Druckschrift 
Dialoghi sopra le tre arti del disegno
Entstehung
Seite
144
Einzelbild herunterladen
 

144vamente convinto, quali sieno i suoi ve-ri elementi, e principj, e inoltre sonocerto, e lo veggo chiato con i miei oc-chi, che nessuno di quelli, che attendeall'architettura gli sa, e gli conosce, eper conseguenza non ci rivolge i suoi stu-dj, anzi meno il pensiero. Ora qua-lunque arte, benchè triviale, e mecca-nica, che non si apprenda per li suoi prin-cipj, ma si eserciti a caso, si dee necessa-riamente in breve spazio di tempo trasfi-gurare, e poi perdere del tutto.M. In questo mio discorso, qualunque siastato, venutomi in mente alla impensatanel discorrere con voi famigliarmente,mi pare d'aver toccati i precetti princi-pali per istruire un architetto novello diquel, che debba fare per apprendere l'ar-te regolatamente. Ma ho lasciato di farcenno d'una cosa, che io credo tantovolgare, e tanto nota a ogni artefice,che io ho creduto superfluo lo spenderviparola.B. Accennatemela di grazia per mio lume.M. E', che ogni artefice dee sapere il finedella sua arte, e il fine dell'istituzionedella medesima, per potere ad esso indriz-zare, e con esso regolare le sue opera-zioniB.

M. M.115gere neVam