che pof- fa confermarli finito il triennio. E termina la Tua carica celebrandoli il Capitolo Generale. Ord. 2 6. Tefor. II quale elegge nuouo Conferitore, ò conferma il vecchio. Ord. 27. Tefor. Per confuetudintu, s’ elegge per turno delle lingue 5 e dello fiato di Caualiere, e della piccola Croce : Ma foprauenendogli la Gran Croce continua fino alla fine del triennio. E vacando la carica prima del triennio,il Succellorc peri! tempo, che manca s’elegge della lingua rnedema. Conf. 14; M ar*o i 6 *3. ab Jncarnat.^e 9. Aprile 1669. Ha cura dei danari, e beni mobili del Teforo, che li confegnano i Venerandi Procuratori, e deuedifiribuirJi fecondo il loro ordine. Stat. 55. Tefor ., e fecondo il prezzo da loro importo . Ord 28. Tefor. Non può comprar robbe fenz’ordine dei Superiori. Ord. 18. Tefor. E’tenutoà pagare del proprio i danari rubbatigli. Ord. 73. Tefor. Deue hauer le mifure, e peli conforme à quelli della Piazza. E fenza il fuo Mi : E a furatore ? 3 6 Compendio Alfabetico furatore, e Pefatore non può diftribuir cos’ alcuna. Ord. jq.Tefor'. Ne meno in allenza del Tuo Prodomo. Ord. iq.Ttfor. Non può dar Robbe a gl’ Vfficiali fenz’ordine in fcritto del Teforiero, eccetto ai Prodomi dell’ Infermeria. Ord. 40. 4 1. Tefor. Non può redimire i pegni dei debitori. Ord. 43. Tefor .Non può rifiutare in pagamento le polizze del Teforiero. Ord. 4 z. Tefor. Rende conto ogni Semeftre, caricandoli in natura delle robbe, e non danari j E dir nelle polizze de falariati, in che forte di robba fono dati pagati. Ord. j 5. 2 2.T efor. Se gli bonificano le fonarne notate nel fuo Libro di ragione, pagate d’ordine del Gran Maefiro, e dei Procuratori del Gran Maefiro, e dei Procuratori del Teforo. Ord. 39. Tefor. Riceue i Panni di Barcellona , e le Tele di Leone fecondo la fattura , con rila- fciarli vm tanto per cento. Ord. 20.Tefor. Varij diritti tira dell’efito, e non dell’ introito , come prima era in vfo ; E principalmente di cinque per cento delle robbe , che fi danno per feruitio di particolari *, e due , e mezzo per cento delle robbe , che fi danno per feruitio della_, Religione. Conf. 16. Giugno 1654 ., e 25. Settembre 1673. Con- fegna come fi faccia dai Conferuatori. Ord. 25. Tefor. Ammonifce i debitori del Teforo à pagare. Stat* al •fignif consiglio. C Onfiglio è ordinario,ò compito : Ordinario di quali perfone fi formi . Stat. 2. conf. E’ Tribunale in prima infianza . Stat. 20. conf. Et anco in grado d’appellatone , cioè dalle Sentenze del Capitolo Prouinciale. Stat. 20. conf. Dalle Sentenze di Lobia , cioè date da Commiflarij deputati dal Gran Maefiro folo, ò dal Marefcialle_.. Stat.20.conf. E dalle Sentenze della Camera de Conti. Stat.21.Tef. E prouede di giuftizia à chi è fiato aggrauato dalle lingue . Stat. 26. conf. Configlio quando femplicemente fi dice, s* intende l’ordinario. Stat. 9. fignif. Al Configlio non ponno efler prefenti i fecolari. Stat. IO* conf. Configlio non fi può tenere fenz’ il Gran Maeftro , ò fu.a.j licenza , e fenza i Bagliui Conuentuali, ò loro Luogotenenti. Stat. 2.conf. Quelli mancando, fi forrogano i Fratelli eletti per il Configlio compito . Ord. 6. conf. Et in loro mancanza i Fratelli Antiani della lingua del Bagliuo , ò almeno della medema natone . Stat. 2. conf. fecondo la nuoua compilatione. Forma che fi olìerua ne Configli, &c altri Giudici) dell’Ordine nofiro. Ord. 3 1. conf. Cioè fommaria- mente, e fenz’alcuna figura di giuditio. Stat. 1. conf. More miti. tari, De Statuti37 tari , CP* f^i tritate infpeda . Ord. 6 . proibii. In voce fo- ìamente. Stat. I. conf. Senza prefentare Allegationi in Iure . Ord. 3 1. con/. Et i Fratelli medemi deuono proporre le loro ragioni, Stat. 11. > Ord. 3 6 . conf. Il Gran Maeftro può difpenfare in quella parte. Conf. iB. Giugno i6}8. Mà s’intende, che i Procuratori (iano Fratelli dell’ Ordine noftro. Stat. iq.conf Ved. Procuratori. Volendoli introdurre la caufa in Configlio, lì fanno i comandamenti, ò fiano citationi alla Parte * la quale fe citata non comparile, contro di lei fi può procedere in contumacia. Ord . z i. conf Le Parti prima di venire in Configlio , deuono far fcriuere le ragioni della loro caufa in Cancellaria. Stat. 7. conf. Tré caufe al più fi ponno trattar ne Configli . Stat. 7. conf Ne Configli fi deue informar fopra il merito della caufa, ancorché fi domandino Commiflarij. Ord. 19 ,conf Chi interrompe i ragionamenti dei Configlieri in Configlio * incorre nella fettena. Statai, proib. Configlio compito di quali perfone fi formi. Stat. 2. conf. E’ Tribunale in "rado d’appellatone dal Configlio Ordinario. Stat. 20. conf. Si congrega per alcune particolari elettioni, cioè del Capitano dell* Efercito, e dell’ Armata. Stat. 1 6. elett. Del Cartellano. Stat. 14. dett. Dei Conferitore Conuentuale. Ord. 16. Tefor. Del Procura- tor dei Poueri. Stat. 1 8. dett. Dei Configlieri del Compimento, Se Auditori dei Conti. Ord. 6. conf. > E determina fopr’ alcune importanti occorrenze della Religione, come dar licenza ai Priori, e Ba- gliui di partir da Conuento * Stat • 31 • > C 5 ° Ord. 3 4 * conf. Se fi debba concedere, ò nò lo fguardio. Stat. 8 .fguard. Se fi debba far tregua, ò pace con gl* Infedeli. Stat. zi.proibii. Se fi debbano eftraere dalij Ifola Artiglierie Sic. Stat. z^.proibit. Configlio compito di flato concede al nuouo eletto Gran Maeftro 1 * Ifo- Je di Malta, e Gozzo . Ord. 1. Maeftro Si congrega doppo la morte dei Gran Maeftri, Se i fuoi Decreti han forza di Capitolo Generale... Stat. i.elett. Configlio compito di ritentione conchiude le cofe, che nel Capitolò Generale fono fiate propofte, e non rifolute . Stat. 14* capti ., E determina le cofe rimeffegli dal Capitolo Generale, o dai federi Capitolanti. Ord. 9. capii. CON- 38 Compendio Alfabetico CONSIGLIERI. Onfiglieri non fi ammettono ne Configli fenza il giuramento 2 S tat. 3.)^ Ord. 1. conf. il quale s’intende fatto, anco da quelli, che in luogo de fofpetti, ò allenti fi forrogano: E bada hauerlo fatto vna volta. Ord. 2. conf. Ne fi ammettono fenza la profeffion della fede, venendo eletti alla dignità del Gran Croce. Ord. i»conf E fenz/hauere cinque anni di refidenza in Conuento, eccetto gl’Ale- mani. Stat. 5. capit. E noneffer debitori del Teforo. Stat. zi. Tef Configlieri della Gran Croce deuono entrar ne Configli publici colla.. Toga , eccetto il Generale delle Galere. Ord. 3. conf. Deuono vfar modedia ne Configli. Ord. 4. conf. Configlieri del compito deuono effer antiani, e periti degli Statuti, negotij della Religione, d’età almeno d’anni venticinque compiti, e con cinque anni di refidenza, fatta realmente in Conuento , eccetto i portoglieli, & Alemani : Nominati dalle lingue, fi prefentano ai Configlio compito, dal quale vengono confermati. Ord. 6. conf Portano il manto di punta nelle fede, nelle quali lo portano i Signori della Gran Croce . A 1 T Aitar maggiore s’accodano prima i Bordellieri , appreflo il Maedro di Cala, il Cauallerizzo, e Riceuitore_,, e finalmente i Configlieri giurati del compito. Conf 19. Novembre 163 5 * ">Qnti degl’ Amminidratori dei Beni della Religione fi rendono alla Camera. Ord , ai. Tefor. Ogn’anno. Ord. 49. Tefor. EdaJ Maggio à Maggio. Conf 20. Settembre 164.2. Et ogni femedre^ quelli del Conferuatore, e del Commiffario dell’opere. Ord. 22.' Tefor. Si faldano dal Segretario coll’ affìdenza di due Auditori.CW. 2i.22.!T efor. Conti delle polizze degli Scriuani delle Galere come fi rendano . Ord. 23. Tefor. doppo il Vicecancelliero, appreffo l’antiano della lingua d’Inghilterra, C CONSVETVDINE. Onfuetiidine non preuale allo Statuto .' Stat. 19. conf CONTI. }nti degl’ Amminidratori dei Beni della Religione fi rendono alla CON- De Statuti CONTRATTI. 39 C ontratti fìnti , e polizie bianche (òtto grauiflìme pene prohibite_i ai Fratelli. Stat. 13.15. contr. CONVENTICOLI. C OnuenticoIi fotto quali pene prohibiti ai Fratelli. S tat> 9. proi^ bit. CONVENTO. C Onucnto s* intende efler quello doue fono il Maeffroj ò Tuo Luogotenente, la Chiefa, FInfermeria, e gli Albergi. S tat. z.fignif. Da Conuento non ponno partire i Fratelli fenza licenza del Gran., Maeftro in fcritto. S tat. 11 . Maejìro-t e Stat. 1 3. proibir. Ne i Bagli- ili, e Priori fenza i due terzi de voti del Configlio compito . Ord. 3 q.conf. Moderando Io Stat.$ 1.cocche ricercauai tre quarti de voti, CVLTO DIVINO. C VltoDiuino s* incarica ai Fratelli. S tat, 1. Chief. Si deue ofseruarc nelle Galere colle {olite deuotioni, Qrd. 24. Galer. CVRA TORI. C Vratori fi deputano dal Configlio ai Fratelli, prefi da Infedeli; ò mentecatti ; con obligo di render conto ogn’ anno alla Camera^ lotto pena di reftare incapaci. Ord. 29. conf.C uratori non è neceflario ch’habbiano i minori per rifcuoter da effi i diritti del Teforo. Stat.i 9. 5 i.Tefor. DEBITI DEL TESORO, ET ALTRI. D Ebitori del Teforo loro pene fono ; II fequeftro de Beni l S tat. 19I 20. Ttfor. La priuatione de beni, che incorrono non pagando nella conformità dello S tat. 20. Tefor. L* incapacità à confeguir Offici] , Dignità, Comende, Benefici;, Membri, e Penfioni. Stat. 24. 25, 2 6 ., £3° Ord. 13 . Tefor. , e Stat. 43 . com. Et à conferire ad altri. S tat. 24. Tefor B Età votare. Stat. zi. Tefor. Non poter partir da-, Conuento. Ord. 6 $. 66 .Tefor. Et è obligato il Fifcale far querela., contro 40 Compendio Alfabetico contro i debitori, che partono. Con/9.Ago/o 1652. Efler caricati del doppio i debitori per conto ditauole fecondo dichiara VOrd. 34. Te/ debitori dei diritti incorrono nelle pene ipfo /affo.Stat. zi./gni/ìtcm i debitori per amminiftrationedei danari delle lingue , e per altre cau- fedoppo il mefe . Ord. 9o.Te/or. Item i debitori di due annate dipen- fione. Ord. 61. Te/or. Item i debitori notati nel libro di ragione del Conferuatore . Ord. 39.Te/or. Item i tauolanti, che non fanno il conto delle tauole per tutto Aprile, e per tutto Ottobre. Ord. 34. Te/ori Il detto termine corre per tutto Giugno, e per tutto Decembre, giàche il conto delle tauole fi fa al primo di Maggio, Se al primo di Nouem- bre. Con/. 20. Decembre 1 6^2. Item i tauolanti, che nel conto refta- no debitori. Ord. 3 3.34 .Te/or. Item i Membritti, che non pagano al Comendatore le Rifponfioni. Stat.%.T e/or. Item i Bagliui Conuen- tuali allenti, che non pagano le fpefe dell' Albergie ai loro Luogotenenti . Ord. 2. 13 agl. O’ al Teforo le fomme pattategli per mantenimento deU’Albergic. Con/. 17. Lugl. 1658. Item i Priori, e Bagliui, che non pagano la gioia della Chiefa. Ord. 3 1 .Cbie/. Item i Cornea- datori , che non pagano le fpefe delle liti, e dei ripari, fatti nel mortorio, e vacante fei meli doppo efler entrati in rendita. Stat.6. allog.GY Ambafciatori, Riceuitori, Procuratori, Amminiftratori di beni del Teforo, che non rendono conto finito l’Officio, fra fei mefi quelli che fono in Italia, Scotto gl’ altri. Ord. 54. Tejor. Item i Curatori dei Fratelli. Ord. 29. con/ I debitori del Teforo per altre caufe non incorrono nelle pene fenza Sentenza, ò propria Confezione. Stat. 21 • /tgni/. Debiti del Teforo deuono pagarfi in danari contanti. Stat. 2. Te/or. O* in pegni d’oro, e d’argento. Ord. 43. Te/or. Non gioua hauer porte in mano del Teforiero le Comende per pagar i debiti. Stat. 26. Te/. 11 depofito non gioua, fe non fi fa per effettiuo pagamento S. Rota-, part. 5. ree. dee. 149. ««. 8,9. E non può reftituirfi, fe prima non è fodisfatto il Teforo di.qualunque credito, Ord. 43. Te/or. Ancorché apparitte poi, che prima era flato pagato in partibus. Ord. 4 5 >Te/. Debitori del Teforo deuono efser letti vna volta il mefe in Conlìglio, e nell’ Afsemblee delle quattro tempora. Ord. 8 deuono i Riceuitori aprirlo in publico . Stat. 63. Tefor. E mandarne copia inConuento. Stat .4 1. Tefor. Copia di difpropriamenti dei Fratelli morti in Conuento , deue mandarli ai Riceuitori. Ord. 6 3. Tefnr. Difpropriamentideuono regiftrarfi nel Teforo . Stat. 17. Qfpit. 5 e Stat. 41. Teforo. dispvta: D lfputa de Configlieri 5 doppo la quale ì quante fono le opinioni fi ballottano. Stat.i6.conf. DONATI. D Onatinon fi riceuono, fe non dal GranMaeftroi òdifuacomi^ milfione. Stat. 3 5 * 37 * riceu. I requifiti per efler riceuuti fono. Filler ben nati. Non difeender da Infedeli. Hauer viffuto incolpata-, mente, e fenza efercitio fordido. Et hauer prefentato alla Religione qualche parte dei loro Reni. --Stat, 3 5. 37. riceu. Auanti il quale giurano di difender la Religione con tutte le loro forze, e di non profef- fare in altra Religione. Domandano d’effer fepelliti nel Cimiterio della Religione, e le promettono vn donatiuo ogn’anno. Incontra- cambio fi fanno partecipi di tutti i beni, che fi fanno nella Religione.' Stat. 34. riceu. 1 Donati della Confraternità di S. Gio:, e Giorgio di Saragoza, e della Comenda di Modica , fi riceuono fenza licenza del Gran Maeftro, e quanto ai requifiti, e modo di prouarli, fi deuono ofieruare i loro Priuileggij. Stat. 34. 37. riceu.,& Ord. 58. Teforl Il Comendator di Modica ne può riceuer quattordeci detti volgarmente martelletti . Ord. 43. riceu. capit. 161 2. Non godono dei Priuileggij in pregiuditio della Religione. Ord. 69. Tefor. Son tenuti d* obbedire ai loro Bagliui Conuentuali. Stat. 3 1. ‘Pagi. Vn Donato in compagnia d’ vn Fratello può deputarfi al gouerno delle Contende^.’ Stat. 65. Com. 1 Donati fono capaci di membri per Io Stat. 51 .Comi E godono tauola, e foldea per lo Stat. 3 1. 7 ìagl. Sono capaci di Pen- fioni. Ord. 3 Com. Deuono Confelfarfi al Prior della Chiefa , ò con altri Capellani di fuo ordine. Stat. 6.Prior .E tante volte Fanno,’ E 2 quante 44 Compendio Alfabetico quante gli altri Fratelli. Stai. 4. 5. Chìtf 11 loro habito è la Crocei, nollra , leuata la parte di l'opra , e la deuon portare palefamente_» • Stat. $6. $7. riceu. Non può eflere maggiore di due, e vn terzo di palmo Siciliano . Non può portar la Crocetta d’ oro, e portandola», fenza licenza , ogni Fratello, ò familiare dell’ Ordine la può loro togliere fenza pregiudizio dei Priuileggij della Comenda di Modica, e della Confraternità di S. Gio:, e Giorgio di Saragoza. Ord. 6%.Tef. Loro palfaggio è di Scudi cento d’oro in oro. Ord. <58. Tefor. Se_, non lo pagano , non s’intendono per riceuuti. S tat. 1 7. Tefor. Ne Donati, ne Fratelli ponno accettare cofe litigiofe de SecoIari.SMf. 19. D v E l L o. D Velli \ e sfide fotto grauilfime pene prohibiti. Stat. $S. 43. proibii. S’intende reo di Duello, chi fi batte fuori le porte della Città Ualletta , òfopra le mura , e baftioni di ella . Ord. 5. proibii. E coloro, che in qualunque luogo di quello Dominio, ò della Sicilia , fi batrono , elfendo di carauana. Conf. 9. Agoflo 1 <53 5. E coloro irà quali feguono ride it) Conuento, ò fuori, nelle quali fono di ciafcu- na parte due, òpiù. Conf 18 .Ottobre 1657. ELEMOSINE. E Lemofinei & altre Opere pie ponno fare i Fratelli con mólta larghezza. Stai. 2. regol ., e Stat. 1. ofpit. Mà non immoderata- iriente. S. Rotacoram Caccia Litbuanadonationis 5. Adai] 1688. Elemofine folite darli nelle Comende fianocontinuate.S/ar.27. ofpit. Elemofine, ò fiano Piazze morte di Scudi milleducento l’anno à Rodioti, e Maltefi poueri. Ord. 49. 50. ofpit ., £9* Ord. 44. Tefori Elemofina, ò fia dote di Scudi trecentocinquanta 1* anno à noue», Verginelle. Stat. 1 2. Cbief Elemofina di Scudi mille cinquecento, e di falme 421. 14. frumento à poueri Valfalli , e di falme 97. 15. da diltribuirfi in pani ducento il giorno. Elemofina di Scudi feicento per quattordeci pietanze grandi ogni giorno jin Palazzo. ELETTIONE. E Lettione del Gran Macfìro. Stat . 1. elett. E Cerimoniale di Papà Urbano Vili. Elee- De Statuti45* Elettionc alle dignità fpetta al Configlia ordinario \ falua la nominatone della lingua. 8 tat. 3. eletta Neli’cletfioni alle dignità non poano vfarfi parole ingiuriofe. Stat . 11. eletta Eleggendoli i Bagliui, e Priori, fi giura d* hauer confideratione più torto alla fufficienza, e benemerenza* che all* antianità . Stat . 5, elett. Nell* eletrioni alle dignità non pon.no cercarli, ne prometterli i voti fotto grauillime pene, fino alla priuatione dell* habito . Ord. 2. elett* I requifiti per confeguirle fono : Hauer portato 1 * habito noftro quindeci anni * da contarfi dal giorno dell* arriuo in Conuento, edellafua ri- cettione. Stat. 9. elett. E vuol dire hauer fatto la profeffione, 6 c hauer quindeci anni d’antianità : poiché anticamente fi profefiaua nell* atto fteflo della ricettione . Hauer vilTuto incolpatamente fotto l’obe- dienza della Religione. Stat. 9, elett. Cioè, che il Fratello non fi troui condannato per alcun delitto, Non elTer riceuuto di gratia per mancanza di nobiltà , ò legitimità . Stat. 4. elett. Eller prefente in_ Conuento, ò legitimamente impedito : Del chedeue conftare per autentica attefiatione del Capitolo Prouincialefolo, ò del Priore, &c Afiembiea , eccetto gli Alemani, Stat. 8. elett, Hauer fatto quattro carauane. Stat. 8. Cow., e Stat, Gran Maefìro Gar doppo/*CW, 7. 0 $c., Et i miglioramenti. Stat, 16. Com. Anco delle Camere ma- girtrali. Stat. 19. Com, Hauer adempito i precetti della vifita.S/af. 5.' •viftt. Non hauer figliuoli legittimi viui al tempo della promotiont_,. Sfar. 56. Com. Non efier debitore del Teforo , Stat. 24, 26.Tefor. Hauer pagato la gioia della Chiefa, Ord. 3 1. Chief. Eller capace al tempo della fmutitione della dignità, e domandarla, Stat. 43, Cow, E T A*. Tà non minore di dieci anni, ne maggiore di quindeci anni necefla- ria ai Chierici per efler riceuuti. Ord. 53. riceu. Età non minore di dodecì anni compiti, e non maggiore di quindeci, Umilmente», compiti, neceflaria ai Paggi per elTer riceuuti, Centrare al feruigio del Gran Maeftro. Stat. 13.,^ Ord, 40. rtceu. Età di fedeci anni compiti,neceflaria ai maggiori per elTer riceuuti. Ord, 3 3* 34* riceu. Età di quindeci anni compiti neceflaria per elTer ammeflo al Nouitia- to. Ord. 3 7. riceu. Età di fedeci anni compiti neceflaria per profefla- re. Stat. 1 5. riceu .Età di dieciotto anni neceflaria per votare in lingua. Ord. 1 1. proib. Età di venti anni compiti neceflaria per le Carauane. Stat. Gran Maejlro Gar%. doppo ì’Ord. 7. offe ,, Ord, 1 * Galer. E per : v 46 Compendio Alfabetico E per il foccorfo. Ord. i. Galer. Età di venticinque anni neceftariaj per edereletto del Configlio compito, eccetto gl’Alemani. Ord . 6 conf Et Auditore de Conti . Ord. 6. conf Eccetto gl’ Alemani , eu» Portnghefi . Ord. 6. conf. E Capitan di Galera , eccetto gl’Alcmani.' Ord. 8. Galer. Et efiere Rè di Galera, e Cercamare. Ord. 13. Galer, Età di cinquanta anni non più atta alle quaranta carauane. Ord. pj 1 offe. FERIE. F Erieche s’ofteruanone Giudici; dell’ordine noftro Stat. 43V conf Ferie mobili. Stat. 43. conf. Ferie non fi olTeruano nell’elettioni,' ò promotioni alle dignità nei negotij di flato, e nelle caufe criminali Ord. 5. conf. Taluolta fi è concedo trattarli le caufe nelle Ferie cani-’ colari. Conf 27* Lugl. 1645., e 1 8. Lugl. 165 5. E taluolta fi è negato, ancorché le Parti inrtafiero d’accordo . Conf io. Giug. 1644J Ferie non fi oderuano nelle lingue per^ fmutitioni, prefentationi, de ogni altra occorrenza, concernente ad antianità, de incapacità. Conf. %l.Agof. 1656. FERITE. F Erendo i Fratelli alcuno, che pena incorrino. Stat. 3 3- 3 5- 3 6.Proi~ bilioni. FESTE DI SANTI. F Eda della Natiuità di Nodra Signora come G celebri. S tat.i z.Chitf Del Natale di S. Gio: Bamfta . Ord. zi. 25. Cbif. Della fua_, Decollatione . Ord. 1 3. Lhitf Della Spina di Nofiro Signore. Ord. 21. Cbief. Degli Aportoli. Stat. 1 1., Ord. 24. Chief Della Santa Croce . Stat. 11. Chief Beatificationi d’ alcuni noltri Santi procurar fi deue per farne feda. Ord. 14. Chief FESTE NELLE QVALI PORTANO I FRATELLI IL MANTO DI PVNTA. N Ella feda di Natale, nel primo Vefpro, alla Meda, 8 c al fecondo Vefpro. Stat. 33. Chief Nella feda di S.Stefanoalla Meda,Se al fecondo Vefpro. Stat. 3 3. Cbief Nella feda di S. Gio: alla Meda . Stat. 33. Cbief. Nella feda della Circoncifione del Signore, e della Epifania alla Meda l Stat. 3 3• Cbief Nella De Statuti. 