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Dialoghi sopra le tre arti del disegno
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133pere, scusarsi col dire: elle son misurate ap-punto dall'antico, e sono cavate da buonimaestri, attesochè il buon giudizio, e l'oc-chio più giuoca in tutte le cose, che non fala miſura delle teſte.B. Questo confronta con quello, che dicevaMichelagnolo, che bisogna aver le sestenegli occhi.M. E il compasso negli occhi non l'ha, senon chi è fondato bene nel disegho e nel-la prospettiva.B. Pare a me, che voi crediate, che unbuon pittore, o scultore debba esseresenza più un buon architetto, almenoquanto all'invenzione degli ornati, sicchèquando mi venisse talento, e comodo dirifabbricare la mia casa, o il mio casinuc-cio di campagna, bisognerà, che io facciacapo piuttosto a un par vostro, o a unostatuario, che a uno de' moderni archi-tetti.M. Quando Cosimo primo volle far il giar-dino di Boboli, ne diede la cura tutta alTribolo scultore, e riuscì maraviglioso, elo stesso architettò a quel Principe tutti igiardini, i prospetti, le fonti, e gli altriornati della villa di Castello, e ambeduequeste delizie riuscirono maravigliose: equando il Cardinale Aldobrandini volle fa-re una villa a Frascati, ricorse appunto alDo-