251to dopo la chiamata a Roma appresso al mon-do, ed a misura dell'amore, che s'era finoallora guadagnato la sua virtù appresso ilGranduca, era creſciuta altresì negli uomi-ni livoroſi, e di minor ſapere, che egli nonera, una crudele invidia, a cagion dellaquale non gli mancò da travagliare. Pocoe il dire qualmente gli fuſſe convenuto colproprio danaro mantenere pagato bene speſſo gran numero di operanti di pregio, comepittori, e scultori, ed anche manuali, comemaestri di ferro, e legname, e di diversealtre professioni, conciofussecosachè chi lovedeva correre al poſto d'un ottimo gradi-mento del Sovrano in quell'onorato impiego,ad esclusione di proprie creature, e d'uo-mini di minor talento da ſe portati, ſapeſſeoperar per modo, che coll' eſſer talora pro-craſtinate le pagbe agli uomini, più e piùvolte ſi trovaſſe il Cigoli in contingenzad'eſſere da' medeſimi abbandonato nel piùbello del fare; e finita l'opera ſeppero an-che gl'invidiosi, e suoi nemici si ben por-tare la bisogna, or sottraendo dal buono, elodevole, or aggiungendo del non apprez-zabile, mentre egli, che impaſtato per cosìdire di modestia, e non punto avido, o bi-sognoso di roba, nulla diceva al Padrone apropria difeſa, che gli toccò a laſciarel'opera finita ſenza altro riportarne; e an-che
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