162bene, si compiaccia V. S. disegnarla, comella la vorrebbe. Il perchè il gentiluomofattosi rosso in viso soggiunse: E comevolete voi, che io ſegni, ſe io non ſono delmestiere. Il Boschi, che appunto l'aspet-tava a queſto paſſo, acceſo allora del ſolitoſdegno diſſe: Or ſe voi non ſete del meſtie-ro a che ſindicare l'opere de' maeſtri dell'arte? O pure rispondete come rispose Gia-como Alboresi a un Architetto, che sen-za ragioni solide, e fondate gli biasimava,e criticava le sue pitture. Gli disse al ri-ferire del Malvasia, (a) che si contentasse pergrazia d'aſſiſtere a' telari, che foſſero iniſquadra: comandaſſe a' falegnami, mura-tori, e simili non a' pittori, che volevanfare a lor modo, e non ubbidirlo. Se tuttifacessero così, difenderebbero la loro pro-fessione dagli spropositi degl' ignoranti ede' saccenti.M. Questo non si può sempre fare o per ris-petto all'altezza del personaggio, che vicritica le opere, o per causa della critica,che vi è fatta talor dietro le spalle, sic-chè non vi potete difendere: o perchè lacritica è così universa, e vaga, ed incerta,e senza venire a cose particolari, che nonsapreste, che cosa vi dire. Ma il peggio è,quando la critica non finisce in parole,che(a) Malv. Tom. 2. part. 4. cart. 426.
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