113tufo, o di pietre lavorate, queste sarannodi mattoni; e se quella era caricata d'unamaniera, e questa d'un'altra; e finalmente,se varieranno molte altre particularitàd'importanza, che regole terrà nel co-struire questa nuova volta, e il resto dellafabbrica il novello architetto? Se peresempio avrà bisogno di fare una voltapiana, come è il sorterraneo di S. Martinaquì di Roma, architettato dal Cortona, ache regole s'appiglierà egli? E se questavolta piana dovesse essere incomparabil-mente maggiore di quella di S. Martina,come è quella, che tirò il Borromino so-pra l'Oratorio della Chiesa nuova, cheper di più ha sopra di se il peso dellagran libreria, e della quale uno de' latimaggiori su cui posa, è un muro non rin-fiancato, ma in isola, con qual artificio laterrà su sicuramente? Ci voglion dunquele regole universali, che insegnano a mi-surare gli sforzi degli archi, e delle voltemedesime, e le resistenze de' muri, perbilanciare l'uno con l'altro, il che nonsi apprende se non dalla dottrina geome-trica, e da trattati della misura dellevolte, della resistenza de' solidi, dalla mec-canica, e da simili insegnamenti.B. Mi ricordo d'aver letto nella vitadel Brunellesco, che quando s'accinse afareH
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