47 Nella feda di S. Sebadiano alla Meda per il Voto fatto nella pelle del j 576. Conf. 23. Agofo 1676. Nella fella della Purificatone di Nod. Signora alla M t dh.Stat.$$.Cbief Nella fella della Dedicatione della Chiefa Conuentuale alia Meda.,* Ord. 1Q. Chief / Nella fella dell’ Annunciata alla Meda . Conf. 4. aprile 1 69 Q. Nella Domenica delle Palme alla Mefsa . Stat. Chief. Ne giorni di Giouedi, Venerdì , e Sabbato della fettimana Santa à tutti gEOfiicij. Stat. 33. Cbìtf. Nella fella di Pafqua alla Meda, & al fecondo Vefpro, Stat. 33. Chief. Nella fella del dì feguente di Pafqua alla Meda , & al fecondo Uefpro, Stat. 3 3. Chef. Nella feda dell’Inuentione della S. Croce alla Meda . Stat. 3 3, Chief. Nella fella di S. Vbaldefca alla Meda . Conf. 27. Maggio 1683, Nella feda dell’Afcenljone del Signore alla Meda . Stat. 33. Chief. Nella feda della Pentecode al primo Vefpro , alla Meda, Se al fecondo Uefpro. Stat. 3 3. Chief. Nella feda del dì feguente alla Mefsa, Seal fecondo Vefpro. Stat.$$. Chief. Nella feda della SantifTìma Trinità alla Mefsa . Stat. 33. Chief. Nella feda del Corpo di Chrido al primo Vefpro, alla Mefsa , Se al facondo Uefpro. Stat. 33. Chief. Nella fella della Natiuità di S.Gio:Battida al primo Uefpro, alla Mefsa,’ Se al fecondo Uefpro . Stat. 33. Chief Nella feda di S. Tofcana alla Meda . Conf 18. Lugl. 168 5. Nella feda dell’ Aduntione di Nodra Signora alla Meda , Se al fecondo Uefpro . Stat. 3 3. Chief. Nella feda di S.Rocco alla Mefsa per il Voto fatto nella pede del \676l Conf gl. 25. Ago fio 1676. Nella fella della Decollatone di S. Gio: Battifta alla Mefsa. Stat. 3 3.’ Chief Et al primo Uefpro . Ord. 30. Chief. Nella feda di S.Kofolea alla Mefsa per il voto fatto nella pede del 167Si Confìgl. 25. Agofo 1676. Nella feda della Natiuità di Nodra Signora alla Mefsa.$^.3 3. Chief Nella feda dell"Efaltatione della S. Croce alla Mefsa . Stat. 33. Chief. Nella feda di S. Michele Arcangelo alla Meda , per il Voto fatto nella-* pelle del 1676. Conf gl. 25. Agofo 1676. Nella feda di tutti i Santi alia Mefsa, Se al fecondo Vefpro. Stat. 33.’ Chief. Nella 48 Compendio Alfabetico Nella Commemoratione de Morti alla Meda. Stat. 3 3 Chief. Nella fefta dell* Immacolata Concettione di Noflra Signora alla Meflaj; per il Voto fatro nella pelle del 1675. Conf. 25. Agofto 1 6 ~} 6 . 11 fratello , che non porta il Manto di punta nei radetti giorni, foggiaee alla pena della quarantena . Stat. 3 3. Cbìef jNelle fede , nelle quali portano il Manto di punta i Signori della Gran giore per le offerte, ò per altrefunticni, s’ollerui quell’ordine, cioè che prima vadano i Bordonari, apprefso ilMaeftrodi cafadel Gran Maertro, il Cauallerizzo , e Riceuitore, doppo il Vicecancelliere_., apprelìo l’Antiano d’Inghiltera, e finalmente i Configlieri giurati del compito . Con/. 19. Nouembre 153 5. F lfcale deue far querela dei debitori del Teforo j che partonoC onf 9. Agojìo 1 6 5 2. Il Fifcale della Religione, e Calìellania , il Ri- ueditore, e Maeflro Scudiero deuono vifitar le Galere nella partenza per li luoghi della Chriftianità , e nel ritorno per confifcare le calle , e balle di mercantia de Fratelli. Ord. 91 • Galer. E nel ritorno delle_, Galere d’ordine del Gran Maeftro , riconofcere i Carauanifti, che_,’ hanno mancato d’imbarcarli. Ord. 3 7. Galer. Croce, Io portino tutt’i Configlieri del compito, bedano nè banchi immediatamente doppo di loro ; e quando s'accollano alTAItar Mag- FIERNALDi; lernaldichi fiano • Stat. z^.fìgnìf* FIORINO piotino di Rodi, che moneta fufle Stat. 3 3 .figmf- FISCALE. FRATELLI. Rateili, ò Frati s*intendono quelli, chehanprofefsato nell’ordì ne nofiro. Stat. 1. fignìf. GAG De Statuti. GAGGI. 4 9 G Àggi* Si danno ànnoalmente al Prior della Chiefa Scudi cento. A’ ciafcun de Bagliui Conuentuali Scudi centoventi. A’ ciafcun dei Joro Luogotenenti per il tempo, che foftengono il pefo dell' Albergie Scudi cinquanta. Al Teforiero Scudi cento. Al Tuo Luogotenente»,; Scudi cinquanta . Ord. 3 o. Tefor. Più à ciafcun de Bagliui Conuentuali per ragion del Cuoco, Bottigliere } Se altri Officiali dell’AIber- gie Scudi ottanta. Ord. 3 1. Tefor. Et al Prior della Chiefa Scudi 13. 6. c 0Yìf. 27. Feb. 1 598 .ab lncarnat. Celiando così gli S tat. 28. 29."Bagliui , Che diariamente dilponeuano : Più al Prior della__ Chiefa Scudi cento il mefe in cambio della Comenda di CauaJieri,che prima poteua hauere. Ord. 1. elett. «Gaggi à gl’ Ambafciatori di Roma, Francia i e Spagna, & à gl* Ambad feiatori lìraordinarij. Ved. Ambafciatori. Gaggi leuati al Prodomo della Conferuatoria, ai Comendatori dell’ Ard tiglieria, Arfenale , eGranaro. Ord. 32. Tefor. Gaggi, ò fiano mezze tauole leuati al Gouernatore del Gozzo, ai Ca- pitani d* Arme della Città Vailetta 5 Vittoriofa , e Senglea, Se ai Capitani de Cafali. Ord. 3 2. Tefor. GALERE. G Alere l e loro Ordinationi, rimelTe alFefecutionè, è miglior mu-; tatione del Gran Maeftro, e Configlio . Ord. 1.7. Galer. Con-’ gregatione fopra il loro reggimento. Ord. 4. Galer. Loro partenza», dal Porto di Malta , come fi faccia. Ord. 33.34. Galer. Nauigando non deuono andar fopra vento alla Capitana ; eccetto in cafo di ned ceffità . Ord. 57. Galer. Correndo fortuna, ne gettiti fi deuono con-’ feruare il palamento, e le vele. Ord. 62. Galer. Come falutinola^ Capitana, e Faltre Galere nelfentrar nè Porti, e nell* elTer falutate da Vafcelli. Ord. 67. Galer. In Porto non deuono hauere più di trenta 1 tra Forzati, e Schiaui. Ord. 85. Galer. Genti di Galera non hanno il foldo, fe non dal dì , che fono fcritte al libro del Riueditore. Ord. 100. Galer. Non ponno reftare in Terra conJ foldo della Religione . Ord. 94. Galer. Licentiare dal foldo non fi ponno, fe non tré meli auanti di finire il Generale, e Capitani il loro cmco.Ord. 89*^/«Non ponno hauer robba fopra il loro foldo. Ordì 72. Galer. Deuono hauer pan frefeo nè Porti. Ord. 69. Galer. G Soldati ■ys ; V'*-- ;- 1 :— i l \ yo Compendio Alfabetico Soldati delle Galere deuono efìTer Mofchettieri. Ord.i. Galeri Schiaui delle Galere non deuono trauagliare in fabriche del Generale-,> Capitani, ò altri. Ord. 99. Galer. \ Rifegna delle Galere deue farli ogni tre meli. Ord. 50. Galer. E la paga ogni Tei mefi. Ord. 5. Galer. Poluere, e Piombo come fi dirtribuifea, e fi conferui, e conto, che Te ne rende . Ord. 47. 4 8. 49 .Galer. Generale delle Galere s’elegge dal Configlio compito coi tre quarti de_, voti, deu* dTcr della lingua d’Italia, fé ve n’ è alcuno capace. S taf. ì 6. ehtt. Entra ne Configli Tenia la verte lunga. Ord. 3. covf. Può erter eletto di piccola Croce, e chiamali Reggente. Ord. 77. Galer* Ed in tal cafo entra nè Configli di Stato , e con voto confultiuo fola- mente . Ord. 7. Galer. Generale è Commifiario perpetuo della Congregatane delle Galcre.CW.’ 4. Galer. Nomina il Capitano della Capitana . Ord. 6q. Galer. Pri— uileggio del ben feruito , che Te gli dà . Ord. 9. Galer. Doppo hauer tenuto il Generalato due anni intieri. Ord. 3. Galer. Hauendo prima faldato i conti col Teforo. Ord. 1 6. Galer . Generale deu’eller obbedito da tutti, come rappreTentante il Gran Mae- rtro, Se ai Capitani, che non Pobbedifcono, e non fi comportano bene , può Ieuare il carico delle Galere, deputandoui Caualieri antiani. Et il Configlio deue farne feuera giurtitia . E fe i Capitani refilìono, incorrono nella priuatione di tré annate dei beni, che polledono della Religione, e non hauendone di tre anni dantianità . Il Configlio alla pianra del Generale dà la Sentenza collo fcrutinio delle palle, fenza_, che alcun Cordigliero fi lafci intendere nel Tuo Voto. Et il Generale reiìa nel Configlio à far giurtitia. Ord. 54. Galer. Al Generale non obbedendo alcuno de Capitani in quello, che tocca la guerra, e la na- uigarione, ciò codiando al Configlio, la prima volta s’intende priua- to d’vn’annata dei beni della Religione, e non hauendone, di due anni dantianità, la feconda la pena s’intende duplicata, e la terza perde J’habito. Ord. ij. Galer. Al Generale deuono obbedire il Rè, Cer- camare, e tuft’i Fratelli, fenza intrometterfi nel gouerno delle Galere. Ord. 53. Caler, il Generale può mettere in giurtitia i Fratelli in cafi d’affronti, e riile colle trauerfe ai piedi. Ord. zi. Galer. E contro i fecolari hà giurifditione di fangue ne delitti, che richiedono pronta-, dimofiratione j eleggendo vn letterato fecolare per Auditore, acciò formi il procedo , e proceda More militari . Ord. 77. Galer. Deue proceder contro quelli, che fanno rumore in Galera . Ord. 2 2. Gal. Deue far pianta dei Carauanirti sbarcati in luoghi dishabitati,ò fpiag- gie: Se ti DeStatuti. yf gìe : Se è creduto fenfc’altra proua. Ord. 5 5. Galer. E che hanno giuo} cato à giuochi prohibiti. Ord. 96. Galer. Deue mandare al Gran_» Maeftro la lilla dei Carauanifti rettati in Terra. Ord. 3 C. Galsr. Generale nella nuoua carauana può elegger la metà dei Fratelli, che toccano alla Capitana . Ord. 44. Galer. Può ritener per la poppa qual- fiuoglia Fratello, eccetto il Rè, e Cercamare . Ord. 4 5. Galer. Dà. il modo circa il ripartir le robbe del Teforo, i paflaggieri. Ordì 42. 93. Galer. Deue pigliar parere dai Capitani, e gran Croci, fé vi fono, e per la marineria dai Piloti. Ord. 63. Galer. Inftruttione al Generale circa il gouernarfi coi Vaffeli inimici, che fi rendono ,chej combattono, ò che fon prefi. Ord. 3 o. Galer. Morendo il Generale, ò mancando dalla Capitana Io ftendardo, fi porta alla Galera del più antiano : & il Qapitano della Capitana comanda la Galera. Ord. Galer. gigliati: G igliati, che fi diftribuifcono nella Chiefa.' Stat. 16. 17. i§.Chìef In conformità dei quali doueua il Gran Maefiro diftribuirli ai Fratelli : mà hoggidì li diftribuifce il Teforo. Che danari fuflerg Stat. 3>2i • GIOIE DELLA CHIESA: G ioia di cento Scudi d’oro fon tenuti prefentare alla Chiefa i Priori, 1 Bagliui. Ord. 3 1 • Cbief. E tante volte, quante confeguifcono Dignità, purché habbianopercetti i frutti d’vn anno. Con/. 8. Febr - 159 2. ab Incarnat.ln cambio della quale ponno fare ornamenti alle Reliquie. Ord. S. Cbief. -" GIOIE, O’ SIANO PR.EMII. G ioie propofte ai Fratelli per il maneggio deli* Archibufo, è deità Baleftra. Stat.S. offic.K coloro che primi entrano nelfafialto de Valleili nemici. Ord. 3 o. Galer. Ai foldati, che meglio tirano dellj Archibufo . Ord. 50. Galer. Compendio Alfabetico G I V D I C I. G iudici Ordinario, e d’ Appello deuono e/Ter huomini da bene, e dotti, e durano due anni . Stai. i 7. elett. Hoggidì fi mutano , c a confermano à nominatone del Gran Maeltro * luoco di Carte, ò Dadi efercitar non ponno i Fratelli fiotto pena_* di quarantena . Sfdf. 5 5.proibii .Giuochi di parata fon proibiti ai Fratelli, e Nouitij, cosi in Mare, come in Terra . E fon prohi- biti anco i leciti di gran fiomma * Con/. 2 2. Decembre ì 65 1., e 4. Nouembre 1664* I Capitani deuono far pianta dei Garauanirti, che hanno giuoeato à giuochi prohibiti. O rd.96. Galer . Pena ai Fratelli , che giuocano F Armi. O rd. 15. proibii . ttat. 3., O rd. 1. con/11 quale s’intende fatto anco da quelli, che fi forroga.no ne Configli é Ebafta hauerlo fatto vna volta* Ord. 2 . con/. Giuramento dei Procuratori del Te foro , del Conferitore Con- uentuale, del Procuratore, del Gran Maeftro. Ord . 9. Tefor* E de gli Auditori de Conti. Ord. 2. conf G Ran Baglio ha prerogatiua di vifitar la Citta Vecchia, & il Gattello del Gozzo invece del Cartello S. Pietro, che vifitaua in Rodi. Stat» li* 13*14* 15! GIVOCO, G I V FL A R E, G turare fiotto quali pene proihibito ai Fratelli. Sfai. 40. proibiti Giuramento de Configlieri prima d’erter arameli] ne Configli. givstitia; D AIla giuftitia chi è perfieguitato non può efler ammetto nell’Ordine poltro * Ord* 23. riceu . Interroga 8. GRAN BAGLIO. GRAN De Statuti T yj GRAN CANCELLIERE. G Ran Cancelliere inftituito in tempo del Gran Mae Oro Zaccofta_, l Staf. 3 4.. "Bagl. Prefenta al Gran Maeftro,e Coniglio il Vicecancelliere . Stat. 3 6 . "Bagliu. Se egli, ò il fao Luogotenente non è premènte in Configlio, non fi ponno piombare le lettere colla Bolla comune , le quali egli deue fegnare gratis. Stat. 3 7. ‘"Bagliu. Gran Cancelliere non può edere eletto chi non fappia leggere, e fcriuere. Stat.. 31. "Bagliu. GRAN COMENDATORE. G Ran Comendatore è capo del Teforo * Stat. 53. Te/or. E non può partir da Conuento. Stat. 54. Tefor. Col fuofigillofi autenticano imandati al Conferuatore. Stat. ìì.Tefor. E fi bollano i magarmi del Granaro . Stat. l'j/Bagliu.E fi fegnano le Cedole delle fpe- fe delTArfenale . Stat. 3 3. "Bagliu. E colle Tue cedole fi fa la diftribu- tione del frumento. Stat. 17. "Bagliu. Alla fua prefenza fi fanno le fpefe, e pagamenti dell* Arfenale. Stat. 11. "Bagliu. A lui deuono render conto ogni mefe i Comendatori del Arfenale, del Granaro, e_* della piccola Comenda. Stat. 11. 3 3» “Bagl.Mà tutti gli Amminiftra- tori de beni della Religione deuono hoggidì render conto alla Camera. Ord. 2 1 .3 3. Tef. Tiene vna copia dell'Inuentario dell’Arfena- )c.Sr«f. 3 3. "Bagl. Pigliaua vn giuocale dello fpoglio de Fratelli.Staf. 6%.Tefor. Il quale fu riuocatodallo Stat. 75. TV/or.Nomina al Configlio il Comendator dell’Artiglieria, e dell’Arfenale. Ord. 53. Tef. E del Granaro, e della piccola Comenda . Stat. 3 2. "Bagliu. Subito deue rimediare agl’inconuenienti, che occorreranno intorno all’ Vf- ficio della piccola Comenda. Stat. 18. "Bagliu. Vedi Procuratori del Teforo in Conuento. GRAN CONSERVATORE. G Ran Conferuatore cosi chiamato in tempo del Gran Maeftro d’Ho- medes. Stat. 45. "Bagliu. Poiché prima chiamauafi Drappiere» A lui è rimetta l’efecutione delle fondationi della lingua d’Aragona_,> roccanti l’infermeria . Stat. doppo /’ Ord. 1. "Bagl. Capit. 1612. e Stat. 24. ofpit. Sue prerogatiue intorno alle vefti de Fratelli, e loro foldee. Stat. 24. 25. "Bagliu. Altra prerogativa hoggidì non ha il Gran ^4 Compendiò Alfabetico Gran Conferuatore , che di fottoferiuer le polizze delle foldee anticipate . Ord. 3 5. Tefor. Deue vifitare ogni Tei mefi le Maffaritie dell* Infermeria coll’Ofpitaliere , e Prodomi. Ord. 24. ofpit. GRAN MAESTRO. G Ran Maeftro , e fua fuperiorità : Gran Maeftro è il fupremo Superiore nell’Ordine noftro. Stat, 1. Maeflro . Deu’ eller obbedito da tutti i Fratelli nei Comandi giudi, &honefti. Stat. 59. proibii. Ma fe i comandi fono contro gli Statuti, e buoni vfì , fi deue domandare lo Sguardio, acciò da lui fia giudicato . Stat. 2. Maeflro ,e_» Stat. ^.fguard. Et il Configlio compito in cafo di controuerfia ha da conofcere, fe fi deue concedere, ò nò lo Sguardio . Stat. S.fguard. A lui, ò al fuo Luogotenente deuono obbedire il Marefcialle, e tutti i Fratelli, trouandofi prefente nell’ efercitio dell’ Armi. Stat. 7.’ B agiti*. , e l’Ammiraglio, e tutt* i Fratelli > trouandofi prefente nell* Armata . Stat. S. *B agiti*. Gran Maeftro, e licenze che può dare l Da licenza ai Fratelli di tene# mobili proprij, di andare in pellegrinaggio, di mangiar nelle proprie cafe, di dar l’habito dell’Ofpedale, &:aiBagliui, che pollino co- mandare il bere acqua . Stat. 11. Maeflro. Da licenza di difporre dei beni patrimoniali ftabili. Stat. 20. Mar^o E del quinto dei mobili. Stat. 1. 2. proibii. , e Stat. del Gran Maeflro Wìgnac. Nel principio dell’ordìnationiìproibìtioni del Cap. \ 6\ 2.Di congregarli le lingue, e Priorati. Stat. 11. Maefìro , Ord. 2 S. Com. Di affittare le Comende. Stat. 7., Ord. 2. allog. Di eftrarfi robbei.» dall’Arfenale. Stat. ^.Bagliu. Caualcature dell’lfola. Stat. 8.’ proibit. E fchiaui. Ord. 22.proibit. D’ vfeire i Fratelli fuori delle_^ Comende, e Priorati. Stat. 11. 12. proibit. Pernottar fuori della_» Città Vailetta. Ord. 18. proibit. Di partir da Conuento. Stat. 11. Maeflro , e Stat. 13. proibit. Di accettar tutela , ò cura de pupilli Conf. 30. Settembre 1 6 54. Di battezzare. Stat. 3. proibit. E tener paglij nelli fponfali. Conf. 3 o.Settembre 16"54.Di tenere Armi prohi- bite . Ord. 1 2. proibit. Di portar la Crocetta d’oro ai Caualieri no- uitij , ai Cappellani, Sementi, e Donati. Ord. 25. proib.Cap. 1612. Di riceuerfi i Donati. Stat. 35.37. riceu. Di auuocare ai Giudici Ordinario, e d’ Appello . Ord. 29. proibit. prati Maeftro , e fua autorità nel perdonare, e caftigare i delitti. Può perdonare, ma feguita prima la condanna : purché quella non fia di priua- De Statuti. priuatione perpetui dell’Habito . S tat. i 2. , ^ Ord. io. Maeflro Et eftendo di priuatione femplice , non può perdonare, che il reo fu prefentato allo Sguardio. Stat. 3 8. riceu .Può commutar la pena inJ cafo di femplice priuatione, perhauer cauato fangue, mà fenza morte, ò ftroppiamento, elTendone pregato daiBagliui del Configlio. Stat. 11. Maefìro Nell’accufe de delitti, per li quali fi può incorrere la priuatione dell’Habito fà carcerare da fe, e commette la caufa. Ord. i.proibìt. Fàfare inftanza contro il reo, cheli deuepriuare deli’Ha- bito, e deputa il capo delTAftemblea . Stat. 38. riceu. Può difpenfa- re, che ne cali atroci fi proceda ex abrupto contro i Secolari. Ord. 2 6. proibìt. Gran Maeftro, e Tua autorità ne Configli, e nella Camera de Conti.’ Configlio tener non fi può fenza il Gran Maeftro , ò fenza fua licenza . S tat. 1. conf Deputa Commiftarij in prima inftanza tra Fratelli, e Fratelli,e tra Fratelli Laici.CW.71 .cow/Nomina in Configlio i Có- miftarij nelle Caufe Ciuili,e Criminali. Ord. 18. conf. Sorroga Commiftarij, quando per altro deuono forrogarfi. Ord. 23. con ],’Habbia ò non habbia ramminiftrationedel Teforo , può fare interuenire in_, tutti i negotij della Camera vn fuo Procuratore con voto attiuo, e_» palliuo , e colla felFione douuta alla fua antianità , ò preminenza-. I Ord. 8. Tefor. Gran Maeftro , e fua autorità nel conferir le Comende, Penfioni, e_. JBeneficij Ecclefiaftici. Può conferir Comende di fua grafia, e Camere magiftrali ; Rifieruandoui, e riceuendo Penfioni. Fed. Comende di gratta , e Camere magijlrali. Può prouedere Beneficij* vacanti dou’ egli è prefente, ò fuori i limiti delle Comende, ò nella Colla- tione, de quali è occorfa nullità. Ved. TSene/ìc. Gran Maeftro, e fua preminenza intorno all* Infermeria ^ Difpone del gouerno della Spetiaria . Ord. 40. ofpit. E come debbano nutrirli, e maotenerfi i Catecumeni. Ord. 45. ofpit. Difpenza coi Fratelli infermi à poter pigliar medicamenti fuori dell* Ofpedale. Ord. $. ofpit. , E da licenza d’eftraerfi fuori le fue Mafteritie. Ord. 48. ofpit'. Gran Maeftro, e fua autorità intorno alDefpeditioni marittime. Può ordinare, che i giubilati fian ripartiti di Carauana . Ord. x.offic. Dif- pehza dalle Carauane coi Fratelli infermi. Ord. 8. offe. Che vn Fratello compifca la Carauana per vn* altro, che hà licenza di partire-, 1 Ord. 4 6 . Caler. Può ritenere al fuo feruitio , e liberar dalle Carauane venticinque Fratelli. Ord. 3. offe. Col fuo Configlio, ò del fuo Luogotenente può il Marefcialle raccomandare à chi vuole il Confalone.' Stat. 5. $6 Compendio Alfabetico Stat. 5. 'Baglìu. Piglia le prouifioni necefiarie per li Tuoi nauiglij fen- za difpenza dall’Ammiraglio. Stat.g.Tlagliu. A’ lui deuonoi Capitani di Galera prefentarei Padroni. Conf n.Lugl. 164$. Gran Maeftro, e tue prerogative intorno alla Cbiefa di S.Giouanni,Cancellarla , Nouitij, Scc. Può riformare i Mufici della Capella di S. Gio:, Se adeguarli lo ftipendio : purché non ecceda Scudi feftanta il Mefe. Ord. io. Chic/. Può accrescere gli Scriuani, e diritti di Cancellaria^,.’ Ord. 5. Cancdl.Vuò prorogare ai Nouitij il tempo di profeffare.Onf.' 3 7. riceuitore. Il Gran Maeflro, ò il Marefcialle danno licenza alii Fratelli di portar vedi corte in Conuento. Stat. %.offc. Al Grati-. Maeftro, ò Marefcialle deuono far pianta i Fratelli dei mali portamenti dei Seruenti del Piliero. Ord. 14. Alberg. Al Gran Maeftro , ò ai Procuratori del Teforo deuono confegnare i Fratelli il difpropriamen- to, che ogn’anno fon tenuti di fare. Stat. 9. offe. Gran Maeftro, e fueprerogatiue di far Miniftri,e Caualieri,&rc.Fà il fuo Luogotenente. Stat. 1. elett.^ e Stat. io. Maeftro. 11 Sinifcalco. Ord.']