De Statuti. 63
2. Giug. 1 663. Grauato dalle lingue ricorre al Configlio i Stat. 16]conf Contro gl’atti delle lingue chi fi oppone , deue fottoporfi alla_.pena del Taglione. Ord. 9. conf
A* nome, e fpefa di lingua fi fa la contradittione, fé concorrono tréquarti de voti. Ord. 16. conf. Purché fi tratti di materia fpettanteil Publico della lingua , come di nobiltà , e di miglioramento tkc. Manon già d* intereffe di particolari : come d’antianità S.Rota cor amDura», decìf 4 61. Di Carauana . Conf. i6.Genaro 16^6. ab In-carnat. Se da principio non concorrono i tré quarti de voti, ben-ché poi vi concorrono in altra lingua : deue ftarfi alla prima delibera-tione S. Rota T ohtana Habitus^ cor am Pirouano 6. aprile 1 6 20.,£5?* conf. 12. Giugno 1663. Otto non fono i tré quarti di vndici voti.Conf. 9.Marzo 1643. ab Incarnat. Tredeci non fono i tré quarti didiecinoue voti. Conf. 16. Nouembre 1680. Siche quello conto devoti fi piglia dal numero minore , cioè da federi, e non già come fipretefe dal numero maggiore, cioè dai diecinoue con efcludere i voti,che non patifcono frattione, onde reftarian federi, i quali fono tréquarti, e più i tredeci che fi oppofero. I voti che fi rimettono alConfiglio, fi connumerano con gl approuanti, e non coi contradicen-ti. Conf. 4. Febr. 1 61 5. ab Incarnai . I voti dei CommilTarij fi de-uono computare fra il numero dei votanti. Conf. 27. Febr. 1620Jab Incarnat. Dalla qual Sentenza come declaratoria dell’Ordine-»’Capitolare no amife appellatione il Configlio 1 o.Mar^. 1 610.ab In~carnat. Onde per inauuertenza altra volta dccife, che i voti dei Com-’miliarij non deuono numerarli 30. Marzo 1678.
Alle lingue è redimita la facoltà di fargratie concede coi due terzi deivoti, e confermate dai tré quarti del Configlio compito. Ord. 20Jproibit. il primo che fi celebra doppo la grafia conceda. Conf. 19.'Giugno 1541. Quelle gratie però non ponno farli dalle lingue, che_*'alle lingue medeme fono date prohibite farli dai Capitoli Generali,e fono le feguenti.
Riceuernon fi ponno i Difendenti da Giudei, Se altri Infedeli, Se ènulla la gratia, che di quefto difetto facedero fé lingue , ò PrioratiStat. 8. riceu.
Riceuer non fi ponno minori, ancorché per gratia del Gran Maeflro, òdelie lingue : altrimenti i riceuuti non godono d’alcuna prerogatiua_»d’antianità , ò refidenza , ne tauola, ò foldea . Stat. 1 4. riceti . Ec-cetto i Paggi del Gran Maeftro. Stat. 13. riceu.
Riceuer non fi ponno, ne pure di grafia di lingua, ò Priorato, i Capei-*
lani, e