237modo che essendo innanzi le figure, e dietroi casamenti, vengono più innanzi le cose,che diminuiſcono, che quelle, che ſecondol'occhio creſcono: ereſia grandiſſima nellanella nostra arte. E per tal guisa son me-nati pel naso coloro, che senza fondamentohanno grande stima di se, facendo questipittori meschini scartar loro il buono, eappigliarsi al cattivo, con ragioni false, epparenti, che ei sanno ben vestire, e co-loro se le bevono; perchè sanno assai qualdifferenza intrinseca corra dall'opere benfatte alle mal fatte. E perchè non vengamai il caso, che questa differenza si scuo-pra, procurano con mille artificj e gher-minelle di far guastare le prime, perchètrionfino le seconde, come riuscì al Bandi-nello, che tagliò e tritò in pezzi ciò, chetrovò di marmi abbozzati da Michelan-gelo, (a) e fino una statua ridotta quasi afinimento, poichè anche i marmi solamenteabbozzati da quel grand'uomo gli davanosoggezione, e gli screditavano quella suamaniera dura. Per questo pure il Vandickse n ebbe a andare di Roma, perchè pa-rendo, come si legge nella sua vita, chescritta a mano mi fece vedere il Baldinuccid' Profeſſori dell'arte di quella Città, che labella luce del colorito portatovi da questoar-(a) Vas. p.3. c.617.
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