61TERZOMit. Tisbe, deh per pietàOpra, che ascolti i suoi diuini accentiLTis. Datemi tempo so pochi momenti.da se. Questo è l'vnico modo,Perche senza tormentiLa Regina Licandro al sen si stringa,Far che d'amar costei Licandro finga. parteSCENA X.Mitilene sola.DAr che ritorni in vitaMit.La speme, che languia de' miei contenti,Speme, che nacque alloraChe in quel d'Artide il ciglio mio s'auuenneE di due sguardi vn guardo sol diuenne.Se talor curiose pupilleA vicenda s'inuiano gli sguardi,Allor nascon le dolci fauille,Che d'Amore raffinano i dardi.Son di Pindo lusinghe fioriteDir che Amor tanti fulmini scocchi,Non son altro d'Amor le ferite,Che vn'incontro reciproco d'occhi.SCENAXI.Mandane..Mand. Telle, lingue del fato, occhi del Cielo.Voi che d'ogni pensieroI più riposti arcani ancor scoprite,Deh
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La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
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