253M. Tutto per altro segue, quando alla mal-vagità de ministri s'aggiunge l'ignoranza,o il poco coraggio, e la pusillanimità delPadrone. Noi sappiamo, che simili tra-versie ebbe in Mantova Giulio Romano,contra cui si scatenarono tutti i cortigianie i ministri di quel Duca, e tutti i profes-sori di quella Città, i primi invidiosi dellagrazia, ch'egli godeva di quel Principe, ei secondi, perchè avrebbero voluto averessi que' lavori, che il Duca appoggiavaall' eccellenza di quel valentuomo, che eglicome savio, e intelligente apprezzava so-pra ogni altro, e giustamente. Ma nè l'in-vidia, nè l'astio, nè le calunnie, nè lecabale, e imposture di tanti nemici stur-barono in niente Giulio, perchè diede inun Principe di gran cognizione, che po-tentemente lo sostenne.B. Gli accidenti da voi narrati occorsero adue pittori, che tali erano di professioneil Cigoli, e Giulio Romano, ma gli occor-sero per opere di architettura, che se sifosse trattato solamente di dipingere, o discolpire, non so se si fossero suscitate tantetempeste; poichè un pittore, come ho giàdetto, non depende tanto da' ministri, nèha bisogno d'una masnada di manifattori,laonde non gli convien trattare con altri,che con chi gli commette l'opera:M.
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