De Statuti ; ^7
trinciale? Nel Priorato di Catalogna. O vd. gl ricetti fi confegha-no, ancorché contradette n. d. Mà non già nella lingua d’Alemagna.Or A. 3 i* riceu. Fede della reuifione delle proue, che in Italia fi con-]fegna alla Parte, fenza la quale non fi ammettono in Conuento.'Ord. 23. riceu. Le proue reuifte fi mandano in Conuento. Stat. 21-riceit. Colle quali deue in elio prefentarfi il pretendente. Stat. 21.,'0* ord .3 3 - 34 * vie. I Caualieri, e Seruenti hanno cempo di prelevar-li in Conuento fino ai venti anni compiti, fenza pregiuditio della loroantianità. Conf. 29. Lugl. 1 ó’SB. Confermato con Breue Apoftolicoregiftrato ai 27. Ottobre 1 88. Prefentate le proue in lingua fi riue-dono, ò fi deputano Commiftarij. Ord. 14. conf. I quali fono te-nuti far relatione frà vn mefe, fotto pena di pagar venticinque Scudialla Lingua .Ord. 19. riceu. Proue reuifte da Commiffarfj fi leggo-no in Lingua. Ord. 23. riceti. Sopra le quali, ancorché fiano di No-biltà , votano i Capellani, e Seruenti. S. Rota recen. part. 7. decif.il 3. Riuocando /’ Ord. 12. conf ., che lo prohibiua. Se la lingua nonleriuede, il Configlio le riuede, ò deputa Commiftarij. Ord. 14Iconf. Contraditione di proue fi fa à nome, e fpefà di lingua fe con-corrono i tré quarti. Ord. 1 6. conf. Proue contradette fi portano aiCommiftarij della Nobiltà. Conf. n. Aprile 1644. i-itì di Prouedi Nobiltà fi terminano nel Configlio compito, fenz’appellatone alCapitolo Generale. Ord. 1 i.conf.
PVRITA’; IMPVRITAV
P Urità di Sangue neccllaria in qualunque dei tré gradi. Stati 7 .1 &ord. 1 6. riceu. Come fi proui sù gl* interrogatorij. Ord. 2 3. ricettiPregiudica in qualonque grado fia degli Afcendenti. Ord. 16. 23^riceu. Non ammette preferitione. Ord. 1 6. riceu.
QVARANTENA.
#~XUarantena che pena fia. Stat. 5 5. proibì
^ clvinto;
D EI Quinto dei beni mobili ponno difporre i Fratelli in morte còrailicenza del Gran Maeftro, purché al tempo della difpofitione_,non fian debitori di fqmma, ch’ecceda Scudi cento di moneta. Dallo, N ~ ~ fpogho