. Maeftro. Il Procuratore per interuenire nella Camera de_. Conti. Ord. 8. Tefor. E fra i fedeci Capitolanti. Stat. 1. capit. E nello Sguardio. Stat. 38. riceu. Il fono Cartellano. Stat. 14. eletti Il Fratello, che apre, e ferra le porte della Città ; Il quale ne porta poi le chiaui al Marefcialle. Ord. 9. Maeftro. Può far Capellini, e_j Caualieri magiftrali. Ord. 14. riceu. Prouede le Piazze de Soldati * del Gozzo, de Cartelli di S. Elmo, e S. Angelo , e della Città Valletta , Vittoriofa, e Senglea, come anco l’Alfiere , Scriuano, Sargente, e Caporale, e tutti grÒfficiali della Prigione degli Schiaui, e Forni deh- la Religione. Ord. io. offe. Deputa i Seruenti della Chiefa . Ordì ‘l'-j.Chief. Gran Maeftro, e fue entrate, Se emolumenti. Può ritener per sè le Camere magiftrali « Stat. 8. Maeftro O’ darle in affitto perpetuo. Ordì 4. Com. Con riceuerne due ànnate. Ord. 6. Com. E con riferuarui per sè, e fuoi Succeftori la penfione à lui ben vifta. Ord. 4. Com ., Ord. 5. Tefor. Riceue vn’annara delleComende digrada . Ord. 3. 1 Com. Ha i prouenti deli* Ifole di Malta, e Gozzo. Ord. 1. Maeftro Hà Scudi fci mìlla l’anno del Teforo . Ord. 3. Maeftro Scudi ducen- to per le riparationi de Palazzi magiftrali, della Città Galletta, Notabile , e Monte Verdala . Ord. 5. Maeftro , Scudi ducentocinquanta_J per ftipendio de fuoi Auditori. Hà le rendite della Dogana , della-. Gabella, della decima delle prefedecorfari. A lui appartengono i legni intieri dati à trauerfo in queft’Ifola colle robbe naufragate, fe^ De Statuti. 5*7; pillati tré giórni non cómparifcoao rioro Padróni i Se all’ Ammira-' glio fpettano i fragmenti de fudetti legni dati d trauerfo. Ord. 43. 1 degli Armamenti. Ha i diritti per l’vfcira degli Schiaui da quèft'lfola. Ord. 22. proibii. Ritiene varij‘Argenti dello Spoglio delibo Prede- ceftore. Stat. 7. 1S.Maeftro E frumento, e vino nella quantità ne- cetìaria dal giorno dell’elettione fino al proffimo Natale . Stat. 7J Maeftro. Ha li Spogli de Caualieri magiftrali, e de Capellani d obbedienza magiftrale,per confuetudine la prerogatiua d’hauereli Spogli del Cartellano, e Tuoi Seruitori per Io Stat. 3 1. Tefor. Fu abolita dal Configlio di Stato doppo la morte dei Gran Maeftro Mendes. 9.Mar» %o i 6 zz. ab Incarnai. Gran Maeftro, e varie Tue obligationi, Se alienationi à lui prohibite. L* obligato all’offeruanza degli Statuti, e buoni vfi della Religione, e di gouernar col confeglio de Primati, e degli Anriani. Stat. 1 . elett. E* obbligato prefentare alla Chiefa, partati cinque anni dalla Tua elenio-' ne, paramenti (ufficienti alla Celebratone Pontificale . Stat. 3 2.' Cbief. Era obligato dare vn Odiato d ciafcun Fratello, che interueniua all’Officio de Morti nella feconda feria della quinquagefima per lo Sta. 1 6. Chief E’obligato ad inuigilare allaprouifione delle vettoua- glie in modo, che di frumento, e miglio ve ne fia fempre la prouifio-’ ne per vn anno anticipato. Stat. 1 6. Maeftro. Non può conuertiré in vfo proprio, ò d’altri le robbe del Teforo, fe non offeruata la for-] ma degli Statuti. Ord. 4. Maeftro . Non può alienare i beni del ma- 1 giftero in pregiudizio dei Succeftori. Stat. 13. Maeftro Le con cef- fioni, e collationi da lui fatte con licenza del Capitolo Generale, fe^ non foprauiue trenta giorni fon nulle. Gran Maeftro,e qualità che deuon concorrere in vn foggetto per efter degnamente eletto al Magiftero . La prima efter Fratello Caualiere dell* ideila Religione. Stat. 3. Maeftro , Stat. 1. elett ., e cerimoniale Cap. 12. La feconda effer nato di iegitimo matrimonio . Stat. 3. Maeftro , e Stat. 1. elett. E la terza non efter riceuuto con gratia de limiti . Cerimoniale Cap. 12. Cioè fuori tutte le lingue. La quartaj efter il foggetto atto, buono, virtuofo, fufficiente, e capace del magi- fìero. Stat. \. elett.) e cerimoniale Cap. 11. La quinta non hauer procurato con mezzi illeciti il magiftero ? cioè con contratti ambi*' tiofi. Ord. 2. elettione . - - - B HABITg y8 Compendio Alfabetico HABITO. H Abito regolare de noftri Fratelli è vna Croce bianca ottogona dì Tela di lino , cucita fopra la verte, ò mantello di color nero.^r* 3. riceu ., Stai. 2. regol ., e Stat. 2. proibi t. Il colore può efler non— folo nero, mi qualunque altro . Stat. 3. riceu. Stampato in tempo del Gran Maejìro la Sengle. L’Habito , che portano nel Efercitic dell* Armi è vna fopravefte rolla colla Croce bianca dritta . Stat. 4. riceu. L’Habito de Seruenti non può efler maggiore della metà d’ vn palmo Siciliano. Ord. 2^.proìbit. La quale fu riuocata dalla Sac. Rota ree. part. 6. dec\f. 3 17. Non deuono i Fratelli andare fenz’Ha- bito. Stat. 26.proìbit. Neanche mangiando. Stat. 5 z. proibii. Mà non deue porrarlo, chi non ha profeflato. Ord. 3 6. riceu. Crocetta d’oro, c propria dei Caualieri profeflì, mi ponno portarla i minori Caualieri, riceuute le proue, e pagato il paflaggio . Ord. 50, riceu. Non ponno portarla i Seruenti. Ord. 2^. proìbit. Ancorché-* minori, e riceuute le proue, e pagato il paflaggio. Ord. 5 i. riceu» Nei Donati. Ord.So.Tefor. Ponno portarla i Caualieri nouirij, t Capellani, i Seruenti, & i Donati con licenza del Gran Maeftro.CW. 2 5* proìbit Cap. itfi 2. Confenfo del Gran Maeftro de Paula , cheli facelle prohibuione di non poterli da lui concedere quella licenza ai Seruenti. Ord. 25. capit. Editto d’Vrbano Vili, doppo la morte del Gran Maeftro de Paola, che non lia lecito ai Capellani, e Seruentipor- tar la Crocetta d’oro. Riuocatoad inftanza del Gran Maeftro, e_. Conliglio, come contrario alle preminenze magillrali. ‘Boll, anni 1536.37.yo/. 249. Crocetta d’oro non è il noftro Habito Regolare, poiché tale è la Croce bianca ottogona di tela ikc. Et altrimenti farebbe lecita ai Capellani,e Seruenti profelfi, e non farebbe lecita ai minori Caualieri, non ancor profeffi . Della Crocetta d* oro, e della verte comune ponno feruirli i Beneficiati, ò Penfionifti in vece dell’Habito, e tonfura. Siflo V .Bulla cum SacrofanBa la 92., e lafeguente Pajìoralis . Priuatione dell’Habito. Priuatione dell’Habito in perpetuo per quali delitti s’incorra. Stat. 29. 30. proìbit. Come fi proceda contro i Fratelli incolpati di delitto, che può portar la priuatione dell’Habito» li Gran Maeftro li fa carcerare da se, e commette la caufa. Ord. 2 * proibii. Inditij à tortura Ertamente fanno incorrere in pena ftraordi- naria, & arbitraria. Ord. 3.proibii. Inditij graui, òprefonttoni ne cafi atroci, e di diffidi proua ponno ad arbitrio del Configlio, e dello Sguardio De Statuti. y^ Sguardio far incorrere nella priuatione dell’ Habito l e confegna alla_. Corte della Caftellania . Ord. 4. proibii. La quale in tal cafo procede per l’ifteflo procedo formato dalla Religione, more militari , in- tefè le difefe del reo in voce, come fi cofiuma nello Sguardio , e fenz’ appellatane. Ord» 6» proibii, Ved. Difefe. Habito come fi leui ai Fratelli. Stai. 3 8. riceu. E come fe gli reftituifea . Stai. 39. riceu. Per la reftitutione dell’Habitonon s’intende reftituita nè l’antianità, nè la refidenza . Stai. 40. riceu. Priuato deli’ Habito, s’intende priua- to di tutte le Comende, Benefìcij, ò Antianità, e fi ritiene in carce-. re perpetua. Stai, i^.fignif. homicidio: H Omicidio commeflo impedifee l’ingreflfo nell’Ordine noftro. Stai. 12. riceu. Homicidio qual pena faccia incorrere . Statai. 37. 42. proibit. Per l’Homicidio d’vn Fratello come debba efler perfegui- tato F Vccifore dalla Religione. Ord. 17. proibit . ianeti: J Aneti che danari fuflfero^ Stat. $/\.fgnif. ILLEGITIMI, LEGITIMi: I Llegitimi nonponnò riceuerfi per Caualieri, eccetto i figli dei Prencipi afloluti. Stai. Gran Maefìro Wignac. doppo 1 ’ Ord. 16. riceul Mi non già nella lingua d’Alemagna . Ord.i 7. riceu. lllegitimi fono efclufi anco dal grado di Capellani, e Sementi. Ord. 18. riceul Legnimi deuono edere anco gli Aui, & Aue de Caualieri. Stat. riceu. E dei Capellani, e Sementi. Ord. 43. riceu. Legitimo deu’ efier il Gran Maeftro .'Stat. 3. Maefin-, e Stat. 1. elett ., & il Prioj della Chiefa. Stat. 7. elett. IN DVLGENZE. I Ndulgenze deuono publicarfi ogni Domenica nella Chiefà d/San.* Giouanni. Ord. 7. Chief. B i infer: 6o Compendio Alfabetico INFERMERIA, INFERMI. O Rdinationi delI’Ofpitalità rimefle alla miglior mutatione del Gran Maeftro , e Configlio, fentita la relatione dei due Gran Croci, che deuono coll’Ofpitaliere ogni tré mefi vifitar 1 ’ Infermeria . Ord. 25. ofpit. Nelfinfermeria fi riceuono non folo i Fratelli infermi, ma tutti gl’ Infermi di quello Dominio , e foreftieri. Ord. 4. ofpit. Purché i Secolari fiano attualmente infermi : Onde non ponno riceuerfi con pretefto di volerli purgare per preferuarfi,ancorché Seruìtori di Ca- ualieri. Ord. 1S. ofpit ., e confa. Magg. 1579. Le pouere Donne inferme fi fanno curare nelle loro cafe, Ord. 4.7. 21. ofpit. Se bene alcune fi curano nella cafetta della fondanone della Sanefe. E le infermità incurabili, fchife, ò contagiofe, fi curano nella cafa degl’incurabili : non ottante /’ Ord. 2. ofpit. Che fi leuafife via 5 come anco la cafetta per le Donne inferme : Ai Fratelli infermi nelle loro cafe fi mettono à conto i medicamenti.CW.3. ofpit.Et atti Secolari falariati. Ord. 1 6. ofpit. Infermi fon fouuenuti in tutte le cofe fpettanti alla falute dell’ anima , 2 del corpo. Ord. 16. ofpit. Son tenuti Confeffarfi, e Communicarfi pallate ventiquattr’ hore, Stat. 16. 1 8., £9° Ord. lo. ofpit. Odono ogni giorno Meda. Stat. 9. ofpit. Eftendo in tranfito, fuona la campana , acciò tutti preghino per elfi . Ord. 47. ofpit. E fono attilliti dal Priore, e Vicepriore. Stat. 9. ofpit. E dà altri CapellaQi, fe bifognano ai Fratelli, da mandarli dal Prior della Chiefa. Conf. Ritent. 2 2. Decemb. 163 1 .Son proueduti d’ottimi cibi, e medicamenti.S^/'.' 6.1 3., £9° ord. 2 6. ofpit. Somminillrati in vafi d’argento, e di letti, e biancheria, ellendoui à queft’effetto varie fondationi, e fon feruiti da Caualieri. Ord. 23. ofpit. I quali deuono feruire fenza capello in tetta . Conf. 4. Settembre 1637. Modellia, e ritiratezza , che deuono olferuare gl’ Infermi, e conualefcenti. Stat. 14. > fS 3 ord. 17. ofpit. Beni de Secolari morti nell’Infermeria come fi cuftodifchino. Stati I 3. ofpit. Franchigia dell’ Infermeria à chi non gioui. Stat. 26. ofpit. Quando è in dubio 1 ’ Ofpitaliere, deue tenere il delinquente ben cullodito nell’ ideila Infermeria fin tanto, che fopra ciò fia giudicato . E giudican- dofi valida, col primo Vaflello lo manda fuori da quell’Ifola,ed’ogni Giurifditione della Religione. Stat. 2 5. ofpit. JNFER-; De Statuti 6 1 INFERMIERO.’ I tSIfermiero della lingua di Francia, ò d’ altra le in quella non fi trouà Fratello idoneo, fi prefenta dairofpitaliero al Configlio. Stat. z z. TGagliu. Deue effere Caualiere. Stat» z$. r B agita.-, ^ ord. zz. ofpit. Se bene per lo Stat.zz.Baglìu. poteua efler anche Capellano, ò Scruente . E per 1 * Ord. z. ofpit, Cap. 1 6 oq. Non poteua edere fe non_, Capellano, ò Seruente ; S* elegge per due anni, e può eder confermato per altri due anni. Stat. z i. *Baglia. E Rettore dell’Inferoieria. Stat. 22. ‘Baglitt. Deue vifitar gl* infermi à Compieta, & all’Aurora. Stat. 13. ofpit. Prouede gl* infermi d’ottimi cibi. Stat. 1 3 ord. 2 6. ofpit. Delle fpefe rende conto ai Prodomi. Stat. 2., ord. 1. ofpit. Secondo la forma prefcritta dai Procuratori del Teforo. Ord. 19. ofpit. E del confumo del vino, toltovia ogn’abufo. Ord. z 6 . ofpit. Deue far offeruar modeftiaai comzkkenù.Stat.i^.ofpit.E deue tenere i Fratelli licentiati dal Medico per dieci giorni alla fua ta- uola, la quale dal Teforiero gli farà bonificata. Stat. 14. ofpit. Il quale non è in olìeruanza. Fa affiggere in publico gli Statuti dell’Infermeria . Stat. 7., £9* ord. 1. ofpit. In fua prefenza fi fa F Inuentario delle Mallaritie dell* Infermeria. Stat. 5. ofpit. Et egli fuori d* ella no», può portarle, ne conuertirle in altri vii. Stat. 5. ofpit. Conferua la_. Bolla di ferro dell’Ofpidaliero . Stat. S. ofpit. Coi Prodomi fà fare_* dal Priore, e Scriuano FInuentario dei Beni dei Secolari infermi che non fanno Teftamento . Ord. 46. ofpit . Ha cura , che i fecolari morti nell’Ofpedale fiano portatihonoreuolmente alla fepoltura.Star. 2 1. ofpit. In fua prefenza , e dell’ Ofpitaliere, e Prodomi s’apro^ nolecafse de fecolari morti nell’Infermeria. Stat. 33. ofpit. INGIV RIE. P AroIe ingiuriofe non ponno dirli i Fratelli nel dimandar le dignità l Mà folo i diffetti fecondo gli Statuti ; Altrimenti cadono dalla loro petitione. E dicendole chi non è competitore, fi priua di due anni d’antianità . Stat. 1 i.elett. Vfandole contro altri Fratelli quali pene incorrono . Stat. 4 2. proibit. E quali dicendole nel Palazzo Magi- firale , e negli Albergi. Stat. 29. proibit. E quali pregiudicando all* altrui honore in Galera : E quali coloro, che pregiudicati, fi rifento- no . Ord. 19. 20. Galer. Quali i fecolari che in Galera affrontano altri. Ord. zi. Galer .Le ordinationi fopra i cafi fudetti fi deuono publi- care vfcendo le Galere dal Porto. Ord. 23 .Galer. IN- é£ Compendio Alfabetico INGLESI. A GI* Inglefi fono comuni quali tutt* i priuilegij degrAIemini.'LWJ Alemani. INQVISITORE. C Hi per condanna deli’Inquifitione ha portato l’Habitello di peniteli^ za, nonpuòefierammeflonell’Ordine noftro. Stat. 34 .proibì LIBRO. L ibro da formarli, in cui fi a ^abilito il modo da honorare i Gran Se* guori forefiieri * Ord. 3 5. conf. limiti: L imiti necefiarij à chi vuol efier riceuuto. Stati 19I riceu. Gratia dei limiti non può farli ai Capellani, e Sementi. Ord. 45. riceti» Limiti , ò fiano confini dei Priorati quali fiano. Stat. 3 0. Com. LINGVE. L ingue chiamanti le nationi. Stat. ^^.fignif. Congregar non fi pon- no fenza licenza del Gran Maeftro . Stat. 11. Maeflro , £2° ord. 28. Com. Per fmutitioni, prefintationi,Sc ogn’altra occorrenzad’an- tianità, capacità, ponno congregarli in giorni feftiui. Conf. 2 3. Ago- fio 1 6 56.In elle i negotij fi propongono dai Bagliui Conuentuali.Sfa/ 1 .' 26. conf Modeftia, che in efia fi diàie ofieruare. Stat. 26. conf. Lingue fe non deliberano fopra le domande, fi ricorre in Cancellarla.,. Ord. 28. Com. Refidenza di tre anni necelTaria a votar nelle lingue, eccetto gl’Alemani. Stat. 28. conf. Età didieciotto anni compiti. Ord. n.proibit. Nelle lingue non ponno interuenireiNouitij, nei Profeti!, che non han voto. Conf. 8. Ottobre 1644* Nelle lingue., ballottar fi deuono le grafie, e nomine à dignità. Stat. 27. conf. Anzi turt’ i negotij. Conf. 14. Marzo 1 <577. ab Incarnar. Votar fopra proue di nobiltà nelle lingue poflono fidamente i Caualieri,' efilufi i Capedani, e Seruenti. Ord. 12. conf. La quale fu riuocata^ dalla S. Rota ree. part. 7. decìf. 1 3. Ma i Maltefi fi efiludono , per non efler comprefi dalla S. Rota i riceuuti con gratia de limiti. Conf. 2. Gìug. De Statuti. 63 2. Giug. 1 663. Grauato dalle lingue ricorre al Configlio i Stat. 16] conf Contro gl’atti delle lingue chi fi oppone , deue fottoporfi alla_. pena del Taglione. Ord. 9. conf A* nome, e fpefa di lingua fi fa la contradittione, fé concorrono tré quarti de voti. Ord. 16. conf. Purché fi tratti di materia fpettante il Publico della lingua , come di nobiltà , e di miglioramento tkc. Ma non già d* intereffe di particolari : come d’antianità S.Rota cor am Dura», decìf 4 61. Di Carauana . Conf. i6.Genaro 16^6. ab In- carnat. Se da principio non concorrono i tré quarti de voti, benché poi vi concorrono in altra lingua : deue ftarfi alla prima delibera- tione S. Rota T ohtana Habitus^ cor am Pirouano 6. aprile 1 6 20., £5?* conf. 12. Giugno 1663. Otto non fono i tré quarti di vndici voti. Conf. 9.Marzo 1643. ab Incarnat. Tredeci non fono i tré quarti di diecinoue voti. Conf. 16. Nouembre 1680. Siche quello conto de voti fi piglia dal numero minore , cioè da federi, e non già come fi pretefe dal numero maggiore, cioè dai diecinoue con efcludere i voti, che non patifcono frattione, onde reftarian federi, i quali fono tré quarti, e più i tredeci che fi oppofero. I voti che fi rimettono al Configlio, fi connumerano con gl approuanti, e non coi contradicen- ti. Conf. 4. Febr. 1 61 5. ab Incarnai . I voti dei CommilTarij fi de- uono computare fra il numero dei votanti. Conf. 27. Febr. 1620J ab Incarnat. Dalla qual Sentenza come declaratoria dell’Ordine-»’ Capitolare no amife appellatione il Configlio 1 o.Mar^. 1 610.ab In~ carnat. Onde per inauuertenza altra volta dccife, che i voti dei Com-’ miliarij non deuono numerarli 30. Marzo 1678. Alle lingue è redimita la facoltà di fargratie concede coi due terzi dei voti, e confermate dai tré quarti del Configlio compito. Ord. 20J proibit. il primo che fi celebra doppo la grafia conceda. Conf. 19.' Giugno 1541. Quelle gratie però non ponno farli dalle lingue, che_*' alle lingue medeme fono date prohibite farli dai Capitoli Generali, e fono le feguenti. Riceuernon fi ponno i Difendenti da Giudei, Se altri Infedeli, Se è nulla la gratia, che di quefto difetto facedero fé lingue , ò Priorati Stat. 8. riceu. Riceuer non fi ponno minori, ancorché per gratia del Gran Maeflro, ò delie lingue : altrimenti i riceuuti non godono d’alcuna prerogatiua_» d’antianità , ò refidenza , ne tauola, ò foldea . Stat. 1 4. riceti . Eccetto i Paggi del Gran Maeftro. Stat. 13. riceu. Riceuer non fi ponno, ne pure di grafia di lingua, ò Priorato, i Capei-* lani, e 6 <\ Compendio Alfabetico falli, e Sementi cTArme, mancanti delle loro proue Stat. ì Si rìceu\ Ricener non fi può di giuftitia chi vna volta fu riceuùto di gratia , ancor< che fia per gratia di lingue, ò Priorato , Sé altrimenti la ricettione è~ nulla . Ord. 4. riceu. I riceuuti in vna lingua , ò Priorato non ponno riceucrfi in altra lingua i ò Priorato, fé non rinuntiano alla prima ricettione, ancorché fia per gratia di lingua , ò Priorato. Ord. 6 . riceu. L’Antianità perduta per qualche delitto non può efìfer redimita , ne pure per gratia delle lingue, ò Priorati. II Gran Maeftro non può dar li«] ccnza di trattarne , e dandola è di nefsun valore. Stat. 17. proibii. Pendoni non fi ponno imporre, fé non dal Gran Maeftro, e da coloro, ai quali è concedo dal Capitolo Generale. Et è nullo ciò, che fi fà inj contrario, etiamdio per gratia della lingua, ò del Gran Maeftro. Stati 49. 50. Com. Anzianità di giuftitia à cabit fi piu delle annouerate nell’ Ord. 3 o. Comi Non ponno darli, ne pure di gratia di lingua, che farebbe nulla— j Ord.^o.Ccm. La prohibitione però dello Stat. 22.' riceu. di non poterli più concedere il tempo, e fare le proue, folito à darli di gratia dalle lingue , s’intende riuocata colla fopradetta . Ord. 20. proibit. Poiché tale è 1 ’ ollcruanza, e la dichiaratane fatta in detto Statuto nella nuoua-, compilatone. In oltre quelle grafie non ponno farli dalle lingue, che fono ftate riuoca- te dai federi Capitolanti, fatte dai Capitoli Generali, ò da farli dalle ritentioni, poiché tanto più s’intendono prohibite farli dalle lingue , o Priorati, e fono li feguenti. DEL RICEVIMENTO. L À gratia di variar la ricettione, Se antianità in pregiuditio d alcuno^ Ord. io. riceu. La gratia di far V anno del nouitiato, pigliar I* Habito, e far la regolar profeffione fuor di Conuento . Ord. 12. La gratia dell’ Habito di diuotione, e d’obbedienza contro la formio degli Statuti. Od. 14. La gratia fopra l’origine da Giudei, Se altri Infedeli Ord. 16. La gratia fopra I* illegittimità. Ord. 18. ’ - La gratia de limiti per li Capellani Conuentuali, e Sementi d’ArriitLj * Ord. 45. di di grafia. Ord. 4 8La gra~ De Statuti. 6 $ Là gratia di ricèuér Chierici maggiori di quindeci anni, e minori di die^ ci. Ord. 53., 54. DELLA CHIESA. A grafia deli’ efentione dal Choro. Ord. 3. DELL’ OSPITALI T A’. L A gratta dell’ elemofine folite farli à Rodioti fuor di Conuento 5 poiché tutte deuono efìinguerfi, doppo la morte di chi al prefeivj te le gode. Ord. 50. , DEL COMVN TESORO. L A gratia ai Donati di portar la mezza Croce d’oro , e di condo^ narli il palìaggio . Ord. 68 . La gratia d’Offici;, e ftipendij ai Fratelli, e Secolari inConuento, el? fuori loro vita durante. Ord. 7S. La gratia di goder Tauole , e Soldea fuor di Conuento Ord. 9 1 1 DEL CAPITOLO. L A gratia di votare nei Capitoli , Aflfemblee Prouinciali à chi noti hà tré anni di ReGdenza Conuentuale, e fatta efpreftamente la regolar profeffione, eccetto i Caualieri della lingua d’Alemagna. Ord '. 20. DELLE COMENDE. L A gratia d’imporre penGoneà Comende'di cabimento," e Beneficij Ecdefiaftici curati, e non curati. Ord. 1 5. La gratia di conferir Offici; d’amminiftration di giuftitia^ Scaltri dei Priorati, Raliaggi, e Contende in vita . Ord. 17. La gratia dell’ antianità, ò Ha afpettatiua a qualunque dignità di Gran Croce contro la forma degli Statuti, e la gratia di confeguir dignità non oftante V amenza dal Conuento . Ord. 3 2. La gratia delle Carauane, reGdenza, antianità, ecabire^ e miglioriré fuor di Conuento ; La prerogatiua d’ e(Ter Giubilato , e di confeguir V antianità di giuftitia a cabire, e miglioriré, non ottante l’ adenza_* I da Con- 66 Compendiò Alfabetico da Conuento, ò altro fupplemento in tali cafi. Ord. 33^ La gratia d’ottener Membri , e Penfioni nella lingua 3 ò Priorato > nel quale alcuno non è riceuuto. Ord. 3 4. La gratia di conceder Penfioni à Secolari 5 ò Donati della Religione^ l Ord. 3 5. La gratia fopra i miglioramenti 3 e Cabrei ; e fopra i diffetti in effi oc-- corfi, e fopra la dilatione à far i miglioramenti 3 e rinouare i Cabrei» Or d. 3 6 . DEI CONTRATTI, ET AUENATIONi; L A gratia di difporre dei Beni mobili 3 e fe mouenti, oltre il quinto» E dei Beni ftabili acquiftati 3 e da acquiftare fuor di Conuento , e non patrimoniali 3 ò d* alienare 3 permutare 5 dare à cenfo perpetuo, òredemibile, ò tagliar i Bofchi dei Beni della Bdigùmc contro la_^ forma degli Statuti. Ord. i 2. < DELLE Q ALE RE. L A gratia del priuileggiò dèi Generalato ? ò Capitanèato delle Ga~ lere à chi per vn intiero 3 e compito biennio non efercitò la carica» Ord.$. LVOGOTENENTE, L Vogotenente del Gran Maeflro da lui eletto coll* autorità che gli piace . Stat. ì. elett. 3 e Stai. 1 o. Maeflro . Luogotenente del Gran Maeftro eletto adente ? Stat. ip ? Maeflro » Luogotenente del Magiftero yacànte. Stat, i. elett. Luogotenenti de Bagliui Conuentuali; che tengono 1 * Albergie hanno dal Tefo'ro di Gaggi Scudi cinquanta 1 *anno. Ord. 30 .Te/or. E dai Bagliui Conuentuali; che nòn fanno la fpefa dell’Aibergie Scudi cento il mefe di Tari quatordeci. Ma dal Marefcialle, e Gran Conferuatore Scudi cinquanta, e dall* Ammiraglio Scudi ottanta » Ord. 2. r Bagl. Hoggidì la fpefa fifà intieramente dai Bagliui Conuentuali adenti per mezzo dei loro Procuratori. Conf. 18. Lugl. 1658, Luogotenenti fi deputano dai Priori adenti. Stat. 1. Prior. Come s'eleggano dai Fratelli per la morte dei Priori s feguità fuor di Conuento Stat. 2. 3. Prior. Luogotenenti non ponno eder i Priori in vn altro ^Priorato. Stat. 4. Prior. Eccetto i Priori di nudo titolo: come il Prior d*lrv» De Statuti. 6y d*Inghilterra 5 Conf 15. Novembre 1599*Ne i Fratelli, che_, non han Comenda in quel Priorato : eccetto in Prouenz,a, Se Italia . Staf. 4. Prior. Luogotenente di Teforiero ha dal Teforo di Gaggi Scudi cinquanta V anno . Ord. 3 o. Tefor. Tiene in gouerno la Bolla di ferro fotto i foli figlili. Stat. 13. elett. MANTO DI PVNTA. M Anto di Punta in quali giorni fi porti da nofìri Fratelli. Fed.Fefte Si porta da chi piglia FHabito. Stat. 23. riceu. Si porta da_, quelli, che fanno la fettimana . Stat. 5 ^.proìbit. Dal Fratello, che come reo comparifce nello Sguardio . Stat. 48. riceu. 1 Fratelli fi fe^ pelifcono col Manto di Punta. Stat. 20. ofpit. MARESCIALLE. M Arefcialle fignifica Tribuno de Soldati. Stat. 7. (ìgnìf. A’ lui fon tenuti d’obbedire i Fratelli, eccetto i Bagliui Conuentual^ e loro Luogotenenti, i Priori, i Bagliui, Capitolari, Se i compagni del Gran Maeftro. Stat. 2.7. T Bagliu. Nell’ efercitio dell* armi de- uono obbedirlo anco i Luogotenenti. Stat. 7. r Bagliu. Se anco TArn-l miraglio fui mare. Stat. 3. 'Bagliu. Si elegge per Capitano dell’ efer-] cito terreftre, fe vuole, & è capace, attefo lo Stat. 17. elett. Che trouandofi nella lingua d’Aluernia alcuno fufficiente, quello fia eletto per Capitano di terra. Deputa colui, che vuole, che comandi in fuo luogo. Stat. 3. 'Bagliu. Tiene in fua cuftodia lo Stendardo della Religione, e può raccomandarlo nell* efercitio dell’ armi à chi vuole còl configlio del Gran Maeftro, ò fuo Luogotenente. Stat. 5. 'Baglìu. & in luogo d’vn fecolare può raccomandarlo ad vn Caualiere à lui ben vifto . Stat. ^.'Bagliu. V vfo è di raccomandarlo ad vnCaua- lieredell iftefta lingua . Ord.71. 'Baglìu. capit. 1548. Nominandolo al Gran Maeftro, e Configlio. Nel Capitolo generale prefenta il detto Stendardo al Gran Maeftro. Stat. 1. capit. Hi in fuo potere-» le chiaui delle Porte della Città, cheà lui fi portano dal Fratello, che il Gran Maeftro deputa per aprire, e ferar le Porte della Città . Ord. 9 * Maeftro. Nomina al Gran Maeftro, e Configlio per Maeftro Scudiero vn Seruente della fua lingua per confuetudine. Ha la cognitio- ne delle Caufe di Lobia, che fono di Scudi dieci abafto tra Fratelli, è 1 2 Fratelli 6 8 Compendio Alfabetico Fratelli, e Secolari. Stai. io. conf. E niun Fratello può ricufar le Tue commilitoni, Ord. 24. conf. Sua pretenfione di douer riconofcer le caule fudette anco di dieci Scudi in sù, quando il Gran Maeftro non le giudica per sè ftefio , mi le commette, rigettata dalla S. Rota Corano Vbaldo Meliten. Presemin. 9. Iu/ij 1625, Acanti di lui fi fanno le paci tra Fratelli ; eccetto fe non fono Seruitori del Gran Maeftro per confuetudine , Sua pretenfione,che auanti di lui fi faceflero le paci anco dei Seruitori del Gran Maeftro in cafo di preuentione j non animella dalla S. Rota cor am Pirouano Meìiten. Preeemin.xS.M Wj,£5J* 3, Dicembre 1629. Autentica colla fua foltofcrittione, efigillo, le polizze di debito dei Fratelli dimoranti in Conuento . Ord. i.con - [rat!. Varie prerogative, che vn tempogodeuano i Marefcialli. Staf, 71.72. Tefor fì Stat. 4 .6. 19. 20. 21.42. Tdagliu ., e Stat. 20. elett. Al Marefcialle deue far querela il Gran Conferuatore dei Fratelli, che fenzafua licenza fi fanno tagliar vefti. Stat. 2< > . r Bag\ìu. Il Gran.* Maeftro, ò Marefcialle danno licenza ai Fratelli di portar vefti corte-, in Conuento. Stat. offe. Il Marefcialle, datone prima conto al Gran Maeftro, dà licenza ai Fratelli di pernottare fuori della Città Vailetta . Ord. 18. proibii. Al Gran Maeftro, ò Marefcialle deuono fir pianta i Fratelli dei mali portamenti dei Seruitori, del Piliero. Ord. 14. Alberg. &c i Prodomi fopra V Officio del Maeftro Scudiero de fuoi mali portamenti. Stat. 21. TSagl. Ved. Maeftro Scudiere. MASCARE, E CAMISELLE. Afcare, ò Camifelle prohibite ai Fratelli. Stat.^* proibii. MAESTRO SCVDIERO, SOTTO MAESTRO, E PROOOMI DEL MAESTRO SCVDIERO. P Er Maeftro Scudiero fi prefenta dal Marefcialle al Gran Maeftro , e Configlio vn Semente della fua lingua per confuetudine, Se il Gran Maeftro elegge il fotto Maeftro, dandone folo parte al Configlio. Officio del Maeftro Scudiero nella priuatione, e reftitutione delFHa- bito ai Fratelli. Stat. 38. 39. riceti. Due Prodomi fi eleggono dal Configlio fopra 1 * Officio del Maeftro Scudiero per riferire gl* incon- uenienti, che trouafiero al Marefcialle 9 acciò rimedij, & in fuo dif- fettoal / / De Statuti. 69 fcttò al Configliò.' Stat. 21. r Baghu. Decifionedal Confighoi^à Settembre 1611 ., che in virtù di detto Statuto il Marefcialle ha potuto mettere in giuftitia il Maeftro Scudiero, e deputar CommiUarij Criminali * MATRIMONIO. M Atrimonioconfumato impedifee l’ingreftò nell* Ordine noftro. Stat,n, ree. medici. M Edici dell’ Infermeria deuono efler periti, e loro giuramento auan- ti otto Fratelli delle lingue d’ attendere con ogni diligenza alla cura degl’ infermi. Stat. 11, ofpit-> II qual giuramento non è in of- feruanza. Alla loro vifita deuono interuenire il Pratico, e lo Scrinano, e lo Speziale. Ord. 3 6 . 4. ofpit. Medici, e Cirugici deuon vna volta almeno la fettimana far confulta fopra gl* infermi, e feriru - Ord. 3 1 .ofpit. Medico non può mandar foftituto alla vifita, fe non c legitimamente impedito. Ord. 30* ofpìt. E tre giorni prima, che entri di mefata, deue vifitare con quello, che hà da vfeire. Ord. 3o. ofpit. Medici, e Cirugici deuono icriuere per diftefo, e non in cifra i medicamenti. Ord. 8. ofpit. Deuono vifitare per vn Tati il giorno i Fratelli infermi nelle loro cafe. Ord.i 1. ofpit. Due Medici introdotti per la vifita delle pouere inferme, e della Prigione degli Scfyiaui. Conf. 23. Maggio 1 669 * La qual vifita doueuano fare i due Medici, che non erano di mefata per 1 * Ord. 3 3.3 4. ofpit . Medico delle Galere introdotto di nuouocon ftipendio fifico. Ord. I 5. 1 Galer. E prima doueua aflegnarfeli fecondo il bifogno dei viaggi • Ord. 78. Caler. MEMBRI MEMBRISTA. M Embri come anticamente, fi concedeuano Stat. 44. 45.' 46*. 1 47.48. $ 1. 5 2. Com. Hoggidì conceder non fi poflono . Ord. 13. Com. Cioè i membri attualmente vniti ai loro Capi, e non già i feparati, e foliti concederli S. Rota ree. part. 6 . decif. 262. Come li concedono i tré Priori della lingua di Francia. Conf. 25. Febraro 1669. ab Incarnat.RiconoCcenza. douutadal Membrifta al Comen- datore, Stat. •j.Tefor. Membri per la morte dei Pofleilbri ritornano a: Capi. Stat. fq.Com. Al Membrifta che alimenti fi lafcianonel morto- 70 Compendio Alfabetico mortorio» e vacante. 'Ved. Alimenti. Mortorio» e vacante dèli membri fi paga non fecondo la taffa , ma fecondo il vero valore » 8d à proportione dei mefi » e non dei frutti raccolti. Stat. io.i 2. Tef. MERC A NTI A. M Ercantia prohibitaai Fratelli. Stat. 3. contr. Balle, e caffè di mercantia non ponno imbarcarli sù le Galere, & il Riueditore, 4 Rè, e Cercamare deuono farne la vifita, e confidarle. Ord.^ol Caler. Et il Fidale della Religione, e Caftellania, il Riueditore , e_. ! Maeftro Scudiero deuono vifitar le Galere nella partenza per li luoghi della Chriftianità, per confidare le caffè, e balle di mercantia de-5 Fratelli. Ord. 9 1. Galer. Generale , e Capitani conuinti di hauer efer- citata mercantia perdono il priuileggio del ben feruiro. Ord. io *Gal, Se altre pene, che incorrono i Fratelli, e tutti gli altri deH’Armamen-* to . Coniglio 19. Aprile I656 - ., eó.Febr. 1691. ab Incarnata MESSE. F Ondatiòni di mede non fi ponno accettare dall* Affembleà de Capei* lanifinoal nuouo Capitolo Generale: eccetto quelle dei Granj Maeftri. Ord. 9. Ghie/, E dei Gran Croci, & incorporati al Configlio . Con/. 6. Fehraro 1639.ab Incarnat. Meda folenne nella fe** conda feria della Quinquagefima per li defonti Gran Maeftri, e Fratelli» e didributione de Gigliati. Stat. 16. 17.18.C hìef. Ved.GU t gitati . Mede trenta fi celebrano per ogni Fratello defonto . Stat» 15.3 £2° 'ultimo Tefor. MIGLIORAMENTI. M igliorila chiamafi la Comenda, fe ponderati gli vtili, Si i danni, 1 feguiti per colpa del Comendatore, e nel tempo, che ha poffe- duta la Comenda fi conofce, che il miglioramento auanza il peggio-' ramenro. Stat. 9. 'vijìt. Migliorir fi deuono le Contende, che con_» qualfiuoglia titolo fi poffiedono. Stat. 16. Com. y e nuoua compì- latione . I membri. Stat. 1 7. Com. Le Camere magiftrali, le Camere Friorali. Stat. 19. Com. I Baliaggi. Ord. 2 5. Com. , e le Co- mende hauute in permuta : non oftante il miglioramento fatto nelle Comende rinuntiate. Ord. 20. Com. Miglio? De Statuti , 71 Miglioramenti non fatti rendono incapaci i Fratelli à cabirfi , migliorarli, e confeguir Priorati, e Baliaggi. Stat. 16. Com , Se i Priori à conferir le Comende di loro grada. Stai. 19. Com. E più obligano i Priori , e Bagliui à doppie rifponfioni. Qrd. 2 5. Com. Miglioramenti non fatti non ponno opporli, fe non cinque anni doppo dier entrato in rendita nelle Comende, Baliaggi , Membri. Stat , 1 9. Com . , e Priorati, Ord. 2 5? Com. Et vn annata di più nelle Cor mende di grada magiftrale. Ord. 19. Com» E due annate nelle Camere magiftrali. Stat, 19. Com. Nelle Comende permutate, fe il Comendatore non facci miglioramenti nella Comenda rifegnata , il termine affegnato à farli fi computa fra cinque anni dal giorno, che di quella entrò in rendita, ò frà fei, comprefaui l’annata del Gran_, Maeftro, Ord. 23. Com. Mà fe fece nella Comenda rifegnata i miglioramenti , non ottante i quali è tenuto ai miglioramenti della Co- menda hauuta in permuta per l’ Ord. 20. Com, li termine attegnato per li miglioramenti corre dal giorno,che di quella entra in rendita.,, Ord. 20. Com, Se i Capellani, e Sementi non fanno i miglioramenti, due anni doppo il termine ftabilito per li Caualieri, il Capitolo Prouinciale depùta due CommilTarij, che gli faccinoà loro fpefe coi frutti delle loro Comende ^ Stat. *o», ord. 26. Com. Miglioramenti non folo fi deuono fare, ma fi deue prouare autenticamente d* hauerli fatti. Stat. 1 6. 18. Com. Per vifitarli non fi conce-; dono Commiflari j prima d’hauer goduto per tré anni i frutti : eccetto nelle Comende permutate? poiché fe il Comendatore nella Comenda rifegnata non fece i miglioramenti, il triennio fudetto fi conta dal giorno, che entrò in rendita della Comenda permutata : mentre.^ dall’ ifteffo giorno fi numerano i cinque, ò fei anni per efibire i miglioramenti . Ord. 23, Com. 1 CommilTarij fi deputano dal Capitolo Prouinciale, Stat. 9» 'uifìt. Ma per confuetudine autenticata dalla., nuouacompilatione fi deputano dal Configlio, ò dal Capitolo, q A llemblea Prouinciale, Per vififare i miglioramenti delle Camere^ magiftrali, i CommilTarij fi deputauano dal Gran Maeftro, e Coniglio . Qrd. 4. 'uifit. Vifitar deuono i CommilTarij la Comenda nel capo, e nei membri, e Io ftato delle liti, per conofcere fe il migliora^ mento auanza il peggioramento, ò al contrario, Stat. 9. vifìt, Copia dell’affitto della (Comenda deueprefentarfi ai Commiflarij, i quali fe non è affittata, deuono informarli à quanto fi affitterebbe, Ord. 5. njifit. Giuramento del Comendatore d’hauer moftrato tutt’ i luo- hi della Comenda, e che tutti fono flati vifitati. Stat. 1 o., ord. \ '72, Compendio Alfabetico 8. ’vijìt. Efame che deuono farei Commiflarij di Teftimonij publlci, e priuati [opra i miglioramenti. ‘Bolla della commijjione. Proua della Refidenza della Comenda . Ved. Refidenza della Covri. De Cabrei J Ved. Cabrei. Parere dei Commiflarij in partibus , e poi del Capi-’ ,tolo, ò Affemblea Prouincìale : eccetto i miglioramenti della lingua d’Italia , che Tempre fi riuedono in lingua . ‘Bolla della QommiJJìo\ ne-t re? il parer della lingua . Cornrniflarjj per riuedere i miglioramenti delle Camere magiflrali fi deputano vno dal Gran Maeflro , Se va' altro dalla lingua, e nafeendo tra di loro deferenza, la determina il Cordìglio . Ord. 4. t vi(ìt. Miglioramenti prefentati rendono fubito capaci 1 Comendatori purché fiano poi dalla lingua approuati, ma in cafo di lite deue fra otto giorni vtilì deciderli dal Configlio ordinarie?} e compito ; Sofpendendofi in tanto la fmutitione . Ord. 27. Com . Grafie fopra miglioramenti } e Cabrei riuocato. M I L I T I a; k /Tllitia nofira è inftituita contro i Maomettani^ Se altri Infedeli< V £ Stat. 2. regol. Se à difefa della giuftizia 5 delle vedoue, dei pu-] piìli. Stat. i. regol. La giuftitia deue hauer congionta la pietà, come la difela delle vedoue 8cc. poiché quella , eh’ è fondata in folo corno-] do temporale 5 non può inflituirfi per fine delle Religioni. D. Tho- t mas 2. 2. quefi. 1 88. art. 3. Onde nelle Guerre tra Chriftiani mefeo- Jar non fi ponno i Fratelli 5 Ne ponno i Priori, e Comendatori dar fimi! licenza , fe ciò non è comandato dai SÌ2. della Prouincia. Stati 24. proibii. Varie pene impofte ai Fratelli delinquenti nella militia^J Stat. 22. 30. 49. 53. proibii. MINISTRI DI GIVSTITIA ? liiilli Wii glUUUld HwligiUU > KJ 5 pumjv-r UWUUUC1 44 UUI7 te, fonata la Campana, tutti i Religiofi, che trouano. Ord. 1 1 proibii. MINORI. M inori di fedeci anni compiti ponno riceuerfi fenza difpenfa Ordì 3 $.riceu. Eccetto i Paggi magiftrali. Stat. 1 $.riceu. Non fono dilpenfati nè i requifiti della nobiltà, ò dei limiti; ma folo nell’ età minore. I Commiflarij per prouarli fi deputano dall’ Affemblea_ , fatto De Statuti' 73 fatto confiate dal pagamento del Paflaggio • Ponno differire à far le prone, e venire in Conuento fino a venticinque anni compiti , òc à profetare fino ai ventifei. Ord. 50. riceu. Ricezione dei minori Ser* uenti. Ord. 5 1. riceu. Ilpriuileggiodei minori di quatordeci anni, e fenza Curatori,non preua^ le al priuileggio del Teforo, eflendo debitori. S tat* 19 . 51. Tefor* MODESTIA: M Odefiia deue ofleruarfi in Chiefa . Stat.S. Cbief. Nel Capitolò Generale. Stat. 12. capit* Nel Capitolo Prouinciale . Stati 16. capit. Ne Configli , e nella Camera de Conti . Ord.q. conf Nel-] le lingue . Stat. 26. conf. Nel Palazzo Magiftrale. Stat. 29. proibi Negli Albergi. Stat. 28. proib.Stat. 7» offe. , &ord. 11. Albergì Auanti i Commifiarij deputati dai Configlio . Ord. 22. conf MORTORIO, E VAGANTE.’ P Fr mortorio s* intendono i frutti della Comenda, che fi raccogliono dal giorno della morte del Comendatore fino alla proflìma fefia di $. Filippo, e Giacomo. E per vacante i frutti d’vn anno , che fi rac^ coglionopaffatoil mortorio. Stat. 17. iS.fignif Mortorio, e vacante è nelle Comende vacate per morte. Stat. 4.Tefori Mortorio,e vacante nelle Comende, che non trouano Fratello capace, comincia dal giorno, che alcun Fratello fi fà capace, con goderle in tanto il Teforo. Stat . 14 .Tefor. Mortorio, e vacante è nella Co- menda rinuntiata per migliorirfi d* altra Comenda, ò per elettione, ò promotione à qualche dignità, fe il refignante muore nel mortorio, e vacante della nuoua Comenda, ò dignità . Ord. 76. Tefor. Mortorio , e vacante è nei membri, e nelle pendoni, vacando i capi. Stati 9. Tefor. Dei membri fi paga non fecondo la taffa,mà fecondo il vero yalore.Staf. 1 o.Tefor.t dei membri,e delle pendoni à proportione dei meli,non dei frutti raccolti. Stat.i.Tef. Nel mortorio, e vacante, che altrimenti fi lafciano ai Membrifti, e Penfionifti. Ved . Altrimenti. Mortorio \ e vacante è nelle Grange, e cafe dipendenti dalle Comende. Stat* 13. Tefor. E nelle cafe del Tempio di Pariggi : Per Ie_, quali doppo varie Sentenze della Veneranda Camera , e del Venerando Configlio, rofleruanzaè che fi paghino due annate dell’attuai valore al Teforo con dilatione di fei meli. ^ - g MortoJ 74 Compendio Alfabetico Mortorio, e vacante è nelle Contende per priuatione dell* Habi'tò l Stat. 28. Tefor. E per priuatione delle Contende à debitori del Teforo 15. Settembre 1 6 84. E comincia dal giorno, che il Teforo fi è fodisfatco de fuoi crediti. Stat. 29. Tefor. Mortorio, e vacante, ò fiano due annate paga al Teforo , chi per rife- gna ottiene Contenda, non già per rifegna fatta per roigliorirfi ,.ò per ragion di permuta . Stat, 5. Tefor. Mà per quella, che fi fa in mano del Gran Maeftro, Jafciando libera la Contenda, che fi poffiede. Per E elettione al Magiftero, e Mortorio nel Magiftero, e vacante net Beni, che potfedeua l’eletto Gran Maeftro. Stat. 6. Maeftro. Il Teforo nel mortorio gode 1 * entrate del Magiftero nell’ Ifole di Mal- - ta , e Gozzo, e le Penfioni Magiftrali, e nel vacante gode i Beni » che 1 * eletto Gran Maeftro poftedeua . NOBILTÀ’ N obiltà dell*Ordinenoftroprouadiftintonumero d’anni d’afeen- denti, e di Famiglia . Cento anni di Nobiltà fon neceftarij in_. tutte le lingue per V Ord. li. riceu. Che richiede l’vfo dell* armi antiche, almeno per cento anni. E nella lingua d’Italia fon necella- rij ducento anni. Ord. 23. riceu. Gl’ afeendenti, che deuono pro- uarfiin fpecie nelle lingue d’Italia, e Spagna fon gi’Aui, $c Aue-, paterni, e materne. Stat. 17. riceu. Dichiarato dallo Stat. E più nelle lingue di Francia, i Bifiiui, e Bifaue paterni, e materni. Ord. 1 1. riceu. E più nel Priorato d’ Alemagna, e Boemia gli Aba- ui, & Abaue paterni, e materni. Ord. 5 2. riceu. Di quattro Famiglie fi proua la Nobiltà nelle lingue d* Italia, e Spagna, di otto nelle lingue d’Italia, di Francia , e di fedeci in quella d’Alemagna . Poiché quefto numero includono i quattro, otto, e fedeci afeendenti, che in fpecie fi prouano in dette lingue . La Nobiltà dell’Ordine noftro deue elfer Nobiltà generofa. Ord. 7. ricl Cioè lenza eftercitio d’arti vili. S. Rota cor am Durati, decif. 