221dell'arte vuol giudicare. Se avesse saputa,e creduta questa verità (a) anche quel Go-vernatore di Loreto, che tanto brigòperchè la cupola di quella gran Chiesa nonfosse dipinta da Guido, ma dal Pomarance,non avrebbe sicuramente privato quel San-tuario d'un tesoro non men pregiabile diquello, che ora gode in oro, e argento,e gemme preziose.M. Deh perchè state voi a compiangere laperdita delle produzioni de' valentuomini,che non fecero mai, e rimangono nel nu-mero innumerabile delle cose possibili?Piangete anzi la dolorosa, ed iniqua, ebarbara destruzione di quelle, che real-mente fecero, e che abbattutesi in gentepoco perita, masche credeva d'intender-sene, e aver gusto in queste arti, le ha oin un modo, o in un altro distrutte, o conaverle trascuratamente lasciate andar male,o le ha sconce e trasfigurate in guisa, chesi possono dire perdute: laonde è forzaconfessare, che i poco intelligenti, ma checredono d'esserlo, ci perseguitano e quan-do siamo vivi, e quando siamo morti.B. Io non nego, che qualche volta accadaanche questa disgustia alle belle arti, madi rado secondo che mi pare, e in cosedi non molto momento.M.(a) Malv. p.2. c.15.
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten