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Peter Delfin : General des Camaldulenserordens (1444 - 1525) ; ein Beitrag zur Geschichte der Kirchenreform, Alexanders VI. und Savonarolas
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ZUM LEBEN UND STERBEN ALEXANDERS VI.

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Ex his ergo patet, quod, cum non esset baptizatus, non erat Pontifexnee aptus ad Pontificatum nee Christianus nee habebat fldem. Ideo nonfuit vir Dei scismaticus, scribens prineipibus Christianitatis, ut con-vocarent concilium.

B. Serafin Razzi.Vita del Rev. P. F- Girolamo Savonarola.Florenz, Bibl. Nazionale, Ms. II, III, 172.

f. 248b. Quanti Cardinali e Prelati fece egli a torto morire perimpadronirsi delle loro facultä! Quanti signori Romani cercö eglidi spogliare iniquamente de loro statu Quante simonie commesse eglinel tempo suo, nel quäle pareva, che ogni cosa ecclesiastica fussivenale! Quante disonestä regnarono nella sua corte! Poscia che sidilettava, come scrivono aleuni, cosi Papa, delle commedie disonestee sporche di Plauto e d'altri. Udite, ma non senza abominevoledetestazione, quello che di lui narrano. Havendo egli una volta fattofare una commedia in palazzo, fece comparire in scena da otto o diecipastori, vestiti solamente dalla cintura insu con certi loro giubboni.Onde mostrando tutte le vergogne loro, le donne, che presenti erono,per non vedere tale disonestä, si velarono gli occhi. Ma egli, che nevergogna ne timor di Dio conosceva, forzö la moglie del Duca Valen-tino, suo figliuolo, ä levarsi dagli occhi il velo, e cosi volle, che facesseroancora l'altre donzelle presenti, vecchio di quelli di Susanna piüsfacciato e laseivo.

Un altra volta avendo dato nome di fare una caccia, fece chiudered'ogni intorno la piazza di s. Pietro (o glorioso apostolo, come nonfulminasti tu qualche saetta dal cielo sopra dell'huomo sacrilego!),e poscia venuto il giorno deputato, quando di Prelati e di donne e dipopolo vidde il teatro tutto pieno, fece lo scellerato introdurre nellosteccato da una banda un certo numero di cavalle giovani e nude cioesenza guarnimento aleuno, e dall'altra un somigliante numero di muli,medesimamente giovani e senza basti, onde correndo, saltando e rignandoin atti di lussuria per tutta quella piazza, non e credibile lo strepito,il romore, lo imperversare, che fecero quelle bestie alla presenza didonne, di Cardinali e dello stesso Alessandro, autore di cotali opere, etindegno del grado e titolo, che portava. E risapendosi queste cose tutteä Firenze, aveva ben ragione il nostro Padre di gridare contro gliabusi del clero, e come la chiesa aveva bisogno di esser riformata.

26 Schnitzer, Peter Delfin