244., e Stat. 41. ticeu. Ne di mercantia nel pretendente, e ne fuoi Padri. Stat. 4 1. riceu. Eccetto nella Città di Genoua , Fiorenza, Siena , e_, Lucca , nelle quali balta , che il pretendente non l’habbia per sè me- defimo efercitata; ancorché 1’ habbia efercitata luo Padre. Ord. 23. riceu. Ne il Notariato nel Padre, & Auo così paterno, come materno del pretendente. Ord. 7, riceu. E deu* eflcr Nobiltà vniuerfale, e non locale. S. Rot. cor am Ludouìf. decif. 322. Nobiltà De Statuti . v yf Nobiltà della lingua 3 ’ Italia fi proua per via di Teftimonij ; e per la co2 mune riputatione, e publica voce, e fama. Per effer viflìiti gl’afcen-’ denti nobilmente delle loro entrate, e feparatamente dalla plebe. Per hauer confeguiti Officij foliti darli ai foli nobili. Più la nobiltà fi proua per via dell*armi. Ord. 13. riceu. La qual proua confitte in_i cinque requifiti. Il primo di douerfi nelle proue porre l’armi delle-. Famiglie del pretendente ben dipinte con Tuoi diftinti colori. Il fecondo d’eflere 1 ’ armi approuate da Teftimonij, ò con Scritture autentiche per vere. Il terzo d’ettere approuate per vere. Il quarto d’ef- fere approuate per autentiche almeno di cento anni. Et il quinto d’ etterfi di loro feruiti gl’ huomini nobili di dette Famiglie. Ord. ni riceu. I Teftimonij deuon anco deporre,che ne il pretendente, ne i fuoi Padri, Madre,Aui,& Aue habbiano derogato alla mhM.Ord.11.ric4 Nobiltà delle lingue di Francia fi proua con teftimonianze, titoli, contratti , documenti ,& obbedienze, refe à Signori ( cioè homaggi refi daUaftalli ai loro Signori ) Ord. ai. riceu. Nella lingua diProuen- aa non battano le teftimonianze, e contratti, mà fon neceffarij i titoli, e documenti, ò vero gli homaggi refi à Signori . Conf. 27Ì Marzo ì 661. Nobiltà nelle lingue di Spagna fi proua regolarmente coi teftimonij.’ I Catalani, e Maiorchini prouano per cento anni, che i loro Cittadi-] ni, e Borghsfi ( cioè coloro che col Rè D. Giaime fi trouarono nello fcacciamento dpi Mori) habbiano tal qualità per via delle Matricole delle Città, òUille, e non eflendoui Matricole per via di teftimonij . Ord. 9. riceu. Nobiltà nella lingua d’Alemagna con quattro teftimonij, Perfonaggi degnidi fede, deueperle otto Famiglie del Iato paterno, e due per le otto del lato materno : Mà nel Priorato d’Alemagna prima lì pre- fenta al Capitolo la lettera di qualche gran Principe, che attefta laj Nobiltà di quelle Famiglie, la quale fi proua etiamdio colla loro am-' miffione ne Capitoli de Canonici, e nei Tornei, ò fiano Gioftre. NOVITIATQ, NOVITir, MAESTRI DE NOVITII. N Ouitiato d’vn anno deue farli prima di profeflare i Stati 28. rici Non fi fà dai Capellani d’obbedienza, eccetto quelli d’Italia.’ Ord. 44. riceu. Ne dai Cauaiieri, e Capellani magiftrali, e di foli fei meli dai Boemi. Ord. 3 9. riceu. Deue farli in Conuento. Stat. 2 8. K 2 riceu . { •J& Compendio Alfabetico rìceu. Gli Alemani ponno farlo intieramente appretto il Priore ’. Ordì 3 8. riccu. Et i Capellani d’obbedienza d’Italia Io fanno nel luogo af- fegnato dai Priori. Ord. 44. rìceu. Può farfi interrottamente. Con/. 7. Ottobre 1 649. 1 Nouitij che partono da Conuento , etiandio finito 1’ anno del nouitiato, deuono nel ritorno far altri fei meli di noui- tiato, con produr fede del Priore, ò fuo Luogotenente, Se in fuo difetto del Ricettore d’etter vittuto Iodeuolmente nel tempo,che fono fiati fuori di Conuento ; E non producendo detta fede fon tenuti à far vn’anno di nouitiato intiero. Conf. 24. Settembre 1637.5 e 24. Genaro 1 64 1 • ab Incarnat. I Nouitij Boemi non fon tenuti a fare_» che tré meli di nouitiato, nel cafo che gli altri Nouitij nel ritorno in Conuento fon tenuti à farne. Ccnf.9, Giugno 1653. Il nouitiato non può cominciare prima di quindeci anni compiti. Ord.$j. rìceu. Nouitij mal viuenti ponno dal Gran Maeftro eller mandati fuori di Conuento , con douerui ritornare al tempo da lui prefitto , fotto pena di perpetua efclufione, Conf 8. Ottobre 1644, JNouitiato per li Caualieri, e Sementi fi faccia in tré cafe diftinte per lei» tré nationi Francefe, Italiane, e Spagnuole, & in vno di ette per 1 * Alemana . Et i Maeftri de Nouitij, che per tré anni fanno le tauole ai Nouitij in ciafcunadi dette tré cafe, come i Pilieri negl’ Albergi habbiano il ben feruito di Capitan di Galera . E per li Capellani il nouitiato fi faccia nella Canonica fotto l’autorità del Prior della_, Chiefa. Ord. 1, rcgol. La quale non hebbe effetto . Maefiri de Nouitij fi eleggono dal Configlio delle quattro nationi, & vno di etti della Gran Croce, e deuono iouigilare, che i Nouitij ben viuano, Se adempivano le loro obligationi. Ord, 3 5, rìceu. , e Conf. 1 5, No - uembre 1630. Finito il nouitiato fon tenuti i Nouitij à profettare fra vn mefe, il qual termine è prorogabile dal Gran Maeftro. Ord. 3 7J rìceu. OBBEDIENZA. O Bbedire al Gran Maeftro, Seà qualunque Superiore fon tenuti i Fratelli; Màfei loro comandi fono contro gli Statuti, e confue- tudini ponno ricorrere allo Sguardio , S tot, 2. Maeftro , eStat, 3. fguard. Trafgrdìori dell’obbedienza in Conuento, e fuori, quali pene incorrano . Stat. 59. proibit. Il voto dell’ obbedienza obIiga_» à non rendere homaggio ad alcuno. Stat. 9, proibit. Ne à pattare ad altra Religione fenza licenza del Superiore, Stat. 30. proibit. Obbedienza trafgredita nell’ efercitio dell’ armi qual pena incorra, Stat* 53. proibì De Statuti. 77 53 ."proibì All* obbedienza fon tenuti i Nouitij non in virtù del voto, ma ex dee enti a ■> honeftate -, Poiché altrimenti nei Nouitij proua- riano la Religione, ne la Religione i Nouitij. Sitar, de Relig. tom. 3. lib. 5. cap. 1 6 ., & i noftri Nouitij deuono effer prouati, [penalmente nell’ efercitio dell’ armi : onde ponno elìer aftretti alle Cara- uane. Conf i 6 .Febraro 1655. ab^ncarnat ., e nelle citationi generali fi ammonifeono à venire in Conuento, anco i Nouitij lotto grauiflìme pene, che furono efeguite contro i difubbidienti nelle citationi del 1645. o f f 1 c 11. O Fficij della Religione fi deuono commettere ai Fratelli Stat. k offe. Officij in configlio non ponno domandare i Fratelli. Stat. 25. proibit.Ne ricufaregli Officij dati dal Gran Maeftro, e Configlio. Ord. 24. con/. Officij de Sementi deuono da loro efercitarfi : cioè l’Arfenale, il Granaro, la piccola Comenda, & altri. Stat. i.offic. Nell’Officio altrui veruno deue intrometterli. Stat. 53. proìbit. Officij della Religione in Conuento durano due anni, ne fi ponno confermare. Stat. 2. offe ., ord. 8 5. Tefor. Non ponno darli in vita ne à Fratelli, ne à Secolari, ne in Conuento, ne fuori •' Stat. 6 . contr ., £2° ord. 78. Tefor. Ne gl’ Officij di amminiftratio-i nedigiuftitia, &c altri dei Priorati, Baliaggi, e Comende , douen- do efier fempreammouibilià cenno dei Priori, Ragliui, e Comen- datori. Ord. 1 7. Com. Nuouo Officio del Teforo non fi di à chi non hà refo conto del primo . Ord. 50. T efor. Officiali della Religione-, dipendenti dal Teforo in Conuento fi deuono mutare ogni due anni ^ & vn mefe auanti deuono rinuntiare il loro Officio al Gran Maeftro, o à chi s’afpetta. Ord. 7. offe. Officij non ponno hauere i fecolari condannati vna volta per hauer male efercitati gl’ Officij della Religione; Ord.^o.proib. OR.ATIONI. O Ratione, alla quale fon tenuti i Caualieri, e Seruenti, è TOrar/o- ne Domenicale detta centocinquanta volte il giorno , ò vero 1 * hore della Madonna, ò de morti. Stat. 2. Chief. Oratione deue farli per li Fratelli agonizzanti. Ord. 47. ofp'tt. Per la falute deli’anime, e de corpi degl’infermi nell’lnfermeria nelle Mede, che iui fi celebrano^ St.p.ofpit.Per la pace nella Meda folenne in Conuento. St.ì^.Cbief. E per il Gran Maeftro, & Ordine noftro in tutte le noftrc Chiefe nella celebratone dei diuini Officij. Stat.iq.Chief. ORA- 7§ Compendio Alfabetico ORATORIO DI S. GIOVANNI. ^"^Ratorio di San Giouanni frequentar fi deue dai Fratelli) e far quP ui le loro diuotioni. Ord. 25. Chief. ORDINATIONI.’ O Rdinationi durano fino al Capitolo feguente, e non più J fe non_i fon confermate . Stat. i.fgnif. OSPITALIERO. O Spitaliero prefenta al Configlio 1 ’ Infermiere Stat. 22. Paglini Lo fcriuano . Seat. 22.I? agliu ., e Stat » 3 .ofpit. II Priore.CW. 27* ofpit. , eConf. 14. Jprile 1650., Se il fotto Priore. Stat. pJ ofpit. Il Prattico . Ord. 3 5. ofpit. E 1 * Armoriero per confuctudineJ deue vifitare ogn’anno le Maffaritie dell’ Infermeria coi Prodomi bollandole , ò facendone Inuentario, e fottofcriuendolo. Stat. 5. ofpitl Deue far Y ift,ella vifita ogni fei mefi col Gran Conferuatore, e coi Prodomi. Ord. 24. ofpit. Deue con due Signori della Gran Croce deputati dal Configlio vifitar Y Infermeria ogni tré mefi. Ord. 25. ofpit. E la Speziarla coi Prodomi, Medici , e Speziale ogni tré mefiJ Ord. 43. ofpit. E tré volte l’anno improuifamente , e fenzafaputa dello Speziale. Ord. 23. ofpit. cap. 1 < 5 o 4 .Hà la Bolla di ferro, colla quale fi bollano le Mafiaritie dell’ Hofpedale. Stat. 8. ofpit. Confer- 1 ua il libro dei difpropriamenti dei Fratelli, eTeftamenti fatti da Se-] colari nell’ Infermeria . Ord. 45. ofpit. Deue inuigilare coi Prodomi , che gl’ infermi fian proueduti d’ottimi medicamenti, e cibi l Stat. 6 . 13., ep 1 ord. 2 6. ofpit. Deue inuigilare fopra 1 ’ Officio del Comendator della piccola Comenda . Ord. 39. ofpit. Soprale nutrici deli* infanti efpofti, infieme coi Prodomi, vietandogli ogni due mefi . Ord. 4. ofpit. Sopra Io Scriuano, acciò noti nel fuo libro i nomi dell’ infermi col giorno, che fi riceuono, e fi licentiano, ò muoiono . Ord. 6 . ofpit. Alla fua prefenza, e dell’ Infermiero, e Prodomi s’aprono le calle de Secolari defonti nell’Infermeria. Stat. 23. ofpit. Riferifce al Gran Maeffro i cafi , ne i quali i Fratelli infermi nelle_, loro cafepoffano effere proueduti delle cofe neceffarie dall’Infermeria. Ord. 3. ofpit. In cafo di dubio della Franchigia dell’ Infermeria tiene il delinquente fotto buona cuftodia. Stat. 25. ofpit.Fed.Infermeria }> o fua Franchigia . OSPI- 79 De Statuti. OSPITALITÀ’. O spitalità abbraccia tutte POpere di pietà : e deue con (ingoiar (àudio efercitarfi dai Fratelli. Stat. i. ofpit. Efercirata con gl* incurabili , e colle donne inferme nella cafetta della fondanone Senefe, non ottante V Ord. 2. ofpit, che lo proibifce. Colle pouere inferme nelle loro cafc . Ord. 4. 7. 21. ofpit. Coi Monafterij di S< Orfola_. , Conuertite, e Capuccini con darli gratti i medicamenti. Ord. 5. ofpit. E colle Monache di S. Scolaftica . Conf. 14. Genaro 1635., e di S. Catherina . Conf 13. Settembre 1541., e da vn Medico dell* Infermeria deuono vfàtairfigratis i Monafterij di S. Orfola , Conuer- site » e Capuccini. Ord. 3 1. ofpit, Colla cena, che fi fi nell* Infermeria ai poueri nel Giouedì Santo, perlaquale fi danno Scudi cinquanta . Ord. 51. ofpit. Con varie elemofine . Ved. Elemoftne Coi Neofiti, e Catecumeni, i quali fon mantenuti dal Teforo nella forma , che meglio giudicari il Gran Maeftro, e deuono elTer inftrutti nella Dottrina Chriftiana . Ord. 45. ofpit. Loro perpetuo Commif- fario è il Prior della Chiefa, vnitamente con vn Caualiere. Conf. 12. Aprile i <55 5. Con gli Infanti efpofti, i quali fi nutricano dal Teforo fino all* anno ottauo compito della loro età . Ospitalità efercita- sa anco nelle Comende. Stat . 7. r uijìt . PADRONE DI GALERA. P Adrone di Galera deu’efler profeffo, e prefentato dal Capitano al Gran Maeftro. Conf. il. Luglio 164 5. Morendo il Capitano nel conflitto, comanda fino alla fine di eflo . Ord. 14. Galer. I Padroni tra di loro procedono nell* acquato, Se in ogni altra fattione fecondo fa preminenza,& antianità delle loro G&lete.Conf.io.Giugno 164.7. PAGGI MAGISTRALI. P Aggi s’eleggono dal Gran Maeftro fino al numero di fedeci.' Ordì 40. riceu. Di qualunque narione, e di qualunque grado . Stat. 13. riceu. Non fi eleggono altri, chericeuuti in grado di CauaJieri, come fi legge nella nuoua compilatione. Deuono haueredodeci anni compiti, e non eccedere i quindeci, fimilmente compiti. Stat. 1 3. £ 9 ” ord. 40. riceu. Deuono firuire perfonalmente il Gran Maeftro fino all* età compita di quindeci anni. Ord. 40. riceu. Non ponno entrare 80 Compendio Alfabetici entrare al feruitio prima d’efler riceuute le prone. Conf. if. Settembl 16 53. La loro atta età per 1 * ingrelTo al detto feruitio fi conta dallj anno vndecimo compito, fé la lettera è fpedita prima : e dalla data^ della lettera j fé fu fpedita doppo . Riferuata al Gran Maeftro la facoltà d’anteporre quelli, eh’ haueflero afpettato gran tempo . Conf. 25. Febr. 1661. ab lncarnat. La loro ricettione deu’eller notata in Cancellala. Ord. 40. riceu. , ò nel libro del Maeftro de Paggi 2 Conf. 19 . Decembre \6§6.conferm. 21 . Febr. l6Sj.ab Incarnati & approuato dalla S. Rota cor am Zamoren. Meleuit. Antiamtath 26. lutti) 1693. Per Ieprouede Paggi 1 * Aflemblee fi raccogliono etiandio extra tempora , apparendo la lettera della loro grafia > bollendo effi compito Tanno vndecimo. Conf. 21. Giug. 1660. P PARENTI. Arèntì 1 Quella voce nelle proue de Caualieri comprende il Padrè, la Madre , gli Aui, &: Aue paterni, e materni. S tat. 3 7. ftgnifi passaggio: P MTaggiò de Càuàlierì è di Scudi ducentocinquàntà l Ord. ì T è quello de feruenti« Ord. 20. Chief. Gli Scudi de fudetti Pattaggi fono Scudi d'oro ih orò del Sole J ò lordi giufta valuta. Ord. ji.T efor> » E quelli fono mezze doppie di Spagna , ò loro giufto valore : eccetto in Francia, doue fi deue continuare il folito. Conf. lìltim. Febr. 1645. ab Incarnat. Et in Francia il Polito è, che fiano Scudi d’oro in oro delfole, che è di maggior va-’ luta dello Scudo d’oro in oro l PalTaggio dei minori Caualieri è di Scudi mille d’oro di Tari quàtórdeci.’ E più pagano Scudi cinquanta di Tari dodeci alle lingue. Ord.qstl Riceu. “ ” ' Pafiag- De Statuti. 81 Pafiaggio dei minori Seruenti è di Scudi ottocento d’ oro di Tari quatordeci, e più pagano Scudi dieci di Tari dodeci alle lingue. Ord. 51J Riceu. Pafiaggio dei Seruenti 1 che fi riceuonó per Caualieri di gratia di lingua è di Scudi mille d’oro di Tari quatordeci, & alla lingua pagano Scu-| di cento fimili > oltre il pafiaggio già pagato di feruente. Ord . 13J Tefor. Pafiaggio dei Caualieri di diuotione è di Scudi quattro milla d’oro di Tari quatordeci. Mà i Principi affoluti non lo pagano. Ord. 1 $1 Riceu. Pafiaggio dei Caualieri, e Capellani Magifìrali è di Scudi cento d’ ord di Tari quatordeci. Ord . 14. riceu, Accrefciutia Scudi ducento fi-, mili. Conf. 26. Maggio 1580. Pafiaggio dei Donati è di Scudi cento d’ oro in oro I Ord. 58. Tefor] Che fi pagano in tante mezze doppie di Spagna l Pafiaggi ponno pagarli così ai Conleruatori Conuentuali ] come ai De-, pofitarij, e Riceuitori. Ord. 49. riceu. , e 1 1. Tefor. E deuono pa-- garfi in monete d’oro, ò d’argento. Ord. io. Tefor. Paflaggio fon tutti obligati à pagarlo. Stat. 1 5. Tefor. Etiandio chi per autorità Pontificia profefia nell’ Ordine nofiro . Stat. 1 6. Tefor. Chi riceue alcuno, che non F hà pagato, è tenuto à pagarlo del fuo. S tati 15. Tefor. Che però nelle lingue veruno fi riceue, che non moftri d’ hauer pagato il Pafiaggio. Chi non Io paga, non gode 1 ’ antianità, 1 fe gli vien mofia lite prima d’hauerlo pagato. Stat. 1 5. Tefor. Mà non già fe doppo d’ hauerlo pagato. Conf. 7. Marzio 161$. ab In~ carnat. ì minori, che non lo pagano al tempo afiegnato nella loro grafia , perdono l’antianità, e la ricettione. Ord. 49. 51 .Riceu, Si che coi minori non è necefiario, come coi maggiori, che fia inten-’ tata la lire prima del pagamento del Pafiaggio per perder 1 * antianità* Conf. 1 5. Giugno 1571. conferm. 27. Ottobre . Detto Pafiaggio fe fra vn’ anno non pagano i Chierici, che fi trasferifcono alio fiato de Seruenti, reftano fenz’ anzianità . E pagandolo, la contano dal gior-« r»o della loro traslatione. Ord. 20. Chief Pafiaggio, fe non paga- 1 noi Donati, non s’hanno per riceuuti. Stat. 17. Tefor. Per li pagamenti de Pafiaggi così ordinarij, come dei minori deuono i Riceuitori in Francia fpecitìcare nelle quitanze, à quanti foldi 1 * vno hanno riceuuto li Scudi d’oro inoro. Ord. 11.Tefor. de Pafiaggi de minori deue apparire il pagamento per Iftrumento di Notaro pu- blicofotto jpena di perdere 1 * antianità, e la ricettione. Ord. 49» Riceu. L Pafiag-j 8z Compendio Alfabetico Paflaggio ordinario vna volta pagato, e feguita la ricettiònè non fi può più reftituire : eccetto à chi viene efclufo dalla profedìone , ò per V inualidità delle Tue proue. E fi reftituifce con ritinerfi il Teforo quella parte di Tauole, che hi tirate fino al giorno della reftitutione_.. Ord. i 2. Tefor. Paftaggiode minori non fi reftituifce più. CW.49. 5 1. Tefor. Ne di quelli, che fi riceuono con qualunque gratia di lingua , concernente la ricettione . Conf. 19. Gtug. 1641., e 9. Giug. 1574. PENA. P Ena certa doue non fi ftatuifee, s’intende ad arbitrio del Superiore. Stai. iS.fignìf. Pena ai Riceuitori di pagare il debito al doppio, fe non danno notitia— al Conuento della negligenza dei debitori. Stat. 20. Tefor. E di pagare il doppio di quello, ch’hanno tolto degli fpogli. Stat.^^.Tef.y e di pagare il doppio i Tauolanti debitori, che non pagano fra fei mefi. Ord. 34. Tefor ., e di pagarei Corniti, Se Officiali quattro volte più i danni, che per loro colpa interuengono. Ord. 86. Caler. pensione. P Enfione è vna parte dei frutti della Comenda . Ord. ó'j.Tefor. E* temporale, cioè quella, che fi conftituifce fenza fpedition di Bolle, & è la propria pendone. La facoltà di conftituirla compete : Primo al Capitolo Generale. Stati 49. 50. Com. Secondo al Gran Maeftro, e Configlio, sì perche propriamente conferifce le pendoni, e le rende perpetue colla fua Bolla. Ord. 1 3. Com. come anco, perche hà facoltà d’ammettere le rifegne de Beni dell’Ordine noftro, con conftituir Pendoni. Pio IV/Bull. Circumfpecla . Terzo al Gran Maeftro , folo in occorrenza di conferir Comende di gratia, e Camere magiftrali. Quarto ai Priori, Ba- gliui, e Comendatori di miglioramento. Ord. 13. Com. (e s’intende colla dipendenza fudetta dal Gran Maeftro, e Configlio) Mi non già ai Comendatori di cabimento , ò beneficiati Ecclefiaftici. Ord. 15. Com. E tante volte, quante vacano le dette Pendoni ,ponno di nuouoconferirle. Mà non gii quelle, che fi trouaftero impofte__, eccedenti il quinto. Ord. 13. Com. Pendoni non fi ponno imporre-, fopra Comende di gratia magiftrale , mi folo ponno tornarli à dare-, quelle vacano, ò che fi redimono. Mà le Pendoni delle C*amere magiftrali non fi ponno tornare à dare. Ord. 13 .Com, Penfio” De Statuti. 83 Pendoni non ponno eccedere il quinto néile Camere magiftrali .* Ord.gl Corri. Si il quinto dell’ annuo valore de frutti delle Comende di grafia magiftrale. Ori. 1. Com ., Se il quinto dell’annuo valore nelle.. Camere Priorali * Baliaggi, e Comende di miglioramento fecondo la taffa. Ord. 13. Com. Quelle, che il Gran Maeftro impone fopra le Comende di gratia, ponno eccedere il quinto della falla, purché non eccedano il quinto dell’annata magiftrale. Poiché per Y Ord. 3. Comi il Gran Maeftro delle Comende, che conferifce di gratia, può per sè ritenere i frutti d’ vn anno : E però 1 ’ annata magiftrale non fi regola colla rafia, mà col vero valore, e per 1 * Ord. 1. Com. può il Gran Maeftro aggrauar di penfioni le Comende di gratia fino al quinto dell* annuo valore. Dunque fe quefto è maggior della tafla , l’annata è maggiore, e per confeguenza anche il quinto delle pendoni. L’Ordine, che fi deue ofteruare nel conftituir pendoni, e Priori, Bagliui, e Comendatori di miglioramento , è , chefatta la donatione per atto di Cancellaria, ò publico Notaro, Penfionario coll’ atto di ella deue ottenere le Bolle dal Configlio, douefi potrà conofceredella capacità , ò incapacità, & eccello, e qualità del quinto feconde la tafJ fa. Ord. 13. Com. Requifìto per conferir la penfione delle Camere magiftrali è, che il Gran Maeftro fe infermo le conferifce, rifani di tale infermità, efoprauiua trenta giorni. Poiché 1 * iftefto fi difpone delle Camere magiftrali dal-’ lo Stat. 14. Maeftro E l’acceftorio fegue la natura del fuo princi-’ pale . Requidti per confeguir dette penfioni fono : efter Religiofo profello ì e della lingua , ò Priorato, de cui limiti è, la Camera magiftrale $ c hé fi aggraua di pendoni. Poiché per confeguir le Camere Magiftrali l’j ideilo ricercano Io.Sf doni fopra i Priorati à fauor di qualunque Fratello della lingua 5 poiché i Priorati fono comuni, fe bene folo quanto alle dignità. Conf. 6 . Giugno 164.4. Hauer pagato il Paftaggio. Stat. 7. Com ., Se ogni altro debito del Teforo . Stat. 25. Te/or. Requidti per conferir le penfioni, i Priori, Bagliuie Comendatori di L 2 miglio- Compendio Alfabetico miglioraménto fono ; Che fé infermi le conferifconò l rifanino di ti- le infermità» ò foprauiuano trenta giorni. Stat. 14. Maeflro . i! quale fe bene tratta dei membri » comprende anco le penfioni per i* identità della ragione. Conf. ìj.Febr. 1628. ab Incarnat. S.Rota cor am Ghiliferìo Meleuit. Penfionis , 1 o. M artij 1 6 3 6. E che non lìan debitori del Teforo,così al tempo della conftitutione in Conliglio^ come della priuata donatione. jRequilìti per confeguirle fono : Eller Religiofo profelTo. Ord. 13 .Com2 e fi fono prohibite tutte le gratie di conferirle à Secolari » e Dona-] ti. Ord. 3 5. Com. ElTer dell’ ideilo Priorato, di cui fonie Comen- de, ò dejriftefla lingua, oue i Priori fono comuni. Ord. 1. 34 .Comi Hauer pagato il Patteggio . Stat. 7. Com. , Se ogn* altro debito del Teforo. Stat. 2 5 .Tefor. Hauer due Carauane 5 per confuctudine non vi elTendo tal legge, che per le penfioni di gratia magiftrale per 1* Ord. 1. Com. , e tré anni di relìdenza. Stat. 7. Com. Penfioni deuono pagarli in virtù di Santa Obbedienza . '"Bolla di Cancellarla . Altrimenti pallate due annate, retta il debitore incapace.,*' come liquido debitor del Teforo .' Ord. 61. Tefor . Cioè quando i Penlionifti ne fanno inftanza. Conf. 15. Giug. i6S$.conferm. 27. 1 Ottobre detto Deuono pagarli nel Capitolo Prouinciale, altrimenti il Capitolo, ò il Conuento Ipedifcono gli Efecutoriali per il pagamento di quanto è douuto. Ord. 18. Com. , & ord. 61. Tefor. , E Tofferuanza è , che le Ipedilca il Coniglio ordinario . Ponno permutarli , e trasferìrfi col confenfo dei Comendatori, e colla prefentatio- ne di tali atti nel Conliglio, non efiendo l’vno, ne 1 * altro dei permu- 1 tanti debitor del Teforo. Ord. 2., e 14. Com. PERMVTARE. P Ermutarlipònnòtra Comendatori delTiftefifa lingua, ò Priorato J Comende con Comende, e Membri con Membri dal Conliglio, confentendo la maggiorparte della lingua, e non elTendo i Permutanti debitori del Teforo. Ord. 1 6. Com. Che riuoca lo Stat. 40. Comi Ch* era in quella parte aliai ttretto. Permutar il ponno Peniioni con Peniioni. Ved. Penjìone. permutar non li ponno le Camere Priora- li . Stat. 5. Com. Permutar Comenda in virtù delle fue gratie può il Gran Maettro . Fedi Comende dì gratta , e Camere Magiftrali, Se i Priori. Vedi Comende di gratia Priorale. Permutando le Comende, non pagano i permutanti alcun dritto al Teforo. Stat. 5- Tefor. » ' ' ... ’ ' PIAN- De Statuti. 8j* PIANTA. * jpiànti e vocabolo Francefe i e fignifica querela ". Stat.19.fgmf PILIERI. *pllieri fi chiamano i Bagliui Conuentuali. Stat. 5. fgnif. POSSEDERE, POSSESSO. P Oflederé ponnoi Fratelli tutt* i beni acquiftati. Stai. 1 &. contri Pofleflo delle Comende vacanti ponno fenza licenza d* alcuno pigliarci Riceuitori. Stat. 49. Tefor . Pofleflo della Comenda non s* impedifee al Comendatore, benché i frutti fpettino all’arrendano-’ ne.S/ar. 2. allog. Del pofleflo del Priorato deuono far conftare i Prie-] ri, altrimenti non godono delle loro preminenze. Stat. 16. Prior z POVERTÀ’. V Oto della poùertà è di viuerè fenza proprio S taf. I '. regul. H vuof dire fenza la proprietà dei beni, e fenza F vfo proprietario , cioè quello, che dipende dalia propria volontà, e non da quella del Supe-* riore . Sviar, de Reìig. tom. 3. lib. 8 . cap. 7. La proprietà dei beni ap-' partiene alla Religione Stat. 6$. Tefor. E F vfo dei beni dipende,’ non dalla volontà dei Fratelli , ma del Superiore . Stat. 1 , proib. vsd^ alienare. PRATTICI DELL’ INFERMERIA. D Ve Prattici, vno della Fifica l è F altro della Cirugia. Ord. 9 V 3 8j ofpit. PREDICARE. P Redicar fi deue nella Chiefa di S.Giouanniogni Domenica delFAu- uento, per tutta la Quarefima, e negl’ altri giorni fefliui dell’ anno. Stat. lO.Cbìef. Et almeno oltre la Quarefima, Se Auuenfo^ ogni prima Domenica del mefe, quando nell’Oratorio fi efponeil Santiflimo. Ord. 25. C hìef. PRE- Compendio Alfabetico PRECEDENZA: o Rdine della Precedenza tra Priori'5 e Bagliui è cóme fiegue 2 priori: Giles 2 >x Aluernia? Francia. Aquitania 2 Campagna^ [Tolofa. Roma. Lombardia « Venetia. Pifa. [Barletta 2 Meflina 2 Capua. Caftellania d* Empofta* Portogallo. baglivi.; Eufemia? Morea. Negroponte. S. Stefano. Santiffima Trinità di Uènòfa 2 S. Giouanni à Mare di Napoli 2 Maiorica.' Manuafca 2 Leone 2 Cafpe. Brandemburg. Aquila. Lora2 S. Sepolchrò 2 __ D _ Langò Eleza 2 ÌNauarra, fk ) cio,è ,l P” mo eit0 Teforiero Generale? , ' i9.hg«ft.\6o’). ì t9>Nou t .— i Inghilterra^) l635t(0 nf.d 17 , detto, Cremona. Ibernia 2 Acri. 'Alemagna 2 Nouevillas? Boemia. Catalogna? Ungheria 2 pazk 2 Armenia. prescrittione: P Referitti s’intendono flato , ricettione? & antianita, Seguita ricettione, e trafeorfi cinque anni : Eccetto i diritti del Teforo, e-j la dipendenza da infedeli. Stat.z 5 ., & ord. 15 . Rum. Prefcrit- tlone non corre à chi profeffa contro il tenore dello Statuto del Gran.2 Maeftro YVignac, inanzi ali’ Ord. 1 . Riceti, ‘"" - r De Statuti. 87 PRESENZA IN CONVENTO. P Refenda in Conuento neceflaria per confeguir le dignità . Stat. 81 elett. Le Comende dicabimento, e di miglioramento di gratia Ma- gidrale , e Pnotìle.Stat.'j.Com. (per le Penfioni di gratia Magiftrale. e Priorale. Stat. 7. C om. ) Per le Penfioni di gratia Magiftrale. Ord. 1. Com . Prefenti in Conuento fi reputano i Fratelli adenti in tutti i cafi, ne quali i Fratelli allenti fi reputano refidenti. Ved. Refiden^a Con - uent itale. PRIORI. P Riori, e loro prerogatiue fono : Capi delle Prouincie.* Stat. 15? Prior. Partendoci dai Priorati, deuono deputare vn Luogotenente , ma efsendoui prefenti. Ma non interuenendo nei Capitoli, presiede il Bagliuo, ò il Fratello più antiano. Stat. 1. Prior ., ss* ord. ii.capit. Col Capitolo, ò Aflemblea hanno giurifdirione ciuile, ò criminale, e regolar correttione fopra tutti i Fratelli, che habitano, ò fi trouanonei limiti dei loro Priorati. Stat. $. Prior. Ma non ponno riconofcerle caufe dei Signori della Gran Croce, poiché fpettano al GranMaeftro, e Configlio. Confi. 21. Giugn. 15960 CSP 8. Marzi 1600. ab Incarnat. , e 7. Jgofito 1 606. Non ponno però dare la_. Sentenza di priuation d* Habito, Comende, Membri, Benefici), an- tianità, ò Carcere perpetua . Mà trouando, ch’alcuno fia incorfo in dette pene, deuono formar il Procedo, e rimetterlo al Gran Maedro,' e Configlio. Stat. i o. Prior. In dubio, fe il cafo fia prouato, & in -confeguenza le il Fratello fia incorfo nelle fudette pene, la dichiaratone fpetta al Configlio. Confi. 5. Luglio 1629. Ponno conferir Comende di loro gratia, e ritenere vna per loro quinta Camera. F’edi Comende di gratia Priorale . Ponno nei loro Priorati efercitar giu-- rifditione fopra i Capellanid’obbedienza,come foprai Caualieri, Sementi fecondo la forma degli Statuti. Stat. 7. Prior. cioè di non poter priuare dell’habito &c. in conformità dello Stat. io. Priori I Priori, eh’ hanno giurifditione Ecclefiadica, ponno deputar Vibratori , c Vicarij Ecclefiadici. Stat. 9. Priori . Riceuono le n olire fo- relle. Stat. 2 6. riceu. r e vifitano i loro Monaderij. Ord. 1. Priori Prouedono col Capitolo i Beneficiati, deputati al gouerno delle^» Chiefe, che non hanno entrata badante al loro mantenimento. Stat. 27. Cbief Hanno la Collatione, ò prefentatione de Benefici) Eccle* badici, dipendenti dai loro Priorati. Ved. ‘Beneficio. Ponno vnir ... due 4 88 Compendio Alfabetico due Comende di debole entrata , e due Membri lontani dal capo Ved.'vnire. Riuedono i conti dei .Riceuitori coi Commiflarij, Procuratori del Teforo, rimettendone il faldo alla Camera dei ContiJ Stat.qi.ìfs 3 ord.6j.Te/or. Scauuifàreil Conuento dei conti pre-- Tentati al Capirolo dai Riceuitori. Ord. 84. Tefor. Priori , e loro obligationi. Non ponno goder delle loro prerogative, fé non fanno conftare delle diligenze per hauer il portello dei Priorati.' S tat. 1 6. Prior. Deuono far due Regiftri del valor delle Comende, &c altri beni dei loro Priorati : rimettendone vnoal Gran Maeftro, e Conuento, e 1 ’ altro,ritenendo appreflo di se . Stat. 11. Prior.'A] quelli Regiftri hoggidì fi fupplilce coi libri delle Vifite . Deuono far vn Archiuio del Priorato à fpefe loro, e dei Comendatori, nel quale conferuinole fcritture del Priorato, e delle Comende. Stat. 12.' Prior ., ord. 3 g.Com. con ritenere effì le chiaui, & in loro amenza i Luogotenenti. Ord. 39. Com. Deuono mandare al Gran Maeftro T impronto dei loro Sigilli, S tat. 13. Prior. Deuono efeguire a loro fpefe gl* ordini del Conuento, ad elfi diretti per feruitij debordine . Stat. es* ord. 12. riceu. Secondo. l’Età di fedeci anni compiti. Stat. 1 5. riceu. Terzo. l’Efpreflo confenlo del Configlio coi due terzi de voti ; il quale non è tenuto à dir la caufa perche lo nega. Stat. Gran Maefìro W ignac. aitanti V ord. 1. riceu. il confenfo per profeffare, ottenuto da Nouitij, non gioua paflato il mefe; ma fon tenuti à continuare il nouitiato, fino ad ottenere nuouo confenfo $6 Compendio Alfabetico conìmlol'Confi q. Genaro lóqt.ab Incarnai. Il confenfo per profetare, negato vna volta ai Nouitij, non fi può prima di fei mefi domandar di nuouo . Et il confenfo per profetare, negato tré volte?' s’intende il Nouitioefclufo in perpetuo fenza altra dichiaratione _,-2 Conf. 8. Ottobre 16 44. Quarto. Che la profefiìone fi faccia in Con-- uento. Stat. 21., ts* ord. 1 2.riceu. Quinto. Chei Caualieri fiand ornati con Cingolo della Militia. Stat. 2. ricevi. Il qual difetto non annulla la profefiìone. S. Rota cor am Roxas decif.q io. Riuocan^j do la contraria fentenza del Conf. 9. Febraro 1649. ab Incarnati Sello. Hauer il Manto di Ponta. Stat. 23. riceu. Settimo. Chej v’interuenghi , oltre il Religiofo, che s’obliga verfo la Religione, Vn’altro, che oblighi la Religione verfo il Religiofo. Stat. 11J Maeftro , £5° S. Rota Ree. par. i* decif. 1 5. Ottauo. Chenonfia_. debitore dcl Teforo colui, che profeta*'. Confi 24. Luglio 1^4 5. 1 Nono. Che la Pcpfefiloo®diì faccia efpreflfa mente, non ballando la tacita . Ord. 1 2. 50. riceu. , ]ProfeiTione fatta in altra Religione impedifee l’fngreflo nella notra; Stat. 9.10., £9° ord. 23. riceu. * PROVE DI NOBILTÀE LEGITIMITA’. P Rouedi Nobiltà x ^dUegititnità come fi formino .'.Senza prone veruno fi ammette : eccedo i Figliuoli legnimi dei Duchi Pari di Francia, e Grandi di Spagna. Confai .Febr. 1 6 5 3 .ab Incanat. Prone d’vn Fratello non giouano all’altro, eccetto le fi riceuono nell* ifteto tempo . Conf.'j. Ago[io j 6 51. Proue fi fcriuonoper mano d’vn Notaro. Ord. 23. riceu. Che in Prouenza deu’eter Notard Reale, Publico , e Legale. {Ord. 2. riceu ., E nel Priorato di Ca-- Figlia dai Commitarij. Ord. 27. riceu. Si fottoferiuono dai Com- mitarij col loro parere. Ord. 23. riceu. Nel Priorato di Catalogna fe ne fanno due originali » Ord. 9. riceu ., E nel Priorato di Cafìiglia firmate dai Commitarij fi mandano al Capitolo. Ord. 27. riceu. Prone di Nobiltà-, e Legitimità , come fi riuedono , & fi accettino , ò rifiutino ; nel Capitolo, ò Atemblea Prouinciale fi riuedono . Ord. 23. 3 o. riceu ., E fi leggono, approuano, ò rifiutano. Stat. 20. rie. E fi fottoferiuono da coloro, che v’interuengono. Ord. 23. riceu . Nel Priorato di CatalognaFi. giura di non riuelare le cofe -toccanti le proue. Ord. 9. riceu. Le proue reuifte fi ferrano, e fi confegnanoalla Parte. Ord. 23. 27. .riceu. Mi non prima del feguente Capitolo Prouinciale . De Statuti ; ^7 trinciale? Nel Priorato di Catalogna. O vd. gl ricetti fi confegha- no, ancorché contradette n. d. Mà non già nella lingua d’Alemagna. Or A. 3 i* riceu. Fede della reuifione delle proue, che in Italia fi con-] fegna alla Parte, fenza la quale non fi ammettono in Conuento.' Ord. 23. riceu. Le proue reuifte fi mandano in Conuento. Stat. 21- riceit. Colle quali deue in elio prefentarfi il pretendente. Stat. 21.,' 0* ord .3 3 - 34 * vie. I Caualieri, e Seruenti hanno cempo di prelevarli in Conuento fino ai venti anni compiti, fenza pregiuditio della loro antianità. Conf. 29. Lugl. 1 ó’SB. Confermato con Breue Apoftolico regiftrato ai 27. Ottobre 1 88. Prefentate le proue in lingua fi riue- dono, ò fi deputano Commiftarij. Ord. 14. conf. I quali fono tenuti far relatione frà vn mefe, fotto pena di pagar venticinque Scudi alla Lingua .Ord. 19. riceu. Proue reuifte da Commiffarfj fi leggono in Lingua. Ord. 23. riceti. Sopra le quali, ancorché fiano di Nobiltà , votano i Capellani, e Seruenti. S. Rota recen. part. 7. decif. il 3. Riuocando /’ Ord. 12. conf ., che lo prohibiua. Se la lingua non leriuede, il Configlio le riuede, ò deputa Commiftarij. Ord. 14I conf. Contraditione di proue fi fa à nome, e fpefà di lingua fe concorrono i tré quarti. Ord. 1 6. conf. Proue contradette fi portano ai Commiftarij della Nobiltà. Conf. n. Aprile 1644. i-itì di Proue di Nobiltà fi terminano nel Configlio compito, fenz’appellatone al Capitolo Generale. Ord. 1 i.conf. PVRITA’; IMPVRITAV P Urità di Sangue neccllaria in qualunque dei tré gradi. Stati 7 .1 & ord. 1 6. riceu. Come fi proui sù gl* interrogatorij. Ord. 2 3. ricetti Pregiudica in qualonque grado fia degli Afcendenti. Ord. 16. 23^ riceu. Non ammette preferitione. Ord. 1 6. riceu. QVARANTENA. #~XUarantena che pena fia. Stat. 5 5. proibì ^ clvinto; D EI Quinto dei beni mobili ponno difporre i Fratelli in morte còrai licenza del Gran Maeftro, purché al tempo della difpofitione_, non fian debitori di fqmma, ch’ecceda Scudi cento di moneta. Dallo , N ~ ~ fpogho 98 Compendio Alfabetico fpoglio fi deducono tutti i debiti,le fpefe de funerali, Se i legati, ancorché pij. Ne fi paga il quinto fe non à rata parte di quanto effettiua- mente fi anderà efigendo. S tat. i. i.proib ., e fìat. Gran Maejìro VFignac. mi principio dell’ ord. proib. del capit. i 6 iz. RE’ DI GALERA, E CERCAMARE. R E’, e Cercamare deuono hauer venticinque anni d* età, e tre Ca- rauane. Ord. 13. Galer. Sbarcando gente in terra di nemici, deuono dare in Galera. Ord. 56. Galer. 11 Rè fi 1’ vfficio di Prodomo dell’ Infcrmeria. Ord. 7 6. Galer. Deuono obbedir al Generale, e Capitani. Ord. 5 $. Galer. Deuono col Riueditore far la vifita, e con- fifear le robbe di Mercantia . Ord. 90. Galer. Cercamare deue alfifte- re alla diftributione della poluere, c piombo , fatta d’ordine del Generale. Ord. 47. Galer. REGOLA. N Olirà Regola altro non contiene, che i tré voti l Caditi i PouerS tà, & Obbedienza. Stat. 1. regol. Trafgrelfione della Regola obliga l’Anima, & il Corpo ; Mi de gli Satuti, obliga folo il Corpo: eccetto fe per Legge Diuina, ò Canonica, l’Anima ancora non obli- galle . Stat. 3. regol.-, O’ le hauefle quelle parole, In virtù d’obbedienza. Suar.de Relig.tom.q. traB. %.lib. i.cap. I. Regola fi legge nell’ Aftemblee delle quattro Tempora . Stat 4. 5. regol ., E ne_. Capitoli Prouinciali. Stat. 13. capit. Collacchio ordinato per l’of- feruanza della Regola. Ord. i. regol. RELIQUIE. R Eliquie è lecito d’adornarle, e fpendere in effe la Gioia, che fi dà allaChief». Ord. 8. Cbief. Reliquie del Palazzo Magiftrale fi tenghino nella debita veneratone. Stat. 17. Maejìr. Reliquie non ponno dalla Chiefa trasferirli altroue fenza licenza del Capitolo Generale. O rd.§. Cbief. RESIDENZA CONVENTVALE. R Efidenza Conuentuale neceflaria per fare i feruigij conuenienti per acquiftarla pratica delle Conftitutioni, e dei negolij dell’Ordine-. De Statuti. pp dine noffrò " Stat. 8. 9. elett. , e fiat'. $1 capiti Refidenza di tré anni necefiaria per confeguir pendoni di gratia Magi- gifìraie. Ord.i. Com ., E dai Priori, Bagliui, e Comendatori di miglioramento. Stat. 7. Com. Per votare in lingua . Stat. 28. confa Enel Capitolo Prouinciale. Ord. 20 .capit. Refidenza di cinque anni necefiaria per confeguir Comende di cadimento, e miglioramento di gratia Magiftrale, e Priorale. Stat.j.Com. Per interuenire in qualfiuoglia Configlio, ò Gìudicio delFOrdine n offro. Stat. 5. capit ., E di vera refidenza qui in Conuento per il compito, e per efler eletto Auditore de Conti. Ord. 6. confi ■> E Commiilario dì proue nelle lingue di Francia . Ord. 21. ricca e di Caftiglia. Ord. 2 8. rie cu ., E per armare in corto. Stat. 19. proib. Refidenza di anni otto per interuenire nel Capitolo Generale Stat. fi. capit• Refidenza di dieci anni necefiaria per effer eletto alle dignità . Stat. io» elett ., e per effer Giubilato. Ord. 1. ojfic. Refidenza Conuentuale fi concede ai Fratelli allenti per cauta della Re- publica,come ai Riceuitori. Stat. io. Com. etiamdio per li Tei meli, che hanno tempo di venire in Conuento. Stat. 3 8. Tefior. Ai Procuratori del Teforo fuor di Conuento. Ord. 80. 8 1. Tefor. Ai Gene-» rali, e Capitani in conformità del priuileggiodel ben feruito . Ordì 9. Caler. Ai Fratelli, che armano con licenza del Configlio. Stat. 20. proib. Ó’ fon prefi da infedeli in feruitio della Religione . Ordì 4. offe ., ò nel venire in Conuento . Stat. 12. Com. Refidenza continua in Conuento è tenuto à fare il Prior della Chiefa_J c. Stat.6.elett. Il Gran Comendatore, & i Procuratori del Teforo. Stati Sq.Tefor. Il Teforiero. Stat. 29. ‘Baglìu ., E perdueanni tre Priori chiamati dal Gran Maeffro. Stat. 1 5. Prior. Refidenza corre ai Catalani, e Maiorchini, che vengono in Conuento lenza proue, perche il Capitolo ricusò di confegnargliele . Ord. 9 1 ricca. Non corre ai Fratelli venuti in Conuento come rei, finche fia~ no liberati dalle carceri. Ord. 9.probit. mà corre, fe fattoli il giudico, non rifulta cofa alcuna contro di loro. Con/. 9. Maggio 163 fi Per concederla à gl’ adenti fi ricercano quattro quinti de voti del Con-- figlio. Ord. Si. Tefor. Refidenza, SzAntianicà non s*intendere^ diluita per la reftitutione deli’ habito. Stat. 40. riceu. N RESE ioo Compendio Alfabetico RESIDENZA DELLA COMENDA. R Efidenza delia Comenda deu* eiler di cinque anni, pallata il mor-* torio, e vacante. Stai. 14. Com. Kiiedere su la Comenda, s’intendeua chi rifedeua in Conuento. Stat• 15 .Com. Hoggidì la refidenza di Conuento non fuffraga , paffati due anni, doppo eller entrato in rendita. Ord. 29. Com. Rifedere su la Comenda s’intende chi parte da Conuento, finche v’arriui, ò da_. ella partendofi per venire in Conuento. Stat. 1 5 .Com. Chipartendo- fi da Conuento con animo di trasferirli alla Comenda, è prefo da infedeli. Stat. 12. Com. Chi per commifiìone del Configlio vàaltroue per publico feruitio del l’ Ordine . Ord. 3 o. Com. , ò per commi filone del Capitolo Prouinciale fi trasferire à far proue itec. Conf. 4. Maggio 16 41., ò va à litigare per beneficio della Comenda. Conf. io. Aiar%o 1610. ab Incarnai. Chi per dichiaratione del Configlio è ritenuto in Conuento per alcun officio della Religione , ò del Gran Maefiro, ò per altro legitimo impedimento. Ord. 29. Com. I Generali, e Capitani in conformità del ben feruito . Ord . 9. Galer. A’ quella refidenza fupplifce chi acquifta alla Comenda vna cafa, fpen- dendoui almeno mille Scudi, altrimenti fe la Comenda non hà cafa, è tenuto il Comendatore fiirui la quinquennal refidenza , ò almeno in Conuento. Ord. 24. Com. 'Alla refidenza fupplifce chi hà piìì Comende, refidendo in vna d’elle, ò nei loro membri, tra fportandofi da vn luogo all’altro. Ord. $.Com. La Refidcnza della Comenda non è neceflario che fu per cinque anni intieri, mà balla,che fi confideri.moralmente . Fedi Conf. 1 2. Genar• .1688. ab Incarnat. confer. 