OS E CONDO.39Ch'io veggio apparir,Al core additate1Qual debba seguir.Turp. Il Rè, per quel che vedo,Par che i ſuoi conti faccia,Io però per me credo,Che di star non gli piacciaAl seruizio d'Amor sempre soggetto,E per salario hauer tauola, e lettoLic. Un calle Amor m'additaTutto di rose, e di ruggiade asperso,Onor calle diuersoSparso di ſpine à calpeſtar m'inuita.p.In sì dubbio confin posta la menteRiſolue, e poi ſi pente,Indi torna à voler ciò che non vuole,E in rammentarmi Alcide io penso à Iole..SCENA X..Mandane, Licandro, Tisbe, e Turpino..21Mand. ¶ Angue, geme, sospira, e si lagnaColomba, che chiamaL'errante compagna;Mà quando poi vede,.Che in braccio le riedeQuel ben, che tant'ama,Cangia i gemiti in baci, e più non bramaCosì lungi dal tuo bel ſembianteNon troua mai paceQuest'Anima amante:Mà quando poi miraDel
Druckschrift
La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
Seite
39
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten