Del Sol, che sospiraLa splendida face,Per dolcezza si strugge, adora, e tace.Lic. Bella di te non menoAl folgorar di tue pupille altereSento colmar d'immensa gioia il seno;Troppo à vn fido Amator dolce si rendeIl poter dir riuoltoAl sospirato voltoAdoro vn Sol, che sol per me risplende.Tisb. Oh che belle parole,Dimmi che te ne par, Turpin mio caro?Turp. Concetti sì eleuati intendo poco,Mà gli aſcolto, e l'imparo,Per poi farmene onore à tempo, e loco.Mand. Licandro, i nostri ardori,Se Mitilene viueSempre fian de la sorte esposti à l'onte.Lic. A tuoi cenni il mio cor già l'ire hà pronte.Mand. Dunque à che si dimora?S'eterni il nostro affetto, e l'empia mora.Veggio amore sul marmo gelato,Lic.Che de l'empia racchiude le ſpoglieInalzar già quel talamo aurato,Che in bel laccio congiunti n'accoglie.Se quel mostro mirare à me liceMand.Diuenuto trofeo de' tuoi sdegni,Vedrà il Mondo vna morte feliceRauuiuar con la pace più Regni.SCE-
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La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
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