166gendosi costretto a racconciare i suoi qua-dri sotto la correzione di chi non era ca-pace di correggerlo, e vedendo altri pit-tori nell'auge della stima, e delle gran-dezze, e se in guai, ed in miserie, edin dispregio.M. Colpa tutta però dell'imperizia di quelVicerè, che si lasciò infinocchiare dalleciarle dello Spagnoletto, che Dio sa, checosa diede ad intendere a quel Signore,il quale non sapendo più là, credette luimaggiore professore del Domenichino;perchè sempre si torna lì, che la ignoran-za, e la molta opinione di se, che regnane' personaggi di considerazione, dà luogoalla calunnia, all'invidia, e alla cabala.Udite quello, che scrive il Malvasia (α)esser accaduto a Simon Cantarini da Pe-saro, che si può chiamare un altro Guido.Questi fu preso da uno erudito sotto lasua protezione, e tirato in sua casa dan-dogli vitto, danari, comodi, e quanto sa-pesse desiderare; ma essendo costui sog-getto autorevole, e persona molto accredi-tata in lettere, e ſollevato a gradi, e tito-li, ec. perſuadendoſi una intelligenza ancheal ben dipingere eguale a quella, che poſ-sedeva nel ben iscrivere, gli era sempre so-pra con certi avvertimenti fantastici, ecor.(a) Malvas. p. 4. a. c. 143.
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