219Perchè costoro poi sanno trovare ragionivere, e solide, a cui non v'è replica, senon che elle s'adattano a' professori cospi-cui, e rari, e non a loro, il che non vedechi ha della propensione per essi, e gli sti-ma assai. Quindi il prefato Valesio appagòanche Cesare Rinaldi, ch'era pure un uo-mo di lettere, dicendogli: (a) Essere stataquesta una malignità del P. Rossi, e del P.Locatelli, che volevano, che la facesse il Tia-rini, e però per dispetto hanno ciò fatto.Son forse elleno cose nuove queste malignità?non ha mai ella inteſo, Sig. Ceſare mio, ciòche avvenne a' Doſſi portatiſi tanto bene adipingere una ſtanza nell'Imperiale del Ducad'Urbino, che gli avea chiamati a posta, enulladimeno piu per politica di quel Prin-cipe, che non volle veder superati i suoi Ur-binati da' Ferraresi, che per suggestione, emalignità degli altri artefici, fu buttatotutto a basso, e fatto rifare ad altri anchemediocri? &c. E poi che affronto? (soggiunse)Fu egli affronto al Zuccheri, quando perfarle ridipingere nell'Escuriale in Ispagnaal nostro valente Tibaldi, furono scrostate,e buttate a terra le sue pitture? Quandol'istesso successe a Fontanablò in Francia didi quelle del Rosso, perchè le proseguisse ilnostro Primaticcio? Se volessero que Padrifar-(a) Malv. Tom.1. c.150.
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