De Statuti. 8j*
PIANTA.
*
jpiànti e vocabolo Francefe i e fignifica querela ". Stat.19.fgmf
PILIERI.
*pllieri fi chiamano i Bagliui Conuentuali. Stat. 5. fgnif.
POSSEDERE, POSSESSO.
P Oflederé ponnoi Fratelli tutt* i beni acquiftati. Stai. 1 &. contriPofleflo delle Comende vacanti ponno fenza licenza d* alcunopigliarci Riceuitori. Stat. 49. Tefor . Pofleflo della Comenda nons* impedifee al Comendatore, benché i frutti fpettino all’arrendano-’ne.S/ar. 2. allog. Del pofleflo del Priorato deuono far conftare i Prie-]ri, altrimenti non godono delle loro preminenze. Stat. 16. Prior z
POVERTÀ’.
V Oto della poùertà è di viuerè fenza proprio S taf. I '. regul. H vuofdire fenza la proprietà dei beni, e fenza F vfo proprietario , cioèquello, che dipende dalia propria volontà, e non da quella del Supe-*riore . Sviar, de Reìig. tom. 3. lib. 8 . cap. 7. La proprietà dei beni ap-'partiene alla Religione Stat. 6$. Tefor. E F vfo dei beni dipende,’non dalla volontà dei Fratelli , ma del Superiore . Stat. 1 , proib. vsd^alienare.
PRATTICI DELL’ INFERMERIA.
D Ve Prattici, vno della Fifica l è F altro della Cirugia. Ord. 9 V 3 8jofpit.
PREDICARE.
P Redicar fi deue nella Chiefa di S.Giouanniogni Domenica delFAu-uento, per tutta la Quarefima, e negl’ altri giorni fefliui dell’ an-no. Stat. lO.Cbìef. Et almeno oltre la Quarefima, Se Auuenfo^ogni prima Domenica del mefe, quando nell’Oratorio fi efponeilSantiflimo. Ord. 25. C hìef.
PRE-