178lui, ma non avea tanta fama, non ebbe lamedesima sorte; poichè dopo aver dipintala cupola di S. Gio. Batista di Parma per liMonaci Benedettini, ella piacque tantopoco, anzi fu stimata tanto cattiva chestettero per darle di bianco; e per dispettoglie la pagarono un nonnulla; e di più peristrazio gli diedero monetaccia di rame, ilche fu cagione della sua morte.B. Di grazia non dite altro, perchè questosolo avvenimento, e non piu, servirebbeper far gettare in un canto la tavolozzae i peonelli a chi dipignesse meglio anchedel Coreggio, se fosse possibile di dipignermeglio, il che io non credo.M. Nè lo credo pur io. Tuttavia quell'operaimmortale rimase in piedi per eterna gloriadi quel principe, della bella, e leggiadrapittura, e del vago, e grazioso, e deli-cato colorire; (*) il che non avenne alDomenichino, il quale dipinse la cupoladella Cappella di S. Gennaro in Napoli,che fu poi mandata giù, e ridipinta dalLanfranco, valentuomo sì ma inferiore aDomenichino; il qual Domenichino incon-trò tante contrarietà in quell'opera dellaCappella suddetta appellata del Tesoro, diche si è già detto qualcosa poco fa, laquale orno da per tutto col suo quasi di-vi-(*) In oggi è perita quasi affatto.
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