0 ]. Febraro feguente. RICEVIMENTO. R Equifiri necefTarij al Riceuimento in qualfiuoglia grado . Primo? La legitimità Fedi Illegittimi. Secondo la Purità .TJedi Purità. Terzo. Non hauer profe fiato in altra Religione. Stat.9. io., oìd. 23 .riceu. Quarto. Non hauer confumato matrimonio. Stat. li. riceu. Quinto. Non hauer vifiuto maluaggiamente, ne com- mclìo homicidio. Stat. 1 2. riceu. E s’intende l’illecito , e pecca- minofo. Suar.de Rdig.tom .4. traci, io.lib.2. cap. 1., E così non comprende, ne l’homicidio cafuale fenza colpa, ne quello che £ fi in difefa della propria vita fenza eccello colpeuole. Conf 23. Nouem- De Statuti. ioi Novembre 1649- Sedo. Non effer perfeguitato dalla Giuftitia^i Ord. 1$. riceu. Settimo . Non effer dato condannato à portar l’ha* bitello di penitenza dall' Inquifitore. Stai. 3 4. proib. Ottano. Non effer aggrauato di debiti. Stat. 1. li., & ord. 23. riceu. Nono. Non occupar egli, ne alcuno delle fue quattro Famiglie beni della Religione, fé non fi reftituifeono. Di che deuono i Comcniffarij delle proue diligentemente informarli. Stat. 4 2., £5^ ord. 23. riceu. Non fi prohibifee la commiffione per le proue, ma la ricettione-.. Decimo . Efier fano di Corpo, e di mente, Se atto alle fatiche . Stati i6.-> & ord. 23. riceu. Che però inani non lì riceuono . Ord. 34.! riceu. Vndecimo. Efier nato nei limiti, doue vuol effer riceuuro. Stat. 19. riceu. Requifiti della Nobiltà necefiarij al Riceuimento dei Caualieri. Vedi Nobiltà. Requifiti della Legitimità necefiarij al Riceuimento delli Capellani, e Sementi . Vedi Capellani Conuentuali . Riceuuto chiunque farà contro la forma degli Statuti, fi riduce à fiato inferiore , Se è inhabile ai beni della Religione. Stat. 24. riceu. Il quale fi deue toglier via, fìante la preferitone dei cinque anni. Ord . 5 .riceu. Seguito il Riceuimento, non può più variarli, ne rifpetto alla lingua . Ord. 6. riceu. Ne rifpetto al grado. Stat. 33., ord. 4. 48. riceu. Ne rifpetto ali’Antianità. Ord. 11. riceu. Riceuuto per Capellano, fe fi troua inhabile, palla à Semente. Ord. 20. Cbief. Riceuuti per Capellani, e Caualieri Magiftrali, le ( con difpeufaj Apoftolica ) paffano à fiato di Fratelli Conuentuali, deuono proua- re i requifiti di quel nuouo grado. Ord. 47. riceu. Riceuimento, Stato , Se Antianicà s’intendono preferitti, feguita la ricettione , ec.» tralcorfi cinque anni, falui i diritti del Teforo, e la dilcendenza^ infetta . Stat. 25.,^ ord. 1 5. riceu. RICEVITORI. R Iceuitori deuono edere in ciafcun Priorato. Stat.^6.Tefor'.l hj deuono efier Comendatori. Ord. So. Tefor. Giuramento che-», fanno in mano del Gran Maeftro, ò del Priore, fe fono eletti adenti. Stat. 37. Tefor. Durano nell’officio tré anni, e fi confermano coi tré quarti de voti del Configlio colla precedente buona relatione dei Procuratori del Teloro .Ord. So. Tefor. Luogo della loro refidenza è quello, che il GranMaefiro ftima più vtileal feruitio del Teforo, e del 102/ Compendio Alfabetico c del Publico. Ord. 7 i.Tefor. II Riceuitore di Leone adente, il Ba" gliuo, per cuflodia dell’ Archiuio , è tenuto d’habitar nella cala della Religione in quella Città, pagandogli l’affitto. Ord. 72. Tefor* Godono della relìdenza Conuenruale . Stat. io. Com. Anco per Tei mefì finita la carica. Stat.3S.Te/0r.-> Et hanno la prouilione, ò prefentatione de Benefici) in afienxa del Priore, quando ad elio appartiene in difetto dei Comendatori. Stat. 61. Com. Kiceuitori deuono rifcuotere i diritti, e crediti del Teforo. Stat. 3 6. $9» Tefor. E per domandarli, e riceuerli, deuono trouarfi nel Capitolo Prouinciale . Stat. 39. Tefor.-> E fatui publicare gli Statuti contro i mali pagatori. Stat. 18. capit. Se non rifcuotono, e non fanno apparir le diligenze, fon tenuti à pagare del proprio . Stat. 50. Tefor. Deuono raccogliere i diritti dello fpoglio, e mortorio. Stat.40. Tef. [Non deuono andar foli à raccoglierli : ma deuono hauer feco vn_ Fratello de luoghi più vicini al defonto , & in fua mancanza vn Secolare. Stat. 40. 74. Tefor ., E farne due Inue.ntarij, vno dello (lato della Cornenda , e l’altro dello fpoglio. Stat. 41. Tefor. Non^ ponno pigliare cos’ alcuna degli fpogli, ne dello flato delle Cameade fiotto grauiffìme pene . Stat. 40. 4 5. 4 < 5 \ Tefor. Deuono affittare i mortorij, e vacanti. Ord. 3. Allog. Et è vietato affittarfi in Con- uento . Stat. 4. Allog. Deuono continuar 1 ’ affitto , fe non fpira , e fe fpira , deuono affittare. Ord. 3. Allog. Non poflono pigliarlo per se , neper il Priore. Stat. 1. Allog. Ne darlo à Potenti Signori Ec- clefiaftici, ò Secolari, oe ad Vfiiuerlità, ò Collegio . Stat. 9. Allogl Ne à Secolari. Stat. 6 5. Com. Il quale fù poi riuocato dall’ Ord. 42. Com. Dell’ affitto da farli deuono dar notitia con publiche grida . Si dà al più offerente. Et in pari offerta non fi preferifee vno dell’ Ordi-' ne ad vn Secolare. Ord. 5. Allog. Cioè fe il Secolare fece prima., 1 ’ offerta . Non ponno fare l’affitto , fe non nel Capitolo Prouin-, ciale. Stat. 1. Allog. il quale come affai difficile ad ofleruarfi, è fta- to annullato n ella nuoua compilatione. E deuono farli dare idonea_» ficurtà perii pagamento. Ord. 3. Allog. Nel mortorio , e vacante.,' deuono profeguir le liti. Stat. 6. Allog ., e fare i ripari, non facendoli il Comendatore, purché fian necdfarij, e che le fpefe Pian moderate fecondo la facoltà delle Comende, e coi configlio di due, ò tre Comendatori . Stat. 5. Allog. Riceuitori deuono cuflodire il danaro della Religione, ritenendolo ap- preflo di sé , ò depofitandolo in mano di perfone ficure , e con valida pbligatione, con darne conto al Capitolo Prouinciale . Stat. 47 'Tef Deuono De Statuti. 103 Deuono rertituire del proprio i danari rubatigli > & inqualunque_>; non penfato modo perduti. Ord. Tefor. Riceuitori deuono difporre del danaro della Religione fecondo giardini del Conuento. Stat. $6.Tefor. Deuono mandar monete approuate, c di giufto pefo . Ord.i i. Tefor. Deuono render conto del danaro della Religione colle lifte. Stat. 44.Tefor. coi bilanci ogni mefe. Ord. 84. Tefar. , E coi conti annoali. S tat.q$.Tefor. I quali deuono formarfi fecondo difpongono i Venerandi Procuratori. Ord. 7. Tefor.Conte gnar deuono ai fuccdlori tute* i beni fpettanti alTefo- ro . Stat. $ 8 . Tefor. , E poi rendere in Conuento il conto finale , ha* uendo tempo di venirui finita la carica , Sei meli i Riceuitori d’Italia, ed otto quelli di Francia, Spagna, Se Alemagna. Ord. $q.Tefor. Rimanendo debitori, fi priuano di tutti i beni, e fi mettono in carcere perpetua. Stat. Gran Maeftro Gar%. doppo l* ord.']a.Tefor.* E fe il debito è di Scudi mille in su, e non pagano fra vn anno, fi priuano dell* habito, e fi confegnano alla Corte Secolare. Ord.79.Tef. KISEGNA. R Ifegnar nonfi ponno le Comende, eccetto nelle mani del Grani* Maeftro, e del Conuento. Stat. $y.Com. Breue d'Aleffandro Vii. in conferma d* vn Decreto dei Configlio 1 2. Luglio 1647.» che i titoli della dignità rifegnar non fi poflono, fe non coi quattro quinti dei voti del Configlio, efaminata la cagione di quella rifegnia, e col confenfo in fcritto del Piliero della lingua. Che il prouilto non polla ottenere,ottare altre dignità : e morto il Refignatario,s* intenda riunito il Titolo al Rifegnante, e non polla di nuouo fmutirfi, lenza proceder di nuouo 1 * ideila forma . Regifr.in Cariceli. 27. Settemb.i 6 58« Chi per rifegna ottiene Comenda, deue pagare due annate al Teforo> e tutti i debiti del Rifegnante verfo il Teforo. Stat. 5. Tefor. RISPONSIONI, ET IMPOSITIONI. Ifponfioni fi afiegnano dal Capitolo Generale, e deuono conre- nere almeno la quinta parte dei frutti delle Comende, e tutti i frutti ancora . Stat. 1. ‘1 efor. Contengono hoggidì le Rifponfioni ordinarie , e le due impofitioni, vna di quaranta mil/a Scudi d* oro , e T altra di cinquanta milla Scudi d’oro del Sole : importa la prima nel Capitolo del 1 574 - » e la feconda nel Capitolo del 15 SS. Ord. i. Tefor. tÒ4 Compendio Alfabetico Tefor. La rata dell’ Impofitione dei cinquanta milla Scudi importa nella lingua d’Alemagua Scudi mille felìantacinque d’ oro. Ord. zJ Tefor. Le nuoue Rilponfioni s’impongono regolarmente à venti per cento dell’effettiua rendita . A udienza Carrier. 27. Maggio Rilponfioni dei membri, e Pendoni lì deuono pagare à rata parte_j> del loro valore. Stai. 7., ord. 5. Tefor. Mà delle Pendoni fi pagano à trenta per cento nella lingua di Prouenza. Conf. i 2. Febrara t i 66 2. ab Incarnai. Nelle lingue d’Aluernia, e Francia à rrentatrè, e vn terzo per cento. Nelle lingue d’Aragona, di Cartiglia, e d’Italia à venti per cento : eccetto nel Priorato di Melfìna, non già nelle fue Comende, nel quale fi pagano à ventidue per cento, e nella lingua d’ Alemagna à dieci per cento. E fi deuono pagare benché nelle Bolle fia con obligo di pagare minor fomma. E fi pagano anco nelle Pendoni, che riferbano i Gran Maelìri foprale Camere Magiftrali. Ord. 5. Tefor. Rifponfioni deuon pagarfi, non oftante qualonque grafia i e pretefaJ efentione . Stai. 2. Tefor ., E qualunque lite l'opra detto pagamento. Stai. 4 S. Tefor ., e qualonque impedimento per ragion di guerra, ò altro, & ancorché i beni fiano ridotti à total deftruttione. Stai. 2. 3, Tefor. Se bene quando il pagamento non fi fa per mera impoffibilità, il Configlio hà vfato vaneageuolezze. Fed. 8. Ottobre 1544., e 9. Febr. 1 646. Rifponfioni non fi pagano dalle Comende di ricu- peratione, eccetto quel lolo, che pagauano i Seculari. Stai. 5 5. Corri. Si pagano nel Capitolo Prouinciale, e quello non celebrandofi nella fella della Natiuirà di S. Gio: Battifta. Stai. 2. 19* ? £ 9 ° ord. 1.’ Tefor ., & ord. 17. capit. Ai Riceuitori, ò Procuratori del Teforo» Stat. 2. j 9. Tefor. , ò al Conferuator Conuentuale. Conf. r ult. Febrl lt>4 5. Et in monete d’oro, ò d’argento buone, òc approuate fecondo gli Editti, e corfo ftatuito nelle Prouincie, oue i beni fon fituati. Ord. io. Tefor. Rifponfioni de Membri ponno pagarfi, òdal Mem- brirta, ò dai Comendatore. Stat. 8. Tefor. Rifponfioni s’impongono à gli {labili, che fi aggregano alle Comende.’ Stat. 57. Coni. RIVED1TOR DELLE GALERE. R Iueditore fua prima inftitutione fù à 22. Agallo 1541. per riuede- re, e difendere le cofe, fpettanti al Teforo, e con autorità d’in- teruenir ne Configli, che il Generale tiene su le Galere. Conf. 5.’ Vecembre -—• -^K De Statuti . ióf Vecembre 1 577 * XI che hoggidì non s’ ofteruà l Dèùè far la vifita _*5 c confifcar le mercante fopra le Galere. Ord. 90.91. Galer. Deue eder prelente al taglio, che fà il Comito de Tardami. Orà. 74. Galeri JDeue riferire al Teloro i danni occord ne buchi, alberi &cc. per colpa degl’ Vfficiali. Ord. 8 6. Galer. Deue far i* Inuentario delle robbe_* de Vadelli pred. Ord. 30. Galer . Deue a dì fiere al pane, che fi piglia in Malta, e fuori per le genti di capo . Ord. 83. Galer. Fà fcrf- uere al libro gli huomini di capo, che fi accordano. Ord. 100. Galeri Non ponno i Capitani fare fpefa firaordinaria fenza fuo interuentoJ Ord. 73. Galer. Deue inuigilare, che alla ciurma fi dia quanto è afj fegnato per fuo mantenimento. Ord. 84. Galer. ROLLO. Olio publico per il Capitolo Generale fi fà dal Segretario del Te- . », foro • Or vno incorporato nel Capitola Generale, cioè il fuo parere fopra quel che fi deue fare per publico beneficio . S tat. 1. capir ., Et ogni lingua. Ord. 3. capir ., Et i Cornen- datori. Ord. 4. capir. Rolli deuono edere fottofcritti, e da chi. Ord i [5. capir. SALVO CONDOTTO: Alno condotto fi delibera dal Configlio, fi fpedifce, e fi fottofcriue J dal Uicecancelliere, fi regiftra in Cancellarla , e fi figilla col gran Sigillo del Gran Maeftro incera negra. Stat.% 3. 34 .con/. A’ Cor-. fali fuggitiui, e Mercanti falliti, non fi concede dal Configlio ordij nario fenza vrgente necellìtà. Srat. 21. proib . schiavi. Chiaui de Fratelli eftrar fi ponno da Malta fenza pagar poftà l Ord m > 2 2. proib. Schiaui di Galera non fi ponno far trauagliare in Fabri- che del Generale, Capitani, ò altri. Ord. 99. G aler. Ordinationi degli Schiaui rimede all* edecutione del Gran Maeftro, e miglior mu- tatione del Confi gl io. Or d. 1. Schiatti cap. 153 1. Il quale confermo le ordinationi di quefto titolo pubiicate nel Capitolo 1 604. Varij mezzi per impedir la fuga, e varij difordini degli Schiaui 5 VnL* Fragata ben armata alla Renella: vna Galera alla guardia del Porto, 1 6ec. Ord. 9 1, e feqq. Schiaui non efchino dalla Vailetta Vittoriofa, e Q Senglea A Oi: n- è i: é 1 to6 Compendio AIfabetico Senglea fenzaguardia. Ord. 95. 96. Schiau. Non varino in Barc£_,’ fenza guardia, ne più d 4 vno per Barca. Ord . 97. Schiau. Non vendine cofe comePtibili. Ord. 98. S chiau. Ne altre robbe, eccetto nella piazza della Ualletta » Ord. 99, Schiavi. Non piglino in affitto cafe» ò botteghe. Ord. j 00. Schiu. Schiaffi tagliati della Religione, ò de Religiofi non s’oblighino lenza licenza del Gran Maettro, e de_. Procuratori del Teforo , ò dei loro Padroni. Ord. iot. Schiu. Dor-’ mino ogni fera nella prigione della Ualletta, ò Vittoriofa. Ord. 102^ Schiavi. Portino il ferro di mezza libra in vn piede apparente. Ord. 102. Per ogni Schiauo del Teforo , che tengono i Fratelli, deuon pagare Tari diec'otto il mefe, ò à loro lpefe venirli, e nutrirli. Ord• 1 04. Schiau. SCRIVANO. S Criuano dell 4 Infermeria fi prefenta dall 4 Ofpitaliefo al Configlio^ oue fà il fuo giuramento. Stat. ofpit. Dura nell 4 officio due anni. Stat. 22. c Bagliu. Scriuele cofe ordinate da Medici . Stat. 11. ofpit ., Et in vn gran libro i nomi degli infermi . Ord. 6 . ofpit ., Ec in vn 4 altro le robbe delle fondationi » Ord. 20. ofpit. Col Priore fa il Teftamento degl 4 infermi Secolari, ò rinuentario dei loro beni,' fe non vogliono tettare . Stat. 1 S.ofpit ., E fottoferiue i loro Tetta- menti , e gli fpropriamenti dei Fratelli, regifìrati nel libro dell 4 Of- pedale . Ord. 45. ofpit. Scriuano delPArfenale è fottopofto airAmmiraglio,che Io può deporre. Stat. 3 3. TSagliu ., E T elegge prefentandolo al Gran Maettro. Ord* 33. Hagliu.. Gode il folito gaggio. Stat. 3. Tdagliu. Il quale è di Scudi trenrafei Tanno. Scriuano deli 4 Opere tiene vn libro dell 4 introito , & efito delle cofeù> frettanti al Commilìario, & affìtte al conto eh 4 egli rende allaVe^ neranda Camera . Ord. 51 .Tefor. Scriuano dei controlibri di Galera fi elegge dai Procuratori del TeforoJ e ltà {otto T obbedienza dell 4 Ammiraglio, e Committarij delle-j Galere. Ord. 6,Gakr. Scriuani di Galera deuono dar ficurtà di due milla Scudi di render buoru conto. Ord. 71. Caler. , Et ogni viaggio dar conto delle robbe confumate .Ord.yo. G ò fiado i Bofchi alti l ha il Comendatòre^ 1 ’ vfo {blamente per ripàratione della Comenda, e degli Edifici) , de quali egli hà cura, e per vfo moderato della cafa, dou egli habita ; II quale vfo s* intende di legna lecche, e che non fanno frut-, lo. Stat. 6 o.proib. Si che perleriparationi può feruirfi il Comenda- tore dei fudetti Bofchi in tutto quello, eh 5 è neceftario à tal fine_i Conf. 2 1 .Marzo 1660. ab Incarnat. Ma per F vfo della cafa non ponno feruirfi, che di legna fecche, e che non fanno frutto. 3 _e Selue da tagliare, le quali rinafeono, e rimettono, &ogni tanti anni fi fogliono tagliare , può di loro feruirfi il Comendatore fecondo il co (tu me del paefe, dou’elle fono . Stat. 6 o.proib. Che però in mol- le Comende fi fogliono affittare. Conf. 22. Giugno 1697. s EPE l l 1 r e : \ S Fpellir fi deuono honoreuolilTìmamente i Fratelli in ConuentCL òtat. 22. ofpit. Opponendo del quinto, ponno tettare d’erter accompagnati coile gramaglie. Conf 17. Agofto1623. Lo fìat. 22} ofpit ., che lo prohibiua, fi è leuato via nella nuoua compì latione_»' S pelhi fi deuono nella Chiefa di S. Giouanni. Ord. 1 5. C bisf ., e col Manto di Ponta . Stat. 20. ofpit. Sepéllendofi la mattina hanno la_. Meda cantata prefente il corpo . Ord. 1 2. Cbief. HonoreuolmenteJ 1 fi li pelJikono i Secolari morti nell* infermeria . Stat. 2 1. ofpit. Donati fi fepellifcono nel Cimiterio della Religione . Stat. 34. riffa. SEQVESTRO DE BENI. S Equertro dei Beni vna delle pene dei debitori del Teforo. Stat. 19? 20. Tefor. Si fi con ordinare, che niuno paghi ai debitori folto graui pene . Stat. 22. Tefor. Può cadere (opra tutt’ i beni del debitore , ancorché liberi dai debiti. Stat. io. Tefor. Pene graui Ili , » che De Statati. io^ che incorrono i debitori refiftendo al fequeftro dei BeniPaiono * Priori affile ai Riceuitori. Stat.i 9. Te/or. SERVENTI. S Eruènti di Staggio eftinti i Ord. fi riceui Sementi d’Arme, e loro requifiti per eflfer riceuuti. Vedi Capei] lani Conuentuali. In Italia nonponno riccuerfi fino al proflìmo generai Capitolo. Ord. 25. riceu . Et in veruna lingua, fé non fonò nati nei loro limiti. Ord. 45 > riceu. Deuono nei contratti efprimere il loro grado. O rd.2 1 ). proib. Haueuano prima l’officio dell’Ar-j lènale, e del Granaro. Stat. 2. offe. Poteuano efler Paggi del Gran Maeftro . Stat. 1 3. riceu. Riuocato nella nuoua compilatione. Ser** uenti, eCapelIani poteuano prima eller Telorieri. Stat. 29. t Bagliui Riuocato dall’ Ord. 6 . 'Bagliu. , E Conferuatori Conuentuali. Stati 5 5. Tefor.-i Et Infermieri. Stat. 22. 'Bagliu. , 5 c anco efclufi i Ca- ualieri. Ord. 2. o/pit. capit. 1604. riuocatidallo Stat. 23 .‘Bagliu.i 19* ord. zi. ofpit. Ponno metterli alla guardia dei noftri Caitelli^ Stat. 3. offe. SERVIRE. S Eruir non ponno i Caualieri, fe non à Principi afioluti, Figli >Frà«j telli, Se altri Principi del loro fangue, & al Gran Maeftro, O rd] 19. proib. SETTE N A. (^Ettena che pena fia^ Stat. 54. proibi sgvardio. OGuardio è vn breue," e fpedito modo digiuditid: S tat.il [guardi ^ Può domandarlo il Fratello fopra il comandamento fatto dal Supe«* riore contro gli Statuti, e Confuetudini. Stat. 2. Maeftro , e fiati 3. fguard. SINDICARE. Olndicar fi deuono il Caftellano, il Sottocaftellano ] il Giudice dell* ^ Appellationi, e 1 *Ordinario, il Capitano, i Giurati, il Giudice, 1 e tutti gli Officiali delle Città da due Commiflarij, vn Religiofo, Se yn jLet- i i o Compendio Alfabetico ,yn Letterato : finito l’officio, & altri eletti in luogo loro.* Stat. 37] conf Nella nuoua compilatone fi legge doppo che haueranno ammi- nifirato il loro vfficio per due anni, ancorché fiano fiati confirmati. 1 ^indicar fi deuono all’ifteffo modo il Gouernatore del Gozzo, i Capitani de Calali, e tutti gl’ Officiali, cheamminiftrano beni della Religione , così Religiofi, come Secolari. Ord. 17. conf. SINISCALCO. S ìnifcalco entra ne Configli, benché della piccola Crocei con votò confultiuo, non decifiuo. Stat. 2. conf Fà 1 ’ vfficio di Turcopilie- ro, hauendo Oregorio XIII. incorporata quella dignità al MagilteroJ Ha cura, & àmminiftratione della giuftitia. Stat. ij. proti. Cioè per le cofe fpettanti alle guardie , & all’annona. Non può armar yafielli contro infedeli. Stat.\"j.proìb. Nello Stat. 37. TSagliu. fé gli concedono alcuni diritti, chiamati del Sinifcalco per le lettere_,, bollate colla bolla comune. Al gran Maefiro de Paola concede il Ca^ pitolo del j <53 1. Ord. 7. Maefiro poter eleggere in vita il Sinifcalco. s M v titi o NE. S Mutinone è la nominatone ] che fanno le lingue del Fratello," al quale fi dourà fare la Collatione della Comenda . Stat. 27. fignif 7 epat. 3.5. elett. Smutir fi deuono le Comende, fubito che peruiene certo auuifo della loro vacanz^ : cioè con lettere del Priore, Ricettore^ Procuratore del Priorato vn Fratello, che fcriua d’hauerlo veduto morto, purché à lui nientfe appartenga; ò per fua affermatone, fé viene in Conuento; ò per Iftromento di Notaro, ò Giudice. Stat. 4 2.’ Co m. E* fiato però giudicato {ufficiente ogni altro modo, che habbia fatto creder vera la vacanza (cQs\ta.Confi'].Genar.