220farla rifare ad un minore di me, se anchead un par mio, avrei ben ragione di doler-mene, e di rammaricarmene; ma volendoladi mano del pittor del Papa, di un Guido,al quale io mi confeſſo non degno di portardietro i pennelli, avrei tutti i torti a par-larne.B. Zoppicano certo queste ragioni, perchè lapittura del Valesio non fu demolita per in-vidia, ed emulazione, o malignità, ne c'en-trò tanta politica, ma perche non si potevavedere. E belli esempj che ei portò! Biso-gnava provare, ch'egli fosse eguale a'Dossi,e al Rosso valentissimi Uomini, quando eglinon uguagliava nemmeno il Zuccheri. Equesta fallacia intanto non si poteva com-prendere da' suoi amici, e protettori, per-chè per un' altra fallacia il giudicavano ungrand'uomo, e così portava ragioni, chesupponevano quello, che si dovea provare;che è il solito sofisma, che inganna comu-mente gl'ignoranti, che volendo mesco-larsi in quello, che non sanno, come diceil Baldinucci nella vita scritta a mano diGio. da S. Giovanni (*) danno a conoscerequanto diverſo ſia il giudizio dell'occhio diperito maeſtro, da quello del popolo, che perlo più senza raziocinio intorno a' precettidell'(*) Questa Vita è stata poi stampata dopo la-morte del Baldinucci.
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