ATTOE aprir fai tante pupilleQuante à pena Argo ne apria.Chi t'intende &c.Tisb. Costei Licandro adora,da se E proua vn gran martello,Perche Mandane è di Licandro amante.Voglio però tentare vn colpo bello.Mit. Che fauelli fra tè?Tisb. Nulla Signora:Penso, che se potessiFarui i miei sensi espressi,Non soffrireste già tanti tormenti.Mit. Parla, di che pauenti?Tisb. Signora, voi pensateChe l'amico, che tieneVostra sorella in questa Reggia ascosoPer lei d'amor si strugga, e v ingannate.Arde per Mitilene;Per voi proua nel coreVn diluuio d'ardore, vn mar di pene.Mit. E pure in queste soglie.Da Mandane ei s'accoglie.Tisb. Col mezzo di Mandane in queste muraAgeuolar pensò l'ambito ingresso,Mà la ſua cinoſuraFù il tuo bel viso entro il suo core impresso.Quegli occhetti traditoriNeri sì, mà risplendenti,Calamite son de' cori,Son d'Amor fulmini ardenti.Mit. Se il ver mi fai paleseChi di me più felice amore accese?Tisb. Già che à me non credete,Fra poco ne' suoi dettiVuò che scorgiate i suoi sinceri affetti.
Mit.