\6i 1. ab Incar.y * 17. Dectmbre 1657. Dai quali decreti dichiarò il Configlio non_. eflerui luogo d’appellatone. Cenf'j.Febr. 165 i» ab Incarnata £ 9 ° » 8. Decembre 1 637. Come declaratorij del fudetto Statuto fi fo- prafede nella {muntone, fe efibiti i miglioramenti in lingua, fi muo- ue lite fopra di effi , finche fra otto giorni vtili fia terminata dal Con- filio ordinario, e compito. Ord. 27. Com. La finutitione è necefla- ria, e non bafta la fola domanda. Ord. 28. Com. Smutitione della lingua offeruar fi deue nell’elettone alle dignità. Stat. 3. 5 * elett» Smutir non può la lingua 1 * officio di Cartellano. Stat. 15. elett. SOCCOR : liti J De Statuti r SOCCORSO. L Soccorfo è neceffaria I* età di venti anni • SOL DEA. S Oldea dà la Religione per ragion del veftito > & altri bifogni '. Stati 24.13aglM.ftat. 6j ., £2° ord. 35 .Tefor. Ai Caualieri fi danno di Soldea Scudi veotidue l Ai Capellani, e Ser^ uenti Scudi 16. 6. . Ai Diaconi finche habbiano celebrata la-, prima Meda Scudi 12. 6. Ai Nouitij di qualonque grado Scudi fette Ai quali fi fpedifce la polizza, finito Tanno del nouitiato l fcnza poter hauer altro fino ad hauer prafeffato,eccetto i Paggi del Gran Maeftro,' i quali tirano Scudi fette ogn‘ anno, fino à che profetino. Ord. 33. Tefor. Dalla Soldea de Nouirij fi detrae la poluere d* Archibugio per li loroeiercitij. Ord. $6. Tefor ., che fono Tari diec’otto, fiche reftano per la Soldea Scudi 5. • Soldea non corre à chi no è riceuuto in lingua, e fcritto nel nouitiato. Conf. 27. Ottobre 165 iJ non ottante /’ Ord. i^.conf. > che le Tauole, e la Soldea fi diano* non ottante qualonque contraditione di proue , fino à tanto che fi fa-] rà confumato il Palleggio, che fi paga in danari, ò in robba con pò-» lizza fottofcritta dal Segretario, e dal Gran Conferuatore. Ord. 3 5 2 Tefor. colla quale fi riuoca 1 oStat. 24.’Bagltu. y chela diftribuifco^ no in robba il Gran Conferuatore, e* 1 Gran Conferuatore Conuen-* tuale, e T vfo è , che fidamente 1 * anticipata fia fottofcritta dal Grati Conferuatore. Si può anticipare per vn fimettre ai profeflì (benché per io Stat. 24/Bag/iu. fi potette anticipare per vn anno ) e non indù-] ce incapacità. Ord.$ 5. 2 efor. L'ordine di quella anticipataSoldeaì fi fuol’ dare dai Procuratori del Teforo, ò dal Configlio, mattimene! principio di qualche lungo viaggio. il femeftre della Soldea ter-, mina per tutto Febraro, e per tutto Agotto. Ord. 3 5. Tefor. Anzi non prima di tutto Aprile , & Ottobre. Conf. 20. Settembre 1642* Soldea non tira il Fratello, che gode beni della Religione, oltre à fettanra Fiorini di Rodi correnti ( che fi valutano per diec’orto Scudi moneta d’argento di Sicilia) ò Comenda di qualonque valore. Stati 67. Tefor., ò benelìcij Ecclefiaftici {empiici , ch’eccedino Scudi trentacinque di Tarìdodeci lo Scudo .Ord. 37. Tefor .Nel libro della Soldea per li profeffi non fi fcriue chi non moftra la profettìone_J Ord. 7. ìi li Compendio Alfabetico Ord.j.Camell. Soldea non perdono! Fratelli venuti cornerei iru Conuento , benché non godono della refidenza , finche fian liberati dalle carceri. Ord. 9. proib. NeTauola, ne Soldea tirano i Minori venuti in Conuento prima del decimofefto anno compito. Ord. 49Ì ficea. Vedi Tavole . SORELLE DEL NOSTRO ORDINE: S orelle, e loro requifiti per effer riceuute , fono : effer d’hone- ftavita: di legitimo Matrimonio, e di Nobil Padri nate ; e de-] nono habitare dentro i Monafìerij. Stat. 26. 27. ricevi. 1 quali requi^ fiti fi prouano auanti i Priori, che le riceuono. Staf. 26. riceu, SOSPETTI. S Ofpetti ponno effer allegati il Gran Maeftroì & i Configlieli Commiilarij deputati dal Configlio nelle caufe ciuili 5 e criminali, ò dell* Audienza. Stat. 6.1 19* ord. 25. 10.27, confi Ma non già doppo la relatione, è difputa delle Parti. Stat. 4. conf. La relatione dei Commiffarij, che loleua prima farli publicamente, e poi feguiuà la difputa delle Parti ; hoggidì fi fi in fegreto, e doppo la difputa delle Parti. Che però doppo di quella non ponno i Consiglieri allegarli fofpetti. Conf. 22. Decembre 1 596'. Sofpetti ponno effer allegati 1 Configlieri, che entrano ne Configli fenza la Toga; eccetto il Generale delle Galere . Ord. 3. conf ., & i Configlieri, che in voce moicano fauorir più vna parte, che T altra, mentre dilputano in Confi-] glio, e fubito deuono vfcirne : ancorché fia il Gran Maeffro. Stat. (fj conf. Le caufe di folpitione contro i Configlieri deuono legitimamen- teprouarfi. Ord. 25. conf ., eftat. g.fguard., come anco contro i Commiflar j. Ord. 18. 23. 27. conj. Al Configliero ( cioè Bagliuo Conuentuale ) allegato fofpetto deue foffituirfi altro in fuo luogoj Stat. 4. conf. Sofpetti in Confvglio non fono i Pifferi, facendo pianta contro gl* AI- 1 bergifti : mà vìreftanoà far giuftitia . Ord. 1 5. Alberg. Ne anco i Generali, facendo pianta contro i Capitani, e Fratelli difubbidienti. Ord. w.Galer. Ne anco i Venerandi Procuratori nelle caufe del Te- foro in Configlio, deputando però vn Procuratore j che parli, e fe: guiti la caufa. Stat. 39.40. Tefor. SPER; De Statuti. 11 $ SPER.GIVR.I. Pergiuri fi priuan dell 5 habico i S tat. 3 1.proibi SPEZIALE, SPEZI ARI A. S Pefciale deue affiftere alia vifita de Medici. Ord. 41. ofpit. Come deue fcriuer le medicine per li Fratelli, ò Secolari fuori dell’ Infermeria . CW.42. ofpit, Deue affiftere alla compofitione dei medica* menti. Conf Ritent. 22. Decembre 16 3 1. Speziarla, e fuo gouerno rimetto al Gran Maeftro. Ord. 40. ofpit. Deue vifitarfi ogni tré meli dall* Ofpitaliero, Prodomi, e Medici. Ord. 43. ofpit ., E fempre che ad effi parerà. Stat. 6. ofpit. Si prouede_, dallo Speziale, mà col danaro dei Teforo. Ord. 15. ofpit. spoglio. S Pogli de Fratelli fpettano al Teforo. Stat. 30. Tefor.y Stati 57.5 8.^ Com. Eccetto le licenze, delle quali Fedi Alienare. Anco del Si- nifcalco, del Cartellano, e degl'altri Seruitori del Gran Maeftro» Conf Stat. 9. M argo 1622. ab *]ncarnat . doppo la morte del Gran Maeftro Mendes Riuocando lo Stat. 3 \.Tefor. De Capellani d'obbedienza fpettano ai Committarij Stat. 30. Tefor. E nel mortorio, e vacante al Teforo . AudienCamer. 22. Giugno Dei Caua-] fieri, e Capellani Magiftrali al Gran Maertro, purché fiano flati am- meffi con facoltà Apoftolica , poiché non fono di veruno dei tre fta-* ti, dichiarati dallo Stat. 2. ricevi. S. Rota ree. part. n.decif. 15. Deili Ipogli i beni ffabili s’aggregano alla più vicina Comenda . Stat. 5 'h Com. Non già i Cenfi redimibili. Stat. 58. Com. Nc gli (labili redimibili. Ord. $.contr. ò acquiftati per pagamento d’affitto, ò d amminiftratione. Ord. ìt.contr. Alla Chiefa Conuentuale fi la- feiano i beni dedicati all’vfo Ecclefiaftico Stat. 31. Tefor ., e flati 29. Cbiefy 6 c alla Chiefa della Comenda, fe ad ella gli applicò/n_, iua vita. Stat. 29. Chief. All* Armeria fi lafciano Farmi di qualon- que forte , eccetto le fpade, & i pugnali, che fi vendono al publico incanto. Stat. 3 5. Tefor. Allo flato del Magirtero s’applicano dello fpoglio de! Gran Maeftro feicento Marchi d'argento, & vna coppa d'oro, &vnvafo d'acqua. Stat. 7. 18. Maeftro, Et al nuouo Gran Maeftro fi lafcia Frumento, e Vino quanto bafìa dal giorno P, dell’ elet- TI4 Compendio Alfabetico dell’eletrione fino al proffimo Natale » Stat. 7. Maeflro Allo fiatò delle Comende, e delle Cafe quali beni s'aggregano. Vedì Stato dille Comende . Varij diritti fopra li Ipogli , riuocati dallo Stat. 75. Tefor. Confuetudinedi {accederle lingue alle calè della Città Ual- letta , Vittoriofa, e Senglea de Fratelli morti fenza difpofitioneLj, riuocata àalYOrd. ^.contratt. , e di fuccedere alle Tapezzarie, e_, Portiere de Fratelli , riuocata dal Conf. 26 . Maggio-162 1. Inuentario delti fpogli de Fratelli morti fuor di Conuento come fi facci j Fedì Riceuitori , e de Fratelli morti in Conuento fi fa dai Procuratori del Telerò, e dal Segretario. Stat. 74. Tefor ., e del Gran_ Maefiro fi fi dai medefimi vnitamente coi Commifiarij deputati dal Configlio, e fe mancano alcuni beni, dcuono farne inquifitione i Commitfarij. Stat . 18. Maeflro . Spogli de Fratelli, morti in Con- uenfo, ò fuori, fi vendono al publico incanto, k al più offerente. Stat. 7'5. Tefor. , e fiat. 2. Allog.-, e non fi diftribuifcono tra i Fratelli nella conformità delli Stat. 6 r. 62. Tefor. I vafi d’oro, e d'argento fi mandano in Conuento. Stat. 2. Allog. Occupatori delli fpo- gli, quali pene incorrano. Stat. 45. 4 ^* 47 * 4 ^» Tefor- spoglio; e mortorio. A Lio Spoglioappartengono i frutti raccolti al tempo della morte dei pofieilori nelle Comende amminiftrate, k al Mortorio i frutti non ancora raccolti . Stat. 42. Tefor. , e nelle Comende arrendate fi fi la dmifione tri lo Spoglio,e Mortorio à rata di tempo : eflendo obli- gata la rata, toccante lo Spoglio , pagar la rata dei carichi dal primo di Maggio fino alla morte del Comendatore, e la rata, toccante il Mortorio, i Carichi fino à tutto Aprile feguente. Stat.Gran Maeflro VVignac. doppo /’ ord. 87. Tefor . STATO DELLE COMENDE, ET VSO DELLE CASE. S Tato delle Comende , k vfo delle Cafe fe occupano i Riceuitori, incorrono in grauiftìme pene. Stat. 46. Tefor. Stato delle Comende deue dallo fpoglio riceuer la metà degl’animali. Stat. 32. Tefor. s'è conftituito in animali dell’ifiefio genere^, ò fe fi tremano atti, & applicati all'agricoltura . Gl’ animali, che fi danno allo fiato , deuono dal Riceuitore lafciarfi per inuentario al fuccef- De Statuti. nf forò ì e I* altra metà può venderfi al medefimo à giuito pretto. Stati 133. Tefor. Non ottante cheper lo Stai. 2. Allog. i beni delli fpogli deuono venderfi al publico incanto, Se al più offerente. Stato delle^ Contende non riceue parte alcuna degl* animali da caualcare. Stat. '33. Tefor. Riceue tutte le maffaritie,fpettantiall’agricoltura. Stati '3 2. Tefor. Stato 5 ò fia vfo delle Cale delle Comende ricèué dallo fpoglio le mafia-? jitie neceffarie. Stat.$i. Tefor» , E la metà delle fopr’abbondanti.' Stat. 40. Tefor. Ma non le pretiofe. Conf 30. Ottobre 15 36., eccetto i vali d’argento degli fpogli dei Comendatori Alemani, pa«? gando il nuouo Comendatore il terzo del vero valore, e dando pie-? gieria di non alienarli. Orà. 77. Tefor. Delle maffaritie iafciate alle Comende deue il Riceuitore far conttare con fcrittura autentica , e_^ piarneparte ai Capitolo Prouinciale. Stat. «40. Tefor. STATVTI , E LORO NVOVA 1 COMPILATIONE. ^ Tatuti fono Leggi perpetue, fe dal Capitolo Generale non fi nuòci* ^ no. Stat. 3. fignif. Loro nuoua compilatione ordinata dal Capia tolo 1631» orà. 1. regol. TAGLIONE; T Agitane pena propofia à chionque muoue lite foprl Io fiato di chi fù riceuuto in grado di Caualiere. Stat. 2 $. riceu. La qual pena! non hà luogo, fe la contraditione fi fà à nome di lingua. Confai Giugno 1587., 6 e à chi vuol prouare contro gl* atti della Cancellarla' della Camera de Conti, e delle Lingue. Ord. 9. confi Se à chi vuol prouare, che i fuoi antiani han meffomano nei diritti del Teforo, Stat.48.proibì Se àchiaccufa vn* altro Fratello di delitti, per I5 quali s’incorre la priuatione dell’habito. Stat. $o>proib. TAVOLE. P FrleTauole dannò Scudi fefianta l’anno, Se à /uò conto quattro falrne di Frumento à Scudi cinque la falma , e due cafifi d’oglta à Scudi due, e mezzo il cafifo. Ord. 29. Tefor. Tauolefi danno? non ottante la contradition delle proue, mà folo in conto del Pallag- P a gio « 11 6 Compendio Alfabetico gio. Ord. 1 2'. 1 3. conf Corrono à chi ftà nel Nouitiatò• Sfa/'. 28J riceu. Ne Tauola, ne Soldea corre ai minori venuti in Conuento prima del decimofello anno compito. Ord. 49. riceti. Ne ai Capellani d* obbedienza , eccetto quello, che può mandare in Conuento il Capitolo Prouinciale d* Alemagna . Ord. 28. Chief. Ne à chi rifiede fuor di Conuento. Ord.91.Te/or. Ne ai beneficiati curati, che recano in Conuento. Ord. 3 8. Tefor. Tauola non corre al Comenda- tore, che rifiede in Conuento, pattati due anni, da che entrò in_» rendita. Ord. 29. Com. la quale non fu mai olTeruata . Tauola, SoL dea, e Refidenza corre à chi è prefo Schiauo in feruitio della Religione . Ord. 4. oj/c. Tauola , e Soldea à quelli, che il Configlio giudica all’ afpetto non hauer la debita età, corre da quel tempo , che il Configlio arbitrari douergli correre 1 * antiamtà. Ord. 34. ricevi. Incapace è chi non fà il conto delle Tauole ogni femeftre per tutto Aprile , e tutto Ottobre , ò in elio retta debitore. Ord. 3 3. Tefor. Anzi per tutto Giugno, e tutto Decembre . Conf. 20. Dectmbre 1 642., E pailato quel Semeftre, fe non paga il debito , fe gli carica il doppio. CW. 34. Tefor. Come fi faccia il conto delle Tauole tra gli Albergi, e Capitani nel giorno della partenza delle Galere . Ord. 3 5. Galer. TESORIERO. T Eforiero, e fua elettrone come quella degl* altri Bagliui Capitolari. Stai. 1 i.elett. Tiene in gouerno la Bolla di ferro fotto i foliti Sigilli . Stai.29. Tìagliu. Può partir da Conuento con licenza del Configlio compito, e fi elegge vn fuo Luogotenente, che hà in gouerno la fudettaBolla . Stat. i^.elett. Affitte ai conti, che fi rendono al Teloro. Stat. 29. ‘Bag/iu ., E per confuetudine à tutti di giuftitia_, della Camera . TESTARE. T Eftare non ponno i Fratelli, iofiituir herede, e far legati. Stat. T. proib. eccetto il quinto dei mobili con licenza del Gran Maeftro. Uedi Quinto , Se altri beni de quali Vedi Alienatione. TESTI MONII. D Ei Tefìimonij, che doneranno efaminare, deuono pigliare infor- matione i Committarij delle proue ; Et interrogarli, fe le cofe^, che-.. y De Statuti. 117 che ban deporto le fanno decaufa fetentice, ò perhauerle fentite dire, &c. Detono efler Nobili, e da bene . Non fofpetti. Ord. 23. riceu.y E d’età di più di quarantanni in Catalogna. Ord. 9. ricetta E fi ri- ceuono in fegreto in Cartiglia. Ord. 27. ricevi. Jertimonij ponno produ'r le Parti litiganti auanti i CoromilTarij, i quali deuono preftare il giuramento inprefenza delle Parti, & efaminarli in affenza loro : e come debbano edere interrogati. Stat.i. 8. co»/. iNon ponno i Fratelli ricufare d’efaminarfì nelle caufe criminali ad iattanza del Fifcale, e deponendo il falfo, fi priuano dell* habito. Stati, Gran Maejìro Garges ordinat. 1604. in fine del tit. proib. I Tefti- monij edendo della Gran Croce deuono andare ad efaminarli in cafa del Commiliario s’ è Gran Croce, benché d’ inferior dignità : Altrimenti deuono elaminarfi nelle proprie cafe. Confi 29. aprile 163 3I t Giugno 1661. Douendort ripetere i Teftimonij, prima efaminati, ne delitti de Fratelli fuor di Conuento, deuono elaminarfi fopra tutto il fatto. Ord. 8. proib. Cioè così à fauore, come contro il Reo. TREGVA. T Regua * ò Pace con Infedeli, non può farli, fe non dal Configlio compito. Stat. 22. proib . TVMVLTO. T Vmultuando i Fratelli contro i Fratelli, ò altri, ò trouati di notte con armi in harta, o archibulì, o in quadriglia, quali pene incorrano. Stat. 39.proib, TVRCOPILIERO. T Vrcopiliero, Capo della lingua d’Inghilterra, piglia il nornè^ dai Turcopoli, ò fiano Caualli leggieri. Stat. S.fignif. Sua c*ì rica efercitata hoggidì dal Sinifcalco. Vedi Sinìfcalco . T VTEL A. T Vtcla, ò cura prohibita ai Fratelli fenza licenza del Gran Maeftró^ Conf. $0. Settembre 16$4. UACAN- ^ - .> Ti 8 Compendio Alfabetico ' VACANTE; T Acanti che cofa fia l Zhdi Mortorio • V VACANZA DI COMENDE. V Acano le Comende > ò per morte 5 ò per pfjuatione j oper riifègna* Fedi Rìfegna • VAGABONDI. V Agar fuori delle Comende prohibito ai Fratelli lenza licènza dei Superiori. Stat. luii.proibì RENDERE: X /Enderè j è comprare come fia lecito ai Fratelli : Stat.Tff contratti V E S T E. V E (li honòrèuoli, Konefte ,e longhe deuono portare i FratelliNon ponno portarle corte 5 le non in viaggio * o con licenza del Gran JViaefiro , ò del Marefcialle. Stat. 6. offe. Ne di diuerfi colori, ma d’vn folo. Stat. 6. offe. Le vefti 5 che eccedono quella moderatione^ deuono applicarli al Teforo. Stat. ^.6. offe. Non ponno tagliarli lenza licenza del Gran Conleruatore. Stat. 25 . 'Bagltu* VFFICII DIVINI. À I DiuiniUfficij nelle Fefle; e malli me alla MelTa grande? àIVe£ prò, & alle Procelììoni, deuono interuenire i Fratelli. Stat.óz» Proìb. , e lenza difturbo ai Sacerdoti. Stat. 8 . Chief. Sedendo fecondo 1* ordine dell’ antianita, e non occupando i banchi dei Gran Croci. Stat. 9 . Chief. Ai Dìuini Vfficij nel Choro deuono interuenire tutti i Capellanidel GranMaeftro. Stat. 6. Prior. Gli Scriuani di Cancellarla, effendo Chierici. Ord. 4. Cariceli .5 or ^“ 88. Fefor. l’Auuoeato, e Procurator delle caule del Teforo, effendo Capellani. Ord. SS. Tefor. , e quali fianogli altri. 'Vedi Canonica. Ai Diui- pini Vificij, &c altre funtioni deuono interuenire i Capellani colla-. — - - - luper- DeStatuti. ri$> colla fuperpelh'cia ( ò fia Cotta ) Ord. iS.Cbie/. Ai Diurni Vfficij nel Choro, e nelle Proceffioni ponno portare i Capellani la Mozzetti nera. Ord. i 7. Ghie/ Ai Diuini Uffici j nelle Chiefe Matrici della. Religione fuor di Conuento > quando debbano affiftere iCapellani» Ord. 19. Ghìe/ VICECANCELLIERO. V Icecancelliero fi elegge dal Configlio dei due, ò più Fratelli dotti> e fufficienti per 1 * efercitio della Cancellarla , prefentati dal Grati ,Cancellerò. Stat. 3 6 . ‘Bagliu. Riceuc i diritti, che prima riceueua- no i Cancellieri. Stat. 3 7.3 8 » "Bagliu., e fìat. 3 3. conf. Entra nel Capitolo Generale, ne Configli, e negli Sguardi, per regiltrare, publicare i loro Decreti. Stat. 2 5. con/. Regi lira tutte le cofe deliberate dal Configlio, che fpedifee. Stat. 3 3. con /, e fiat. 3 3. Bagliul Dà gli ellratti dai libri di Cancellarla , eccetto dei decreti criminali.. Ord. 13. proib. Non può fpedir Bolle, ò fiano lettere di maggior Comma di Scudi cinquecento lenz' ordine del Configlio. Stat. 70.» tSF ord. 47. Te/or. Ne licenza dipartire ai debitori del Teforo,» delle lingue. Ord. 66 . Te/or. Deu’ efier proueduto dal Teforo di ca- fa , carta, bcc.Ord. 1 o. Gancelì. fuo Luogotenente s*elegge dal Con- figlio per luo aiuto con Oipendio honefto. Che deue mutarli à be-^ neplacito del Vicecancelliero à prefentatione del Gran Cancelliere^ Ord. 4. Cancell. VISITE. V lfite, che dettano fare i Priori delle Comende,' polle nei limiti dei loro Priorati ogni quinquennio . St at.i . ni Ut ., Che fi numera dal giorno della loro promotione. Con/ 23. dgojìo 1581. con/ermi dalla S.Rota cor am Paulutio Meleuit. Com. 16. Junij 1683. Il qual termine alle volte fi accellera fecondo! bifogni. Stat. \. r uijìti Non potendo farle da sè i priori; Deuono deputare altri, cioè va-*' Caualiere Comendatore, 6i vnCapellano, & in fua mancanza vn Sacerdote Secolare. Stat. 1., iSP ord. 3. zdfit. Ordine del Capitolo Generale 1 611. di vifitarfi i Priorati, non vifitati. Ord. 9. vi(ìt. Vi- fita'deue farli anco delle Camere Priorali con vn Caualiere Comendatore, & vn Capellano, da deputarfi dal Capitolo Prouinciak-J Stat. 2. uìfìt. Qual fia la forma della vifita. Stat.$.vi/lt. Giuramento di T2,o Compendio Alfabetico to di non efierfi occultata cola alcuna ai Uifitarori Staf. io.’ tifif Libri delle Vifite deuono conferuarfi in Cancellaria. Ord. 2. r uìpt . Uifìtatori deuono prouedere alle mine delle Comende. Stat.']. 'vipt o e delle cafe forti nella Francia. Ord. 1. vipt. , e che fiano mantenute in debito flato le Chicle. Stat. 2 6 . Cbief. i Comendatori vifitati altro non deuono fomminiflrare ai Vifitatori, che il vitto moderato : abrogato lo Stat. 6 . vipt ., che i Comendatori doueflero rifarle le fpefe delle caualcature 5 ferui > Se altro . Ord. 6 . vìfìt. In Caftiglia , e Portogallo le fpefe fi fanno à rata parte. Ord. 7. •nijtt. cioè parte dai Vifitatori , e parte dai Comendatori. Pena dei Priori, e Uifìtatori, che non fanno la vifita. Stat. 4. uifìt ., e di chi non adempifee i precetti della vifita. Stat. 5, vipt. y N IRE. V Ntr due Comende di debole entrata ponno i Priori : Se i Membri lontani dai loro Capi alle più vicine Comende col confenfo del Capitolo Prouinciale. Stat. 41. Com. , e della lingua, e la conferma del Configlio, come fi legge nella nuoua compilatone. VSVRA. prohibiti ài Fratelli folto grauiffime pene ■ Stat. 4.’ contratt. IL FINE. «« IN BORGO NOVO, Nel Marchefato di Roccaforte, MDCCXVIII. k. ^ Ill ■! —**—* — * 1 "" - - 1 - ■■ ^ Per Antonio Scionico, Stampatore Camerale. Con licenza de’Superiori,