167correzioni insulse, da lui però proferite, epretese accettabili come oracoli. Lodavain quelle figure tutto quello, che malamen-te potea sostenersi, e in niun modo eseguirsi,e biasimava tutto ciò, che meritava lode,ed applauso. Laonde il disgustiato Pesare-se, benchè si trovasse in qualche angustia,riconobbe per inſopportabile quella pratica,e ſervitù, che prima ſtimò per grazia inef-fabile. Ma finalmente Simone se ne liberòcon tagliare a un tratto questa società,scappandosene a Roma. Non averà tutta-volta nè anche quì potuto sfuggire quel-lo, che non posso sfuggire io, le tantepersone moleste, e nojose, quanto era co-lui, e più, che vengono fin dentro allostudio a farmi di simili discorsi, e volermiistruire, e correggere.B. In questo stato di cose il mio consiglio sa-rebbe, se io non avessi bisogno, lasciar-gli gracchiare, e fare a mio modo, di-chiarandomi innanzi a tante di lettere,che così la intendo, e così va intesa, eche se non son contenti, vadano a cerca-re chi gli contenti. Avendo poi bisogno,tratterei costoro, come e' vogliono essertrattati, e se voglion esser malserviti,servirgli male, e attendere a fargli pagare, come io diceva.RL 4
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